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Voce Nostra

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Numero 6 del 2022

Titolo: Attualità

Autore: a cura di Vincenzo Massa


Articolo:
Estero
11 marzo, Leopoli
Le autorità locali ucraine hanno confermato l'attacco russo ai due aeroporti nella parte ovest dell'Ucraina nelle città di Ivano-Frankiivsk e Lutsk, annunciando la morte di due soldati e sei feriti di varia gravità. Questo potrebbe indicare una nuova direzione della guerra. In particolare Ivano-Frankivsk si trova vicino al confine tra Romania, Slovacchia e Ungheria, a sud di Lutsk (Situata a 150 km a nord di Leopoli). È la prima volta che le operazioni militari russe si spostano in quest'area. Il consigliere del ministero degli affari interni ucraino, Anton Gherashchenko, ha affermato che sono state segnalate tre esplosioni mentre il sindaco della città Ruslan Martsinkiv ha dichiarato di aver avvistato delle esplosioni vicino all'aeroporto. Intanto, in Russia tanti cittadini sono contrari alla guerra in Ucraina. Manifestare, però, può essere molto rischioso: in migliaia sono stati arrestati nei giorni scorsi. Chi partecipa per la prima volta a una protesta non autorizzata può esser punito con una pena di 15 giorni di detenzione, che cresce fino a 5 anni se non è la prima volta che si scende in piazza. Così è nata una protesta parallela, questa volta silenziosa. A partire dalla scorsa settimana tanti nastri di colore verde sono apparsi nelle città russe, tra cui Mosca e San Pietroburgo. L'idea è partita e si è diffusa sui social: il colore non è casuale, la sua scelta è data dal risultato della combinazione di giallo e azzurro, i colori della bandiera ucraina. Vengono legati attorno ai pali della luce, sui mezzi pubblici, sulle panchine, ai rami degli alberi spogli, alle auto, sui monumenti storici. Si conclude il vertice informale dei capi di stato e di governo nella reggia alle porte di Parigi. L'Unione europea invierà aiuti militari all'Ucraina per altri 500 milioni di euro, ha annunciato il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, in conferenza stampa con Macron e von der Leyen. Il capo della diplomazia dell'Ue, Josep Borrell, annuncia invece nuove proposte per sanzionare duramente la Russia, anzitutto «una nuova lista di oligarchi sanzionati» oltre alla proposta di «escludere la Russia dalla clausola della nazione più favorita ai sensi delle regole del Wto e per stabilire un altro pacchetto di sanzioni settoriali e finanziarie».

12 marzo, Mosca
Le sanzioni occidentali introdotte contro la Russia potrebbero causare la caduta della Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Lo ha detto Dmitry Rogozin, capo dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, che ha chiesto la revoca delle misure. Rogozin ha affermato che le operazioni delle navicelle russe che riforniscono la Iss sarà interrotta dalle sanzioni, interessando di conseguenza il segmento russo della stazione, che serve, tra l'altro, a correggere l'orbita della struttura. Di conseguenza, ciò potrebbe causare «l'ammaraggio o l'atterraggio» dell'Iss, che pesa 500 tonnellate.

13 marzo, Leopoli
La Russia attacca la base dei peacekeeper vicina al confine con la Polonia. Secondo il governatore locale, sono stati lanciati oltre 30 missili. 35 morti e 134 feriti, è il bilancio dell'attacco lanciato dai russi contro la base miliare ucraina di Yavoriv, nella regione di Leopoli, non lontano dal confine con la Polonia. L'incursione russa sembra essere un chiaro messaggio a Nato e Ue. Il raid è arrivato dopo i nuovi annunci, da parte americana, rispetto all'invio di armi all'esercito ucraino attraverso la Polonia. Proprio ieri la Russia aveva fatto sapere che i convogli di armi straniere per l'Ucraina sarebbero stati considerati «bersagli legittimi». Il Centro internazionale per la pace e la sicurezza, creato nel 2007 per addestrare le forze armate ucraine, soprattutto per le missioni di peacekeeping, è lo stesso posto dove a settembre si sono svolte le esercitazioni militari in coordinamento con la Nato, Rapid Trident - 2021, manovre che andarono avanti fino al 1o ottobre.

14 marzo, Finlandia
Tra i tanti effetti della guerra in Ucraina, che si ripercuotono nel campo occidentale, c'è anche quello di compattare i membri della Nato contro la Russia e il conflitto che ha scatenato il 24 febbraio scorso. È il caso della Finlandia: l'invasione russa dell'Ucraina ha aumentato a livelli record il sostegno pubblico dei finlandesi per l'adesione all'alleanza della Nato. Lo rivela un sondaggio commissionato dall'emittente pubblica Yle e pubblicato oggi. In base alla rilevazione, il 62% degli intervistati sostiene la richiesta di adesione alla Nato, rispetto al 53% dello stesso sondaggio di due settimane fa. Il 16% si è detto contrario, mentre un restante 21% non ne è sicuro. Un totale di 1.378 intervistati di età superiore ai 18 anni sono stati intervistati online dai sondaggisti tra il 9 e l'11 marzo, con un margine di errore di 2,5 punti percentuali, ha spiegato Yle. La Finlandia, che condivide con la Russia il confine terrestre più lungo dell'Unione europea, è rimasta militarmente non allineata dalla fine della Guerra fredda per evitare provocazioni da parte di Mosca. Intanto, in Norvegia nuove esercitazioni militari Nato. Sono cominciate oggi in Norvegia ampie esercitazioni militari Nato, che coinvolgono 30 mila soldati dei paesi membri dell'Alleanza e suoi partner. Alle esercitazioni, che si ripetono ogni due anni e coinvolgono forze aeree, di terra e di mare, partecipano anche Svezia e Finlandia, le quali benché non facciano parte della Nato sono sempre più strette partner dell'Alleanza. Le manovre andranno avanti fino al primo aprile prossimo.

15 marzo, Kiev
Una «missione di pace» della Nato «protetta dalle forze armate» per garantire l'arrivo degli aiuti umanitari all'Ucraina: a chiederla è stato il vicepremier polacco, Jaroslaw Kaczynski, nella missione a Kiev con i premier di Polonia, Mateusz Morawiecki, della Repubblica Ceca, Petr Fiala, e della Slovenia, Janez Jansa, la prima di leader stranieri dall'inizio dell'invasione russa, tre settimane fa. I tre sono arrivati nella capitale sotto coprifuoco dopo un lungo viaggio in treno per portare la solidarietà dell'Europa: «È qui, nella Kiev dilaniata dalla guerra, che si fa la storia», ha twittato il polacco Morawiecki, «è qui che la libertà combatte il mondo della tirannia. È qui che il futuro di ciascuno di noi è in bilico. L'Ue sostiene l'Ucraina, che può contare sull'aiuto dei suoi amici». L'idea del viaggio era stata avanzata al Consiglio europeo di Versailles anche se Bruxelles ha precisato che i tre leader non hanno un mandato dell'Unione. La delegazione è arrivata in una capitale scossa dai bombardamenti che hanno causato almeno cinque morti e alle prese con un coprifuoco di 35 ore per fronteggiare il pericolo degli attacchi delle forze russe sempre più vicine.

16 marzo, Mariupol
Un teatro d'arte drammatica nel cuore di Mariupol, nel sud dell'Ucraina, convertito in rifugio per centinaia di civili, è stato bombardato dalle forze russe. Al momento non si conosce ancora il numero delle vittime. La conferma giunge dal vicesindaco di Mariupol Serhiy Orlov, che lo ha detto alla Bbc. Secondo Orlov nel teatro si erano rifugiate tra le 1.000 e 1.200 persone. La notizia arriva in un giorno che per la gente di Mariupol era già stato terribile. L'esercito ucraino aveva già denunciato che le forze russe avevano colpito un convoglio di profughi che scappavano dalla città verso Zaporizhzhya con colpi di mortaio facendo delle vittime. Situazione confermata da un portavoce della Croce Rossa, sentito da Reuters: riporta che la situazione a Mariupol, ormai a corto di cibo e acqua, è «al limite» con la popolazione che è in trappola, «soffocata in città senza aiuti» e «messa di fronte a scelte impossibili per nutrire se stessi e le proprie famiglie».

Italia
11 marzo, Padova
L'accoglienza e la solidarietà ai profughi da parte di 67 imprese aderenti ad Assindustria Venetocentro ha il segno tangibile della disponibilità ad assumere 240 persone, attraverso 190 offerte di lavoro, e integrarle nel territorio che va dalla provincia di Padova a quella di Treviso. Oltre al lavoro, saranno messi a disposizione 24 alloggi per un totale di 100 posti letto. È una risposta concreta e immediata alle necessità dei tanti rifugiati provenienti dall'Ucraina, in gran parte donne, bambini e anziani. Questa iniziativa si aggiunge a quelle dei tanti imprenditori che, fin da subito, hanno offerto un tetto e, dove possibile, un impiego, oltre ad aiuti economici o beni di prima necessità a chi ha visto bombardare il proprio Paese ed è venuto a cercare la salvezza in Italia. Le persone costrette a lasciare le loro case e loro territori sotto assedio, potranno avere una possibilità in vari settori, da quello metalmeccanico a quello dell'arredamento, da quello alimentare a quello cartario, chimico farmaceutico o alberghiero.

14 marzo, Roma
L'aumento dei prezzi di gas, energia elettrica e carburanti ha spinto la Procura di Roma ad aprire un fascicolo di indagine per fare chiarezza. Si tratta di un procedimento al momento contro ignoti senza indagati e senza ipotesi di reato. «L'indagine è volta a verificare le ragioni di tale aumento ed individuare eventuali responsabili», spiega la Procura. Gli accertamenti sono stati affidati al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma. Nei giorni scorsi il ministro per la Transizione ecologica Cingolani in merito all'aumento dei prezzi aveva parlato di «colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini».

17 marzo, Roma
Il governo ha approvato il decreto che fissa l'eliminazione del green pass dal 1o maggio. La fine dello stato di emergenza è fissata al 31 marzo. Il gruppo che fino ad oggi ha lavorato con Figliuolo garantirà presenza su emergenze e campagna vaccinale che resta priorità. Stop sistema colori delle regioni (già sterilizzato, continueremo monitoraggio ma non avrà ricaduta in termini ordinanze). Anche chi non è vaccinato non dovrà fare la quarantena se ha avuto un contatto con un positivo. Per le scuole chi è positivo resterà a casa, chi non lo è continua ad andare in classe senza vincoli numerici. Rimane obbligo vaccinale per gli over 50 (e per medici, infermieri, operatori delle Rsa, insegnanti e personale della scuola, personale della difesa, sicurezza, soccorso pubblico, polizia locale, servizi segreti e polizia penitenziaria) fino al 15 giugno ma al lavoro sarà sufficiente il green pass base e rimane soltanto la sanzione di 100 euro per gli over 50 che non si vaccinano. La possibilità di effettuare lo smart working senza accordo individuale rimane fino al 30 giugno 2022. Oggi vige l'obbligo di mascherina in tutti luoghi al chiuso, con differenziazione dei luoghi (in alcuni infatti è richiesta la mascherina Ffp2). Le disposizioni sono tutte confermate fino al 30 aprile. Fino al 30 aprile servirà il green pass base per i trasporti a lunga percorrenza, mentre viene sancito lo stop all'obbligo di certificazione verde Covid per il trasporto pubblico locale. Rimane necessario quello base (che si ottiene anche con un tampone) per mense e catering continuativi, concorsi pubblici, corsi formazione pubblici e privati e colloqui visivi. Gli stadi ritornano con capienza al 100%. Fino al 30 aprile il green pass rafforzato servirà per piscine, centri natatori, centri benessere, palestre, strutture ricettive, convegni, congressi, centri ricreativi, feste cerimonie civili-religiose, sale gioco-scommesse-bingo, discoteche e assimilate, partecipazione spettacoli e competizioni sportive al chiuso. Resta rafforzato per servizi ristorazione banco-tavolo solo al chiuso, all'aperto subito.

18 marzo, Roma
È stato battezzato Decreto taglia prezzi quello che conterrà un pacchetto di misure per fronteggiare i rincari di bollette e carburanti, attraverso interventi mirati sulle famiglie e sulle imprese più penalizzate dall'aumento dei costi energetici. Per quanto concerne il prezzo della benzina e del diesel si parla già di uno «sconto» di 15 centesimi al litro alla pompa, senza pesare sui conti pubblici, ma usando l'extra gettito dell'Iva sui carburanti incassato in questi ultimi mesi. Per quanto concerne la bolletta energetica delle famiglie, si parla di estendere il sistema delle rateizzazioni, per consentire di spalmare l'aumento del costo delle forniture su un periodo più ampio. Vi sono poi misure a favore delle imprese più esposte al caro energia e carburanti, che ha messo a rischio la loro stessa sopravvivenza. Per queste imprese, il Ministro Giancarlo Giorgetti ha chiesto un rifinanziamento del Fondo di garanzia per le Pmi del valore di 1 miliardo e la creazione di un Fondo ad hoc per i ristori del valore di 800 milioni di euro. Tutte queste misure dovrebbero essere finanziate senza gravare sul bilancio pubblico, in vista del nuovo Def e delle valutazioni di Bruxelles. Alle prese con le nuove misure e con i conti anche il Ministro dell'Economia Daniele Franco, che esclude categoricamente la possibilità di uno scostamento di bilancio.

Sport
13 marzo, Pechino
Bis di medaglie per l'Italia nell'ultima giornata di gare alle Paralimpiadi invernali di Pechino 2022 e migliorato il risultato di quattro anni fa a PyeongChang. Su tutti, il portabandiera azzurro Giacomo Bertagnolli che, insieme alla sua guida Andrea Ravelli, vince il suo secondo oro nello Slalom Vision Impaired. Il 23enne di Cavalese ha preceduto l'austriaco Johannes Aigner e lo slovacco Miroslav Haraus. Il bilancio complessivo per Bertagnolli è di due ori e due argenti (gigante e superG). La settima medaglia degli azzurri porta la firma di Renè De Silvestro, bronzo nello slalom di categoria sitting. L'Italia chiude così con sette medaglie: due ori, tre argenti e due bronzi, all'undicesimo posto nel medagliere. Prima la Cina con 61 medaglie e 18 ori, seconda l'Ucraina con 11 ori e 29 medaglie complessive.
a cura di Vincenzo Massa



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