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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Voce Nostra

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Numero 6 del 2022

Titolo: Notizie utili

Autore: Antonio Russo


Articolo:
Il nostro giornale è un quindicinale che cerca di aiutare noi sordociechi a convivere anche con la realtà legislativa che spesso non è facile da comprendere. Sarebbe utile un sistema che rendesse chiaro, in modo semplice, quello che a livello di leggi sembra complicato anche per chi non è disabile: ogni cittadino, infatti, si trova in notevole difficoltà in quel mare di disposizioni burocratiche che talvolta risultano incomprensibili.
Detto questo, sarebbe utile affiancare al nostro periodico un supplemento in Braille che riassumesse tutte le agevolazioni fiscali per i non vedenti. Ma non solo: magari potrebbe indicare anche quali regole vengono proposte ogni anno dal legislatore, così da facilitare la vita in materia di previdenza ed assistenza, presentando indennità e pensioni, con i loro adeguamenti economici, riservate a tutti i disabili. Questo supplemento Braille potrebbe anche spiegare come ottenere queste indennità e pensioni attraverso i servizi dei Caf, ovvero i centri di assistenza fiscale, erogati dalla nostra Unione anche per noi sordociechi.
Voce nostra è una testata giornalistica costituita da 23 numeri quindicinali, con una sosta in agosto, ai quali si potrebbe affiancare il numero 24: notizie utili, appunto, che farebbe da supporto pratico per chi non riesce ancora ad usare le nuove tecnologie. D'altronde, bisogna pensare che esistono diverse tipologie di sordocecità, come chi diventa ipovedente sordo in età adulta o nella vecchiaia, o chi diventa sordo cieco negli anni per ragioni varie: persone che devono avvicinarsi ed apprendere il Braille dopo un trauma sensoriale, il quale nega di colpo quella valida autonomia personale che una buona ipovisione gli aveva finora concesso, collegandoli, malgrado tutto, al mondo dei tanti.
Sono cose che bisogna valutare in una condizione difficile come la nostra. Nell'educazione che io, come tanti di noi, ho ricevuto da non vedente nei nostri Istituti e fuori da essi, il Braille è stata la spinta giusta per sopravvivere alla perdita dell'udito: ma non siamo tutti bravi, e non lo saremo fino a quando le moderne tecnologie useranno approcci complicati, utilizzando sistemi informatici non del tutto accessibili. Noi sordociechi avremmo bisogno di servizi mirati che ci assistano quasi quotidianamente, aiutandoci ad usare i nuovi mezzi informatici. È stato dimostrato che, se adeguatamente assistiti, noi sordociechi possiamo godere di quel bene tecnologico che tra qualche anno sarà la forza trainante della vita di tutti, disabili e non. Naturalmente, le mie sono proposte legate alla nostra vita, ed è il caso di dirlo: su questo modo di vedere e sentire la voce è davvero nostra, e bisogna darsi da fare per adeguarla ai bisogni di tutti.
Grazie per l'attenzione.
Antonio Russo



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