Logo dell'UIC Logo TUV

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

torna alla visualizzazione del numero 9 del Corriere dei Ciechi

Numero 9 del 2021

Titolo: ATTUALITÀ- LETIsmart e UICI

Autore: Marino Attini


Articolo:
SCEN, azienda italiana specializzata nella prototipizzazione e serie di schede elettroniche hi-tech con micro elettronica, sviluppa LETIsmart come progetto etico

Dopo 20 anni di esperienza nella ricerca, progettazione e assemblaggio elettronico, nel 2006 Bertocchi Diego, Donzello Federico e Illy Francesco fondano nella loro nativa città di Trieste la SCEN. Una società basata su un forte orientamento innovativo, etico e sociale per le future generazioni, in grado di dare il necessario valore aggiunto alla manodopera specializzata e di supportare progettisti, laboratori di ricerca o aziende favorendo lo sviluppo di nuovi progetti.
Situata in una zona strategica nel centro dell'Europa allargata e sulla via della seta, Trieste è chiamata "la città della scienza" per l'alto numero di laboratori di ricerca e sviluppo. È proprio in questo ambito che lo spirito sinergico della SCEN ha trovato l'ambiente ideale per offrire e trovare soluzioni innovative alle problematiche produttive e progettuali.
Abituata al giornaliero "problem solving" e alla dinamicità "lean manufacturing", ad oggi la SCEN ha collaborato in più di 9000 progetti di assemblaggio schede, in molteplici settori come telecomunicazioni, Iot, domotica, led lighting, elettromedicali, energia, sicurezza, nautica, satellitare, automotive e ricerca avanzata, senza alcun limite di componentistica esistente, dal case 01005 al pop uBGA, integrando laboratorio altamente specializzato, analisi x-ray 3d e linee produttive automatizzate di ultimissima generazione per assemblaggio schede, cablaggi e meccaniche.
Nel giro di pochi anni la SCEN passa da 6 a 40 dipendenti, ampliando la sua sede e la sua capacità produttiva da 1 a 8 capannoni su una superficie di 5.000 mq, trasformando tutta l'area SCEN in una smart factory in grado di coprire tutte le esigenze delle tecnologie richieste, dalla miniaturizzazione elettronica alla progettazione meccanica, con stampa additive manufacturing e/o precertificazioni prodotti.
Il sistema di qualità aziendale, strutturato in conformità delle normative internazionali ISO9001, norme ambientali e standard IPC, permette alla SCEN una produzione in autocertificazione, tenuta sotto controllo anche dai nostri Clienti Partner, fornendo così un rapporto di reciproca fiducia e crescita che continua ad alimentarsi nel tempo.
LETIsmart è, ad oggi, il solo prodotto che SCEN ha realizzato direttamente con importanti investimenti che hanno portato a raggiungere un risultato straordinario capace di integrare in soli 8 gr di peso e in una scheda a 8 strati molto complessa, un personal computer, memorie, un sistema radio con modulo LoRa, un sintetizzatore vocale amplificato e un alimentatore che gestisce una batteria interna con oltre 12 ore di autonomia. La soluzione più miniaturizzata oggi presente all'interno di un bastone bianco.
In relazione a questa importante scelta, il presidente Bertocchi tiene ad affermare:
Se riuscire ad aiutare anche una singola persona era un obiettivo del percorso SCEN, indubbiamente con LETIsmart lo abbiamo raggiunto e siamo più che soddisfatti. Un obiettivo raggiunto sicuramente con l'aiuto imprevisto, quanto gradito che molti stanno dando al progetto, sostenendo un percorso di continuo miglioramento che renderà tutti estremamente orgogliosi.

LETIsmart VOCE, iniziamo a conoscerlo
Il dispositivo LETIsmart Voce è stato pensato per essere utilizzato da tutti con estrema semplicità, non necessita di predisposizione o conoscenze informatiche, è dotato di due soli pulsanti e un altoparlante.
Si tratta di una soluzione di miniaturizzazione elettronica che riduce al massimo peso ed ingombro ed è stato sviluppato in tre diverse versioni per soddisfare al meglio i diversi contesti di utilizzo.
Per le persone che abitualmente utilizzano il bastone bianco, è stata realizzata una versione che si nasconde nel manico dello stesso, un manico di dimensioni e caratteristiche pressoché uguali al manico del bastone bianco che normalmente siete abituati a portare con voi. Il manico di LETIsmart Voce, infatti, sostituisce quello classico senza modificare in alcun modo le caratteristiche di leggerezza, sensibilità, piegatura, né tantomeno il puntale del bastone bianco. LETIsmart Voce si adatta infatti alla maggior parte dei bastoni bianchi più utilizzati, come il cosiddetto Canadese o lo Svariski. In questo modo, nel momento in cui vorreste sostituire il vostro bastone con uno nuovo, basterà montare il manico LETIsmart sul nuovo bastone.
La seconda versione è quella denominata Pocket, si tratta più o meno dello stesso dispositivo che viene montato sul bastone bianco, ma con una lampadina led regolabile, con batteria incorporata e ricaricabile attraverso lo stesso cavetto di ricarica del dispositivo. Questa versione è ideale per le persone con cane guida e per gli ipovedenti.
La terza versione del LETIsmart Voce si chiama Pocket Mini e sarà disponibile a fine anno. Si tratta di un vero e proprio capolavoro della miniaturizzazione elettronica: grande come mezzo pacchetto di sigarette, si può usare anche come portachiavi ed integra le stesse funzioni dei precedenti con l'aggiunta del Bluetooth per la connessione a cuffie o smartphone.
Il Pocket e il Pocket Mini vengono adattati anche per le persone in carrozzina alle quali i due dispositivi offrono varie specifiche funzionalità.
Ma scopriamo ora come si usa.
Dicevamo che ci sono solo due pulsanti, uno identificabile da un puntino in rilievo e un altro da due puntini in rilievo: per brevità li definiremo pulsante 1 e pulsante 2. Oltre a questi, nella parte superiore troviamo l'altoparlante, una presa per cuffia, il tradizionale jack da 3,5, e la presa microUsb standard per la ricarica della batteria, esattamente come un telefonino.
La prima cosa da fare è lasciarlo in carica per alcune ore e subito inizia a parlarci, perché quando lo mettiamo in carica ci dice «batteria in carica», e quando la carica è completata ci dice «carica batteria completata», come pure se stacchiamo l'alimentatore ci dice «carica batterie scollegato». E così abbiamo già fatto amicizia.
Per avviare il nostro dispositivo sarà sufficiente premere una volta il tasto 1 e immediatamente ci dirà «nessun messaggio disponibile» e dopo qualche secondo farà una doppia vibrazione che serve a richiamare la nostra attenzione e ci darà il primo messaggio che rileverà da un radiofaro adiacente, come ad esempio «semaforo sonoro acustico via Roma», oppure «linea 20 direzione stazione ferroviaria».
Una delle caratteristiche che sono state previste da chi ha progettato e scritto il sofisticato software che gestisce la logica del LETIsmart Voce è quella di permettere la scelta di ciò che il dispositivo deve segnalarmi.
Per questo, tenendo per 2 secondi premuto il tasto 1, posso scegliere subito la modalità di utilizzo tra 5 presenti che sono:
Informazioni Urbane, con la quale mi segnalerà la presenza di semafori sonori, di lavori in corso, di pericoli o uscite di sicurezza;
Autobus e Taxi dove mi segnalerà gli autobus che transiteranno nella zona in cui mi trovo con numero e direzione, la stessa cosa che una persona normodotata legge sulla tabella luminosa anteriore del mezzo, così come per i taxi che trasmettono al dispositivo il proprio numero identificativo per facilitarci in caso di prenotazione;
Autobus Preferiti, una potente funzione automatica che tiene conto delle proprie abitudini e permette di ricevere informazioni solo quando transitano i propri mezzi abituali filtrando il resto (molto utile in zone di grande traffico e con presenza massiccia di linee urbane di trasporto pubblico);
Informazioni Urbane e Commerciali, che mi fornisce le stesse informazione della prima opzione Informazioni Urbane ma aggiunge anche le informazioni di esercizi commerciali o punti di interesse, dove questi siano dotati di radiofaro;
Interni, una funzione pensata per ambienti come musei, ambulatori ed uffici dove i radiofaro sono interni.
Va ovviamente sottolineato che tutte le informazioni ricevute dal dispositivo provengono da radiofari opportunamente programmati e posti nei giusti contesti.
Ora andiamo a scoprire l'utilizzo del pulsante numero 2 che è la vera e innovativa caratteristica di questo sistema, ossia l'interazione. Grazie a questo tasto infatti, una volta ricevuta l'informazione, si ha la possibilità di interagire col punto di destinazione prescelto. Facciamo alcuni esempi: mettiamo che il dispositivo ci segnali l'ingresso di una scuola o di un negozio dove vogliamo entrare in autonomia, possiamo premere 2 volte consecutive il tasto 2 e il dispositivo ci dice «attivato sonoro a 5 impulsi», questo significa che in corrispondenza dell'ingresso dell'esercizio si attiverà un suono, ben udibile e direzionale, che ripeterà 3 volte una sequenza di 5 impulsi e che seguiremo per arrivare all'esatto punto di destinazione, come se qualcuno ci chiamasse.
Se dopo le prime serie di beep non abbiamo ancora raggiunto la destinazione, sarà sufficiente un'altra doppia pressione del tasto 2 per attivare nuovamente il suono, questo per quante volte mi serve, ma alla fine sarò arrivato esattamente nel punto prescelto, con la massima precisione e riservatezza, senza dover scandagliare col bastone cercando l'ingresso.
Interazione con i mezzi pubblici e i taxi
Non so a voi ma a me, che sono ipovedente grave, è capitato un sacco di volte di non riuscire a leggere la tabella anteriore del bus e nel frattempo questo mi passava davanti senza fermarsi, peggio ancora quando ero sicuro di aver letto il numero 6 e invece era l'8 che inesorabilmente mi portava nel posto sbagliato, obbligandomi a scendere e recuperare la fermata precedente. Per i ciechi parziali o assoluti il problema ovviamente si amplifica, eppure l'autobus è di fatto il nostro mezzo di trasporto più comune. Con LETIsmart Voce, quado sono fermo alla fermata ricevo l'informazione vocale con il numero e la direzione dei mezzi che si stanno realmente avvicinando a me in quanto il radiofaro, installato sul mezzo, entra in comunicazione col mio dispositivo. A questo punto, se il mezzo è quello che devo prendere, premo due volte consecutivamente il famoso tasto 2, quello dell'interazione, e a bordo del mezzo entra in funzione una segnalazione sonora che fa capire al conducente che un non vedente vuole salire su quel mezzo, probabilmente alla fermata successiva. A questo punto abbiamo già raggiunto buona parte del nostro scopo evitando che l'autobus ci passi davanti senza accorgersi della nostra presenza e senza fermarsi. Quando il mezzo arriverà alla fermata, l'autista cercherà di agevolarci e quindi potremo premere di nuovo il tasto 2 per riattivare la segnalazione sonora che è posta in corrispondenza della porta anteriore in modo da salire in autonomia ma soprattutto sul mezzo giusto, evitandoci il problema che si può creare quando ci sono più autobus accodati in quel momento alla nostra fermata.
Ovviamente l'ambiente circostante e il fluttuare delle onde elettromagnetiche ci farà intercettare un mezzo in modo diverso dall'altro, chi viene intercettato a 50 metri dalla fermata e chi a qualche metro, ma la cosa importante è che io possa avere l'attenzione del conducente e salire in sicurezza ed autonomia, anche se sono da solo sul marciapiede.
Nei mezzi pubblici più attuali LETIsmart sarà anche in grado di indicarmi vocalmente la fermata successiva, superando l'annoso problema della voce bassa o inesistente in vettura. Importante ed efficace è l'interazione coi taxi che abbiamo prenotato. Quando questo entra nel raggio radio del nostro dispositivo, come avviene con i bus, veniamo avvisati sul nome o numero del taxi e, se è quello prenotato, possiamo interagire con la solita doppia pressione del tasto 2 facendo suonare il radiofaro a bordo del mezzo in modo da permettere all'autista di sapere che lo abbiamo identificato e che abbiamo attiva la segnalazione acustica della posizione della vettura.
Va detto che, sia per i bus che per i taxi, è fondamentale che tutto il parco mezzi sia dotato di radiofari LETIsmart. Per garantirne il corretto funzionamento la Scen ha predisposto una diagnostica continua del radiofaro che può essere utilizzata dal gestore del servizio per sapere se vi è qualche malfunzionamento. Si tratta di un tassello di garanzia fondamentale.
Interazione con i semafori assistiti
Accade a volte che vengano installati degli impianti semaforici assistiti senza che noi lo sappiamo, in questo LETIsmart è utile perché ci informa della vicinanza di un semaforo sonoro, indicando vocalmente la via dell'attraversamento e anche informandoci quando l'attraversamento viene interrotto da un'isola pedonale. Infatti, grazie ad una ricerca con La Semaforica, azienda italiana che da quasi 80 anni realizza impianti semaforici in tutto il mondo, nonché i sistemi di attraversamento assistito per i non vedenti, oggi i pulsanti di chiamata integrano la tecnologia LETIsmart che trasmette l'informazione al nostro dispositivo. A questo punto entra in gioco l'interazione con la pressione ripetuta del tasto 2, come nei casi precedenti, che permette, a seconda di come viene configurato l'impianto semaforico, di attivare una segnalazione acustica per arrivare al palo e per attivare e rilevare la direzione dell'attraversamento. Spesso infatti, sebbene ci debbano essere le segnalazioni tattiloplantari per facilitarne l'individuazione, il palo semaforico, detto palina, e il relativo pulsante, sono spostati rispetto al punto di segnalazione tattile e la ricerca del pulsante diventa una cosa difficile ed imbarazzante per molteplici ragioni. In alcuni attraversamenti è persino possibile attivare il ciclo di attraversamento assistito direttamente dal dispositivo LETIsmart evitando di trovare quel benedetto palo che a volte induce la persona non vedente a rinunciare a questo prezioso servizio.
Vi sono zone in cui vengono posizionati semafori assistiti, ma che francamente sono molto pericolose per chi non vede. In questi casi, ove l'amministrazione o le associazioni preposte rilevino questa criticità, il LETIsmart si limita a segnalare che si è nei pressi di un gruppo semaforico e fa suonare tutti i pulsanti di quel gruppo per la sola identificazione della palina più vicina.
Gli impianti semaforici più evoluti utilizzano una tecnologia denominata T-Max che permette di intervenire elettronicamente, facendo aumentare il tempo di attraversamento e riprogrammando la sequenza di temporizzazione dell'intero incrocio quando si prenota l'attraversamento dal dispositivo LETIsmart.
A questi risultati si è giunti grazie ad un lavoro di grande sinergia tra la Scen e la Semaforica, uno sviluppo dato da una progettazione hardware e software che dimostra ancora una volta la versatilità di un sistema aperto e quindi configurabile e adattabile alle diverse esigenze.
Interazione con i luoghi di interesse
Nelle diverse modalità di utilizzo del dispositivo LETIsmart ne abbiamo una denominata «informazioni urbane e commerciali» che ci fornisce informazioni sulla presenza di semafori sonori, lavori in corso e situazioni di pericolo. Ma questa modalità fornisce informazioni anche quando siamo nei pressi di quegli esercizi commerciali, uffici o punti di interesse, che sono stati dotati di radiofaro al loro punto di ingresso.
Facciamo un esempio pratico e immaginiamo di camminare lungo una strada e ad un certo punto il nostro dispositivo fa la classica doppia vibrazione e ci dice «negozio Monti, biancheria e tessuti». Questo significa che ci troviamo nei pressi dell'esercizio commerciale che la voce ci descrive e che per chi vede è la stessa informazione che si legge sull'insegna luminosa. A questo punto già possiamo avere un'informazione approssimativa di orientamento e capire più o meno dove ci troviamo, ma se attiviamo il nostro, ormai familiare, tasto 2 premendolo per 2 volte, ecco che interagiamo col radiofaro facendolo suonare e arriviamo nell'esatta posizione dello stesso, normalmente posizionato sopra la porta d'ingresso del negozio. In questo modo LETIsmart ci fornisce un importante aiuto proprio in quegli ultimi metri, evitandoci di scandagliare la vetrina prima di trovare l'esatta posizione della porta. Inoltre, l'attivazione della segnalazione sonora fa attenzionare il personale del negozio e ci agevola anche in questa fase.
L'interazione con i radiofari ci può agevolare anche nelle condizioni in cui vi siano più punti d'ingresso vicini. Facciamo l'esempio di un ospedale dove ci sia un ampio corridoio o spazio aperto con più ambulatori adiacenti: in questo caso il nostro dispositivo ci elencherà gli ambulatori in base ai radiofari posizionati sopra l'ingresso degli stessi, ad esempio ambulatorio dermatologico, poi ambulatorio cardiologico, poi servizi igienici donna, poi ascensore, e così via. In questo modo potremo, come nelle altre modalità, scorrere e scegliere in quale porta vogliamo entrare e, con la solita doppia pressione del tasto 2, attivare il suono in corrispondenza dell'ambulatorio da noi scelto raggiungendone la porta con assoluta precisione.
Interazione con i segnalatori di cantieri o situazioni di pericolo
Quando è presente un cantiere, un'impalcatura o una situazione di pericolo, questa viene normalmente segnalata con un illuminatore a luce gialla pulsante. Anche in questo caso noi abbiamo tutto il diritto di avere la stessa informazione di chi vede e per questo, tra le tipologie di radiofari LETIsmart, è stato creato il segnalatore di cantiere con integrato il radiofaro LETIsmart che, entrato nel raggio radio del nostro dispositivo, ci fa sentire la segnalazione vocale «attenzione! Pericolo lavori in corso». Anche in questo caso possiamo creare un'interazione facendo suonare il segnalatore per sapere dove si trova e decidere se spostarci, ad esempio, sull'altro marciapiede.
Questi appena citati sono solo alcuni esempi di come si possa avere un'effettiva interazione col territorio circostante, sia in condizioni ideali dove vi siano segnalazioni tattiloplantari o mappe tattili, anch'esse dotate di radiofaro LETIsmart e quindi facilmente identificabili e raggiungibili, sia anche in tutte quelle situazioni in cui questi strumenti non vi siano, come quando parliamo di mezzi pubblici o di situazioni architetturalmente più complesse.
Nel prossimo numero parleremo invece del personal tag che rappresenta il nostro punto di arrivo o di ritorno e che arricchisce le caratteristiche di questa architettura.
Sul sito www.letismart.it è possibile trovare tutte le informazioni sul sistema, ma in particolare vi consigliamo di seguire il video audio.



Torna alla pagina iniziale della consultazione delle riviste

Oppure effettua una ricerca per:


Scelta Rapida