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Corriere dei Ciechi

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Numero 2 del 2022

Titolo: RUBRICHE- Occhio alla ricerca

Autore: a cura di Andrea Cusumano


Articolo:
Laser retinico Navilas: ora è la medicina a mettersi "in viaggio" per raggiungere i pazienti lontani

Possibilità di diagnosi e cura da parte dei migliori specialisti di tutto il mondo senza che i pazienti debbano preparare le valigie e affrontare viaggi lunghi e spesso costosi. Questa è la rivoluzione del nuovo "laser navigato" Navilas.
La possibilità di avere un consulto a distanza, ottenendo diagnosi da medici esperti in un settore specialistico che magari non è presente nella nostra città o Paese di origine, è un'idea nata diversi decenni fa ma che nella pratica sta diventando una realtà consolidata solo negli ultimi anni.
La telemedicina, questo il nome della giovane specialità, deve il suo sviluppo e il suo affermarsi all'elevato livello raggiunto dalle tecnologie digitali. Inizialmente si basava sulla trasmissione informatica di dati, immagini, referti ecc. per attività di prevenzione, diagnosi e monitoraggio a distanza, ma oggi i passi che si stanno compiendo vanno ben oltre e hanno dell'incredibile.
Una delle novità di maggior rilievo in questo campo riguarda i pazienti di oculistica residenti nel Belpaese, con l'arrivo in Italia del nuovo laser Navilas, uno strumento che permette di realizzare il concetto di telemedicina terapeutica, passando dalla sola possibilità di diagnosi a una vera e propria opportunità terapeutica, anche nel nostro Paese.
Il laser Navilas possiede una tecnologia next generation che permette il collegamento simultaneo di più specialisti, indipendentemente dal luogo dove essi si trovano, per offrire a un paziente un consulto diagnostico e una diagnosi non solo accurata ma anche condivisa.
Laddove necessario, il laser permette anche l'esecuzione di trattamenti mirati, anche pre-calibrati, a distanza, navigati focali e periferici, sopra- e sotto-soglia, questo grazie alla lunghezza d'onda del fascio di luce impiegato. Lo schema del trattamento preconfigurato, tramite un sistema di trasmissione veloce a 5G, viene inviato all'unità laser Navilas ricevente dove un oculista locale certificato secondo la normativa vigente nel Paese lo approva, facendolo proprio, e ne attiva l'esecuzione.
Tra le patologie analizzabili e trattabili con Navilas ci sono l'edema maculare diabetico, la retinopatia diabetica proliferante, la corioretinopatia sierosa centrale, le occlusioni retiniche venose di branca, le degenerazioni retiniche periferiche e le rotture retiniche.
I trattamenti eseguiti con il nuovo laser Navilas oltre ad essere di gran lunga più precisi risultano anche più efficaci rispetto a quelli effettuati con i laser convenzionali poiché la velocità d'applicazione degli spot è del 44% più elevata, la durata d'impulso molto inferiore e il posizionamento degli spot equidistante.
Il laser presenta anche una tecnologia di tracking e mapping, che permette di monitorare, di mappare e di pianificare il trattamento digitale basandosi sull'immagine del fondo oculare.
Grazie a questa tecnologia innovativa i pazienti possono ora avere la garanzia di una diagnosi accurata e condivisa dai migliori specialisti, oltre che avvalersi di un trattamento sicuro ed efficace senza dover talora viaggiare a migliaia di chilometri da casa. Un trattamento laser condivisibile con i più qualificati oculisti esistenti al mondo rappresenta un'opportunità e un traguardo davvero importante, soprattutto in questo periodo di pandemia, dove viaggiare costituisce un problema e anche un rischio per le persone più anziane e/o fragili.



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