Logo dell'UIC Logo TUV

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Kaleîdos

torna alla visualizzazione del numero 5 del Kaleîdos

Numero 5 del 2021

Titolo: Prendilo per le p...!

Autore: Stefania Rattazzi


Articolo:
(da «Viversaniebelli» n. 8 del 2021)
Il tumore ai testicoli non va «ignorato» ma combattuto prima di tutto con la prevenzione. Ecco come
Gli uomini possono prevenire il tumore con l'autopalpazione dei testicoli. Lo sottolineano gli esperti del Quaderno informativo 2020 di Aiom (Associazione italiana oncologia medica) dedicato alla malattia. Un gesto semplice e utilissimo, che potrebbe individuare precocemente una forma di tumore facilmente guaribile che, però, spesso è poco conosciuto.
Colpisce soprattutto i giovani
Il tumore del testicolo è una malattia che colpisce soprattutto in giovane età, in genere tra i 15 e i 40 anni. Ogni anno si manifesta in 1600 - 1800 uomini in Italia ed equivale a circa l'1% del totale dei tumori maschili. «Questa malattia si manifesta soprattutto in persone giovani, perché ha origine dalle cellule progenitrici degli spermatozoi, che sono più attive fino ai 40 anni» spiega il professor Ugo De Giorgi.
Elevate possibilità di guarigione
L'appello degli esperti punta soprattutto a fare capire ai più giovani che non si deve avere paura, perché il tumore del testicolo ha elevate probabilità di guarigione. «Se la malattia è localizzata solo al testicolo, la probabilità di una guarigione completa raggiunge il 99%; se il tumore è diffuso ai linfonodi addominali la probabilità è del 90% e, anche in caso di metastasi, le possibilità di vincere la malattia arrivano all'80%» sottolinea il professor De Giorgi.
L'importanza dell'autopalpazione
Una volta tranquillizzati ragazzi e uomini sulle elevate possibilità di guarigione, gli esperti accendono i riflettori sull'autopalpazione dei testicoli. «Un tempo eventuali tumori del testicolo venivano spesso individuati alla visita di leva. Oggi questo filtro è venuto meno, quindi questa manovra è ancora più importante» dice l'esperto.
Aumenta le possibilità di cura
La percentuale di guarigione aumenta in caso di diagnosi precoce. «Significa intervenire tempestivamente con trattamenti multidisciplinari, come la chirurgia e la chemioterapia» dice l'esperto. «Se si diffondesse la cultura, fin dalle scuole, della prevenzione attraverso l'autopalpazione dei testicoli, utile a «sentire» con facilità e presto un nodulo, una massa o altre alterazioni, più persone potrebbero guarire» conclude De Giorgi.
Come eseguirla correttamente
È molto semplice. «Basta eseguire un movimento esploratore rotatorio, delicato, che non deve causare dolore e che si effettua passando il dito indice e medio della mano nella zona inferiore del testicolo e palpando con il pollice l'area superiore» spiega il professor De Giorgi. «Questa semplice manovra permette di individuare prontamente noduli o altre alterazioni presenti» aggiunge il professor De Giorgi.
I segnali da non sottovalutare
L'autopalpazione va eseguita ogni mese, anche in assenza di fastidi o sintomi. I segnali da non sottovalutare che richiedono di consultare il medico sono: comparsa di un nodulo o una piccola massa (è il più importante), senso di pesantezza a un testicolo, presenza di dolore a un testicolo, presenza di un rigonfiamento a un testicolo.
Che cosa non deve spaventare
Facendo l'autopalpazione si possono riscontrare delle lievi «anomalie» che non devono spaventare. In genere, non sono segno di malattia: la presenza di testicoli non allineati, avere un testicolo più grande dell'altro, riscontrare a livello dell'epididimo, che si trova dietro il testicolo, la presenza di piccole masse tondeggianti non dure, che in genere sono cisti.
A chi rivolgersi
Quando si riscontrano dei sintomi «sospetti» la prima cosa è non farsi prendere dal panico, perché le possibilità di guarigione completa da questa forma tumorale sono estremamente elevate. Il primo contatto può essere con il proprio medico che, nel caso, indirizzerà a un urologo. «Sarà, poi, lo specialista a prescrivere eventuali esami come l'ecografia. Nel caso la diagnosi sia confermata sarà l'oncologo specializzato a indicare la cura» dice l'esperto. L'aspetto psicologico è molto importante. L'Associazione italiana tumori del testicolo offre un confronto e aiuta tra l'altro, a imparare a fare l'autopalpazione.
Le cure disponibili
Ci sono diverse possibilità di trattamenti, che vengono scelti in base a vari fattori, per esempio il tipo di problema e le caratteristiche della persona.
L'intervento chirurgico
L'intervento chirurgico è fondamentale. «La chirurgia del testicolo deve infatti sempre essere eseguita per asportare il tumore» dice l'esperto. Con l'intervento il testicolo malato viene asportato attraverso un'incisione eseguita a livello dell'inguine. Talvolta si deve procedere anche alla rimozione dei linfonodi vicini. «In alcuni casi, dopo l'intervento può essere necessario ricorrere alla chemioterapia, che rimane il caposaldo dei trattamenti farmacologici» dice De Giorgi.
La chemioterapia e la radioterapia
In rari casi di malattia avanzata, si può utilizzare la chemioterapia ad alte dosi. Anche la radioterapia trova indicazione in casi molto limitati con malattia avanzata. «La chemioterapia a dosi elevate può essere associata a un trapianto autologo di midollo osseo, cioè dallo stesso malato, che si esegue in centri specializzati, come il nostro Istituto tumori Romagna (Irst)» spiega l'esperto. Il trapianto serve ad attenuare i danni che la chemioterapia può portare a livello delle cellule del midollo osseo deputate alla produzione di globuli bianchi.
Si preservano sessualità e fertilità
Un aspetto molto importante da sottolineare è che le cure permettono di preservare sia la sessualità sia la fertilità degli uomini e dei ragazzi che ne sono stati colpiti. «L'asportazione di un testicolo consente una normale vita sessuale, mentre la paternità futura può essere a rischio. Quindi, per essere garantita, è necessario raccogliere lo sperma, che viene conservato nelle Banche del seme distribuite sul territorio nazionale» dice il professor De Giorgi.
Stefania Rattazzi



Torna alla pagina iniziale della consultazione delle riviste

Oppure effettua una ricerca per:


Scelta Rapida