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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 10 del 2020

Titolo: CENTENARIO DELL’UNIONE- La Storia dell’Unione

Autore: Vincenzo Massa


Articolo:
La Presidenza Daniele

Il 3 gennaio 1986, con una lunga lettera al Consiglio Nazionale UIC, Roberto Kervin rassegna le sue dimissioni dalla carica di Presidente Nazionale dell'associazione. Come previsto dallo Statuto associativo il Consiglio Nazionale viene convocato d'urgenza per il 12 gennaio per eleggere il nuovo Presidente Nazionale. Il vice presidente nazionale, Rodolfo Cattani, apre i lavori facendo leggere integralmente la comunicazione di Kervin, oltre a specificare che la natura delle dimissioni irrevocabili fossero di carattere personale e per gravi motivi di salute, indicava a tutti la persona del prof. Tommaso Daniele, all'epoca segretario generale, come suo successore. Con un dibattito serrato fra i dirigenti nazionali dell'associazione, il consenso intorno al nome di Daniele sembra poter essere unanime visto che nessun'altra candidatura fu presentata. L'esito delle votazioni attribuisce al prof. Tommaso Daniele 30 voti su 39. L'Unione ha il suo quinto presidente. Il prof. Tommaso Daniele si rivolge al Consiglio Nazionale con queste parole: "Non considero questo momento celebrativo ma si tratta solo di un'assunzione di responsabilità, ringrazio per la fiducia accordata e assicuro il massimo impegno per meritarla. Sedere al posto di Nicolodi, Bentivoglio, Fucà è un onore che commuove e colpisce chiunque abbia sensibilità, fa sentire piccoli ma dà anche la forza per affrontare i gravi problemi sul tappeto riguardanti i ciechi italiani. È incitamento e stimolo a moltiplicare le proprie energie nella convinzione di servire una giusta causa". Inizia così una Presidenza che durerà 28 anni.
Il 1987 viene salutato come l'anno della ritrovata unità interna che ha visto tra le altre iniziative l'occupazione della Sala Gialla del Senato per evitare tagli nella finanziaria per il 1988. A conclusione della relazione morale il presidente nazionale UIC afferma: "Viviamo nella civiltà delle immagini nella quale è la visione a guidare 1'azione, nell'era dell'elettronica, della telematica, delle telecomunicazioni e tutto questo rischia di emarginarci, di rinchiuderci ancora una volta nel ghetto. L'unica condizione per uscirne è il rinnovamento delle idee e delle persone, dobbiamo attrezzare una nave capace di navigare in mare aperto, anche tempestoso, senza perdere la rotta. Per questo sforzo costruttivo abbiamo bisogno dell'impegno di tutti, dobbiamo far crescere nei soci l'amore per l'associazione e la coscienza piena dei loro diritti e dei loro doveri; nel testamento spirituale di Aldo Moro troviamo scritto: "Questa società si salverà, solo quando oltre ad avere acquisito la coscienza dei propri diritti, avrà maturato anche quella dei propri doveri". È questo il messaggio che io consegno ai dirigenti associativi italiani, soprattutto ai giovani. A Catania, durante i lavori assembleari e durante la mia relazione, un vecchio si alzò gridando con forza: "Presidente, avanti col bastone bianco!" e io qui grido con voi: "Avanti con l'Unione Italiana dei Ciechi".
Nel 1987 l'Unione Italiana Ciechi lancia una nuova iniziativa, per favorire la conoscenza della disabilità visiva sensibilizzando l'opinione pubblica e le istituzioni su queste tematiche: il Premio Braille. L'iniziativa, che sin dalla prima edizione è stata trasmessa dalla Rai, ha visto fra i premiati non solo rappresentanti istituzionali di primo piano e qui ricordiamo per tutti quelli di questa prima edizione iniziando da Giulio Andreotti, A. Animasi, Lino Armellin e Francesco Cossiga. Il 1988, grazie ad un quadro politico più stabile, l'UIC aveva raggiunto ottimi risultati quali la legge sull'indennità di accompagnamento, sulle barriere architettoniche, l'accesso dei cani guida nei locali pubblici, il contributo statale, la precedenza nei trasferimenti del personale direttivo e docente, il corso per istruttori di mobilità e orientamento, la ricerca sull'ipovisione, il sondaggio d'opinione Doxa. Nel passo finale della relazione morale il presidente Daniele dice: "La recente assemblea dei quadri ha rivelato un gruppo dirigente maturo e responsabile, consapevole dei doveri associativi che gli derivano dall'aver ricevuto il mandato di rappresentare i bisogni dei ciechi meno fortunati; il dibattito e la discussione hanno messo in luce una ricchezza di sentimenti e un patrimonio di esperienza che non potranno non incidere positivamente sul futuro dell'azione rivendicativa dell'UIC. I dirigenti associativi sanno di operare in un contesto sociale particolare, caratterizzato dai cambiamenti veloci e talvolta dai mutamenti radicali; sanno di non poter stare alla finestra se non vogliono perdere l'appuntamento col futuro; di fronte al nuovo non arretrano, lo esplorano per governarlo". Nel 1989 la dirigenza si prepara al Congresso rilanciando i temi della pari dignità partendo dall'istruzione ma non solo. Alcuni passi di quella relazione: "La reale fruizione della cultura e dell'informazione è un traguardo ancora lontano. La Biblioteca di Monza, il Centro Nazionale del Libro Parlato e la Stampa Associativa sono strumenti del tutto inadeguati e insufficienti. Una efficace tutela dei soggetti associativamente più deboli è ancora una idea che stenta a farsi progetto e a calarsi nella realtà. Infatti non è ancora decollata una politica incisiva per il recupero dei ciechi pluriminorati e anziani: essi sono ancora considerati una sciagura da sopportare piuttosto che una risorsa da utilizzare. Le donne non vedenti attendono una più feconda stagione dei loro diritti, che le avvicini al traguardo della parità. Gli ipovedenti chiedono una precisa collocazione nel contesto associativo e reclamano maggiore solidarietà. I giovani, per ciò che annunciano e denunciano, rappresentano una forza viva e creativa alla quale non fa riscontro un corrispondente peso associativo; essi sono una immaginazione senza potere, una progettualità senza progetto".
Questo è anche l'anno del XVII Congresso nazionale, che riconfermerà alla Presidenza nazionale il prof. Daniele che iniziando quei lavori il 16 novembre affermava: "Noi ci presentiamo a questo appuntamento dopo aver percorso molta strada, io oggi qui parlo a nome di gente che ha vinto la sua scommessa con la vita, con la storia, con la società. Non parlo certo a nome di sconfitti, si è fatto giorno anche per noi e possiamo esibire le nostre facce e andare a testa alta tra la gente con dignità, con prestigio. I ciechi italiani non hanno mai chiesto la luna, essi chiedono soltanto che siano rimossi tutti gli ostacoli che impediscono al non vedente di sviluppare la propria personalità e di partecipare attivamente alla vita di relazione con ogni altro essere umano, come ogni altro cittadino nell'Italia e nell'Europa degli anni 90".
Il 1990 è l'anno in cui si riparte dopo il Congresso con temi spinosi ed importanti che come sempre vedono l'UIC in prima linea ma questo è anche un anno particolare perché l'associazione celebra il suo settantesimo anniversario.
"La nostra deve diventare una casa di vetro senza porte e senza finestre nella quale deve circolare la luce del sole e l'aria pulita dell'impegno etico". Questo il richiamo forte di Tommaso Daniele a tutta la dirigenza per un rinnovamento epocale per l'associazione e in un altro passaggio il Presidente nazionale dice: "Facciamo in modo che nei nuovi Consigli trovino spazio le componenti associative tradizionalmente escluse: i giovani, le donne, gli ipovedenti, gli anziani e i genitori dei minori. Accanto ai Consigli sarà bene costituire dei gruppi di lavoro rappresentativi dei diversi interessi. Tutto ciò favorirà la partecipazione e l'assunzione allargando l'area delle attività e riducendo quelle delle passività". Queste parole segneranno in maniera forte il nuovo assetto associativo. Ed è con questo tema che si conclude anche la riflessione della relazione morale: "Dopo 70 anni di lotte e di conquiste, non siamo ancora artefici del nostro destino e questa è un'amara verità di cui dobbiamo prendere coscienza, ma non certo per trarre da essa ragioni di rassegnazione bensì per impegnare sempre più e sempre meglio il nostro cuore e la nostra mente e metterli al servizio di una causa giusta. Questo ci chiedono le voci del passato, questo ci grida la legge morale che è dentro noi e oltre noi".
Nel 1991 arriva una nuova innovazione per l'UIC, infatti, il 22 febbraio nasce l'I.Ri.Fo.R. (Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione). L'attività dell'I.Ri.Fo.R. è stata riconosciuta dal Parlamento che, con legge 23 settembre 1993, ha attribuito all'Istituto un contributo annuo (attualmente di euro 1.150.000,00). Fin dalla sua costituzione l'I.Ri.Fo.R., del resto anche in conformità dei fini statutari, ha prestato particolare attenzione alle tecnologie innovative, per l'individuazione di nuove opportunità lavorative e professionali. In particolare, l'I.Ri.Fo.R. ha curato il settore dell'informatica, sia quale strumento per l'autonomia personale che per l'integrazione sociale e lavorativa, progettando e realizzando percorsi formativi a livelli mai raggiunti prima. Tra le linee guida dell'I.Ri.Fo.R. per la piena integrazione sociale dei disabili visivi particolare rilievo ha il presupposto dell'accesso all'informazione ed alla cultura mediante le possibilità offerte, in particolare ai disabili visivi, dalle sempre più raffinate tecnologie informatiche. Ricerche da più parti effettuate hanno del resto dimostrato la grande potenzialità di iniziative dirette all'inserimento professionale dei ciechi ed ipovedenti in quei settori, in particolare del terziario avanzato, in cui l'informatica ha assunto un ruolo assoluto, con continua evoluzione dinamica delle aree di professionalità. Siamo al 1992, l'anno della legge 104, a metà del cammino fra le due assisi congressuali l'UIC è fortemente impegnata a tracciare il solco entro il quale operare per andare dritti agli obiettivi congressuali sintetizzabile con questa formula: "più organizzazione, più democrazia, più unità associativa, più tensione morale". L'associazione aveva ottenuto grandi soddisfazioni, non solo dai riconoscimenti degli esponenti di governo ma anche per la legislazione che dava ragione al sodalizio che si era battuta per l'equiparazione dell'indennità di accompagnamento per i ciechi civili, il giusto riconoscimento a quanti erano diventati ciechi a seguito di scoppio di ordigno bellico, delle pluridisabilità legate alla minorazione visiva. Proprio da questi segnali positivi l'UIC prova a rilanciare il suo impegno pensando alla realizzazione di un centro polifunzionale per le disabilità, oltre all'attivazione di maggiori servizi di assistenza e vicinanza ai soci dalla scuola, al lavoro, alla vita quotidiana con l'incentivazione di attività sportive e di turismo sociale che consentano una maggiore aggregazione e socializzazione fra soci. Queste battaglie e successi ottenuti vengono riconosciuti dal comune di Parigi con la consegna di una medaglia all'UIC. In questo anno però l'associazione accende i riflettori sul volontariato facendo nascere l'11 marzo del 1992 l'U.N.I.Vo.C. che operando senza scopo di lucro vuole favorire lo scambio solidale fra non vedenti e volontari. Il 1993 è l'anno della difesa delle conquiste ottenute, oltre ai primi confronti sulla legge 104 e a come favorire l'utilizzo della tecnologia da parte delle persone cieche e ipovedenti. Anni difficili di dure battaglie per la pensionistica, per l'istruzione, il lavoro, ma l'UIC non arretra di un passo. Nel 1994 arriva il sondaggio Doxa che esamina i vari aspetti della cecità fornendo utili indicazioni all'UIC di come poter meglio calibrare i propri sforzi per rispondere meglio alle esigenze dei ciechi e degli ipovedenti italiani. Questo, però, è anche l'anno in cui cade il centenario della nascita del padre fondatore dell'UIC, Aurelio Nicolodi, che fu commemorato nel mese di aprile, mentre due mesi dopo, a giugno, si ricordava un altro padre fondatore dell'associazione a cento anni dalla sua nascita, Paolo Bentivoglio. Nel 1994, inoltre, si ricordarono anche le gesta di quanti nel 1954 diedero vita a quella che fu chiamata la "Marcia del dolore". Il 1995 si potrebbe racchiudere in questa frase del presidente Daniele: "Abbiamo il dovere di interrogarci e fare un'analisi critica" perché al centro dei pensieri c'è la necessità di trovare il giusto passo per poter rispondere al meglio alle mutate condizioni socio politiche, quindi un'organizzazione che guarda al passato con rispetto, che viva il presente con realismo e scommetta sul futuro. L'unità dei ciechi italiani deve essere perseguita sulla base delle indicazioni congressuali, rafforzare le iniziative del tempo libero riconfermando la bontà del raid ciclistico, un centro di riabilitazione per i pluriminorati, una giornata dedicata ai temi dell'istruzione in ricordo di Augusto Romagnoli, questi i progetti forti principali che dovranno accompagnare l'azione associativa per il 1996. Ed il nuovo anno si apre con questa frase: "Nel segno di Romagnoli si può vincere" in ricordo del grande pedagogista, nel cinquantenario della morte, per fare il punto sull'integrazione dei ciechi nella scuola e nel lavoro. Nel 1996 viene reso attivo il sito internet dell'UIC e il presidente saluta così i primi fruitori: "A coloro e a quelli che verranno nei giorni a venire, il benvenuto del Presidente Nazionale che ha creduto sin dall'inizio a questa iniziativa e la considera di portata rivoluzionaria, perché incide profondamente nel costume, nella cultura e nella vita dei ciechi italiani. La rete internet costituisce uno strumento prezioso per creare un circuito virtuoso che vada dal centro alla periferia. La Presidenza e la Direzione Nazionale faranno fino in fondo il loro dovere, ma come scriveva un famoso pedagogista americano: si può condurre il cavallo alla fonte ma non si può costringerlo a bere". Ha inizio il cammino verso il terzo millennio e la lunga lotta per non restare fuori dai cambiamenti e dall'innovazione tecnologica che diviene sempre più istantanea. L'UIC capisce bene che oltre alla rappresentanza è giunto il momento di erogare servizi dedicati ai minorati della vista italiani. In questa rivoluzione tecnologica anche il servizio del libro parlato si rinnova abbandonando la vecchia cassetta e passando ai più moderni e funzionali cd. Nel 1997 il Raid ciclistico in tandem celebra il suo decennale attraversando i due mari da Cosenza a Reggio Calabria riscuotendo un grande successo per la presenza di cittadini e istituzioni che per la prima volta si avvicinavano al mondo dei ciechi. A novembre del 1997 si svolge in Sicilia il XIX Congresso Nazionale, il presidente nazionale Tommaso Daniele in un passaggio del suo intervento iniziale sottolinea: "Rischiamo le pari opportunità, quelle scritte nella Costituzione Italiana del 1948, articolo 3 comma II secondo cui è dovere dello Stato rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono al cittadino di partecipare attivamente e produttivamente alla vita del proprio paese". E poi continua: "un traguardo che rischia di essere un miraggio, se non riusciremo a incidere profondamente sulle coscienze di coloro che detengono il potere economico, politico e sindacale e, soprattutto, se non riusciremo a scaldare il cuore della cosiddetta società civile". Alla fine dei lavori Tommaso Daniele viene riconfermato Presidente nazionale e insieme al nuovo Consiglio nazionale sarà chiamato ad accompagnare l'UIC nel terzo millennio con l'impegno solenne di difendere le pari opportunità.
L'anno 2000 vede spiccare l'approvazione del decreto Salvi in materia di lavoro, che individua nuove professioni per i ciechi: l'addetto agli uffici per le relazioni con il pubblico, l'addetto alla gestione di banche dati, l'operatore di marketing, estendendo loro tutti i benefici previsti dalla legge 113/85 a favore dei centralinisti telefonici ciechi. Il decreto Salvi è solo il punto di arrivo di un lungo percorso che ha visto prima difendere con fatica, ma con successo, le varie leggi sul collocamento obbligatorio dei ciechi, seriamente minacciate dalle prime formulazioni della riforma sul lavoro dei disabili e poi ottenere dal Parlamento una norma fondamentale per il lavoro futuro dei ciechi che attribuisce al Ministero del Lavoro la facoltà di individuare, con proprio decreto, nuove figure professionali di lavoratori ciechi. La legge 69/2000, in materia di istruzione, che stanzia cospicui fondi per la riforma degli istituti atipici per l'educazione dei ciechi e dei sordomuti nella prospettiva di favorire e sostenere la loro integrazione scolastica. Un traguardo lungamente inseguito, quasi un sogno proibito dell'Unione Italiana dei Ciechi che da vent'anni vede nella istituzione di centri regionali di risorse la chiave per superare carenze e disfunzioni dell'integrazione scolastica. Un traguardo ed un sogno resi impossibili dalla feroce ostilità del Ministero della Pubblica Istruzione, degli altri invalidi e di alcuni gruppi di ciechi innamorati della teoria delle intese tra gli enti locali, mai realizzata in Italia. La legge, che istituisce il Museo Nazionale Tattile "Omero" in Ancona e che stanzia 500 milioni all'anno per la sua gestione, rappresenta un altro segno più nel bilancio del 2000 e premia giustamente l'impegno e la dedizione di Aldo Grassini, che con amore e competenza ha creato il Museo in quella città. Ma anche in questo caso non c'è rosa senza spine. Infatti la legge in parola non ha ancora trovato attuazione per le lentezze burocratiche del Comune di Ancona, del Ministero dei Beni Culturali e degli altri enti pubblici coinvolti. E ciò nonostante l'impegno di Aldo Grassini e le sollecitazioni della Presidenza Nazionale. In verità, il 2000 si è anche chiuso sotto i migliori auspici, poiché negli ultimi due mesi dell'anno sono stati approvati tre provvedimenti di grande interesse per i ciechi italiani: la legge quadro sull'assistenza, l'estensione ai ciechi dei benefici previsti per i disabili motori per l'acquisto dell'autovettura ed infine lo stanziamento nella finanziaria di 87 miliardi per aumentare l'indennità speciale dei ciechi ventesimisti. Solo qualche parola sui benefici fiscali per l'acquisto dell'autovettura: la detrazione del 19% dall'IRPEF, la riduzione della aliquota IVA al 4%, la esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo rappresentano un risultato insperato per le attività associative del 2000, sono state segnate particolarmente dall'impegno per celebrare gli 80 anni di vita e di storia dell'Unione Italiana dei Ciechi. Ma l'impegno associativo per l'80° anniversario dell'Unione Italiana dei Ciechi non si esaurisce nei momenti celebrativi, trae invece spunto da essi per mobilitare la categoria nella direzione di un riassetto organizzativo delle strutture periferiche e di una presa di coscienza delle grandi sfide dell'era moderna. Purtroppo l'anno dell'80° anniversario è stato anche l'anno della morte di Gianni Fucà, l'ideatore ed il fondatore del Centro di Consulenza e di Documentazione Giuridica che ora porta il suo nome. In questo stesso anno il presidente Daniele viene nominato, all'interno dell'Unione Europea dei Ciechi, a rappresentare l'EBU nella sua veste di vice presidente presso il Consiglio d'Europa. "Il ruolo dell'associazionismo nell'era della globalizzazione" tiene banco nella discussione fra i dirigenti associativi che si preparano al XX Congresso Nazionale. Il Congresso Nazionale conferma il gruppo dirigente uscente; dal Presidente al Consiglio Nazionale, anche se la domanda forte di quell'assise fu il calo della partecipazione alla vita associativa da parte di giovani e donne a cui bisognava dare risposta. Il cammino avviato, dunque, del riassetto organizzativo deve proseguire con forza affinché l'UIC non perda la sua credibilità e efficacia come associazione. Il 2002 è la fotografia di un cantiere sempre aperto, straordinariamente operoso, in cui le mani del Presidente Nazionale, della Direzione Nazionale, del Consiglio Nazionale, delle numerose Commissioni di lavoro e di tutte le strutture territoriali, si muovono armonicamente per la realizzazione di un disegno condiviso. Il 2003 è caratterizzato dalla scarsità delle risorse economiche che torna tragicamente di attualità con l'avvento della cosiddetta globalizzazione che ha esasperato il primato della economia sulla politica, mettendo in crisi le conquiste dello stato sociale fiore all'occhiello della civiltà mediterranea. Tutto questo durante l'anno europeo dedicato alle persone con disabilità. Durante il 2003 governi e parlamenti di tutta Europa hanno fatto a gara per scrivere pagine di retorica sui diritti dei disabili e un Ministro del Governo italiano che, durante la conferenza di lancio dell'anno europeo a Bari, annunciò la grande rivoluzione "non saranno più i disabili ad andare verso lo Stato, sarà lo Stato ad andare verso i disabili", restarono parole che si sono sciolte come neve al sole. Il 2003 segna anche la fine del mandato di presidente della Fand del prof. Daniele. Nel 2004 la più grande visibilità è stata raggiunta con la celebrazione del Cinquantesimo anniversario della "Marcia del dolore", visibilità che ha avuto il suo momento clou nella partecipazione alla popolare trasmissione "Domenica In", partecipazione che è durata vari minuti ed ha avuto il pregio di mandare in onda alcune toccanti immagini della marcia, che hanno commosso l'opinione pubblica e i tanti superstiti di quello storico evento.
Una grande edizione del raid in tandem e pedalò e 800 persone che prendono parte al Congresso Nazionale di Orosei in Sardegna segnalano la vivacità di un'associazione che è appena riuscita a rispingere al mittente gli attacchi all'associazione per diminuirne l'autorevolezza. Ecco alcune battute con cui il presidente nazionale dell'UICI descrive il 2006 chiamando all'impegno oltre ogni ostacolo la dirigenza: "La debolezza della politica sempre meno in grado di governare i fenomeni sociali; la signoria dell'economia che assoggetta alle sue leggi tutte le altre, rimanendo indifferente di fronte al grido di dolore delle numerose vittime che semina lungo la sua strada; l'impotenza della morale, preda ormai di un relativismo che non riesce a offrire punti di riferimento precisi, ancoraggi sicuri soprattutto per i più deboli; il predominio della civiltà delle immagini, naturalmente ostile a chi non vede, poiché l'80% delle informazioni che arriva al cervello passa attraverso il canale visivo; la follia del terrorismo, lo sviluppo compatibile; la cecità dello sviluppo tecnologico, che non tiene conto dei bisogni delle persone con necessità speciali e immette sul mercato prodotti non accessibili a tutti. Un quadro che evoca i rischi di una società di hobbesiana memoria, la guerra di tutti contro tutti".
Il 2007-2008-2009 sono gli anni dei tagli di bilancio che colpiscono in maniera rilevante anche l'Unione che è chiamata ad una maratona estenuante di incontri per tentare di limitare al minimo i danni che pure saranno ingenti sull'erogazione di servizi ai minorati della vista italiani. Il primo agosto del 2007 vi fu un grande avvenimento e un bel riconoscimento per tutti i ciechi italiani, con la legge 126 il Parlamento italiano istituiva la giornata nazionale del Braille la cui celebrazione avverrà ogni anno il 21 febbraio.
La celebrazione del XXII Congresso a Chianciano dal 26 al 28 ottobre del 2010, con un tema particolarmente suggestivo: "Uguali diritti, pari opportunità, progresso per tutti. La missione dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti nell'era della grande crisi" propone anche un'altra novità. Per la prima volta nella storia dell'Unione due concorrenti alla carica di Presidente nazionale e una quarantina di candidati per i venti seggi del Consiglio Nazionale: testimonianza, questa, di un rinnovato amore per l'associazione in un tempo caratterizzato dal grande disimpegno delle istituzioni nei confronti dei cittadini più deboli dovuto, anche, alla grande crisi economica che attraversa l'intero pianeta. Questi sono anni difficili in cui l'UICI è chiamata a difendere le conquiste ottenute con tante battaglie che vengono brutalmente aggredite dal fallimento delle politiche economiche e che vedono l'Italia precipitare quasi nel baratro. Il 2013 è l'anno nero per l'UICI, sottoposta ad una campagna mediatica sui falsi ciechi, il presidente nazionale accusa un malore che lo costringerà all'inizio del 2014 a dare le dimissioni, che vengono così descritte dal neo presidente nazionale Mario Barbuto: "Il 16 novembre, nel pieno del proprio impegno associativo, il nostro presidente Tommaso Daniele ha dovuto sopportare l'offesa di quel malessere che nei mesi successivi lo ha sottratto definitivamente alla guida della nostra Unione. La sorte ha voluto infliggere a Tommaso un colpo tremendo e a noi tutti una punizione tanto dolorosa quanto inattesa. Le conseguenze sul piano associativo si sono avvertite immediatamente e credo che continueranno ad avvertirsi ancora per anni. Un timoniere di quella portata non si sostituisce. Non si rimpiazza. Semplicemente ti manca... E basta! E tu puoi soltanto fare di tutto per proseguire la navigazione nel modo meno accidentato possibile".
Questo racconto è parziale perché 28 anni di presidenza del prof. Tommaso Daniele non si possono racchiudere in poche righe. L'iniziativa del premio Braille, i raid in tandem e pedalò, le 100 leggi fatte approvare, fra cui quella istitutiva della giornata nazionale del Braille, gli anni 90 e 2000 con l'avvento dell'euro e la rivoluzione dell'assetto associativo che integra a pieno titolo gli ipovedenti nel logo. Il terrorismo, le crisi economiche e finanziere che colpiscono il pianeta, la rivoluzione tecnologica con l'avvento di internet. Queste sono solo alcune onde solcate dal prof. Tommaso Daniele, attualmente presidente onorario UICI, alla guida dei ciechi italiani. A lui la gratitudine e il riconoscimento per come si è speso e per quanto ha fatto per dare autorevolezza e visibilità alle tematiche delle pari opportunità.
A lui il merito di aver avviato la prima fase della struttura organizzativa dell'associazione e di aver consegnato nelle mani del presidente Mario Barbuto un'organizzazione pronta a rispondere al pensiero innovatore e futuristico indispensabile per affrontare le nuove sfide che attendono i ciechi italiani.

Il nuovo modello organizzativo dell’UIC

La circolare 27 del 1999 dettava le linee organizzative del nuovo modello associativo che Daniele aveva disegnato per l’Unione Italiana Ciechi. Una delle principali innovazioni che si legge è la parola decentramento. Si passa, dunque, da un modello fortemente accentrato sulla struttura nazionale alle prime concessioni di autonomia d’azione per i Consigli regionali e provinciali che devono essere i motori del territorio. Ma Daniele anticipando quello che sarebbe avvenuto pochi mesi dopo con l’approvazione della Legge 328/00 richiamava i Consigli provinciali ad attivarsi, per rispondere meglio alle nuove sfide, per l’apertura di rappresentanze zonali e referenze comunali che potessero meglio avvicinarsi alle mutate esigenze dei ciechi. La parola d’ordine del Presidente nazionale è da questo momento democrazia e partecipazione della base associativa e della dirigenza periferica alla costruzione di una nuova associazione capace di affrontare le sfide del terzo millennio tenendo in considerazione che lo Stato aveva iniziato anch’esso una forte politica di decentramento che spostava i centri decisionali in periferia trasferendo agli enti locali anche le risorse finanziarie e questo si è verificato in special modo nei campi dell’istruzione, formazione e assistenza. Ma un’associazione che si rinnova deve tenere conto anche delle mutate condizioni sociali e rivolgere l’attenzione alle nuove esigenze di assistenza che interessano una fetta sempre più grande di popolazione qual è l’ipovisione. Il Congresso del novembre 2005 di Orosei porta al cambiamento della sigla per l’Unione Italiana Ciechi che aggiunge una "I" che da quel momento in poi significherà l’assunzione di rappresentanza in favore degli ipovedenti che hanno un visus sino a 3/10 così come stabilito dalla Legge 138/2001 che sostituisce, di fatto, le categorie dell’invalidità che sino allora erano regolate dalla Legge 482 del 1968.
Questi anni di lavoro meriterebbero moltissime altre pagine ma non è questo il tempo.

Biografia
Il prof. Tommaso Daniele è nato a Carinola (Ce) nel 1934. Cieco all’età di 9 anni, in seguito ad un tragico incidente, svolge l’attività di insegnante di storia e filosofia senza mai disdegnare l’impegno politico e sociale che lo porterà ad essere anche assessore comunale del suo paese natale. Presidente della sezione territoriale di Caserta prima e presidente regionale UIC Campania, è Segretario Generale della Presidenza nazionale quando all’inizio del 1986 viene chiamato a guidare l’associazione. Insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce è stato, anche, direttore di molti periodici e riviste.
Nell’arco della sua vita si è, poi, dedicato alla scrittura pubblicando: L’anima allo specchio, Il sasso nello stagno, Le parole che fanno bene al cuore e Una rosa in un bicchiere.
Copiosa la legislazione fatta approvare sotto la sua Presidenza che di seguito proviamo a riassumere.

In sintesi l’attività legislativa della Presidenza Daniele

1986
D.P.R. 8 luglio n. 429 ART.15 - Pagamento degli assegni ai pensionati ovvero ai loro rappresentanti legali e procuratori.
D.P.R. 9 luglio n. 906 - Regolamentazione dei rapporti finanziari tra l’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni ed il Ministero dell’interno per il pagamento degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili.
D.P.C.M. 25 novembre - Adeguamento automatico, per l’anno 1987, dell’indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti, per gli invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti e non autosufficienti.
1988
D.P.C.M. 21 gennaio - Adeguamento automatico, per l’anno 1988, dell’indennità di accompagnamento per i ciechi civili assoluti e per gli invalidi civili totalmente inabili, non deambulanti e non autosufficienti.
D.L. 30 maggio, n. 173 art 3 - Misure urgenti in materia di finanza pubblica per l'anno 1988. Convertito in legge con modificazioni, dall’art 1, L. 26 luglio 1988, n. 291, riportata alla voce Collocamento di lavoratori, entrata in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.
L. 25 agosto n 376 - Gratuità del trasporto dei cani guida dei ciechi sui mezzi di trasporto e diritto di accesso in esercizi aperti al pubblico.
L. 21 novembre n. 508. - Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti.
1989
L. 9 gennaio n. 13 art 2 - Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
L. 29 maggio n. 211 - Modifiche ed integrazioni alla L. 18 dicembre 1973 n. 854 concernente modalità di erogazione degli assegni, delle pensioni ed indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili dei mutilati ed invalidi civili.
D.M. 20 luglio n. 293 art. 1 - Regolamento recante i criteri e le modalità per le verifiche di cui al comma 10 dell’art. 3 della legge 26 luglio 1988 n. 291, relativa alla conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 30 maggio 1988, n. 173, recante misure urgenti in materia di finanza pubblica per l’anno 1988, nonché delega al Governo per la revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti e dei relativi benefici.
1990
D.M. 9 gennaio - Determinazione per l’anno 1990 degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei mutilati ed invalidi civili, ciechi civili e sordomuti nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
D.P.R. 19 marzo, n. 70 art 3 - Ulteriori norme di attuazione dello statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia in materia di assistenza scolastica in favore degli studenti universitari e di assistenza a particolari categorie.
D.P.R. 7 maggio - Regolamento dei rapporti finanziari fra l’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni ed il Ministero dell’Interno per il pagamento degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili.
D.M. 30 giugno, n. 197 - Regolamento per la disciplina delle modalità d’uso e custodia delle matrici dei moduli di mandato di pagamento usati per la corresponsione delle pensioni, assegni ed indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili.
L. 11 ottobre, n 289 - Modifica alla disciplina delle indennità di accompagnamento di cui alla L. 508 del 21 novembre 1988, recante norme integrative in materia di assistenza economica dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili e istituzione di un’indennità di frequenza per i minori invalidi.
L. 15 ottobre, n. 295 art 1 - Modifiche ed integrazioni all’art.3 del D.L. 173 del 30 maggio 1988 convertito, con modificazioni, dalla L. 26 luglio 1988. N. 291, e successive modificazioni, in materia di revisione delle categorie delle minorazioni e malattie invalidanti.
L. 20 ottobre, n. 311 - Adeguamento del contributo statale per il funzionamento e l’attività della biblioteca italiana per i ciechi "Regina Margherita" di Monza.
L. 22 ottobre, n. 312 - Contributo all’Unione Italiana dei Ciechi, con vincolo di destinazione per il Centro nazionale del libro parlato.
D.M. 28 dicembre - Determinazione per l’anno 1991 degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
1991
D.M. 5 agosto, n. 387 artt. 1, 4, 6 - Regolamento recante le norme di coordinamento per l’esecuzione delle disposizioni contenute nella legge 15 ottobre 1990, n. 295, in materia di accertamento dell’invalidità civile.
L. 14 agosto, n. 281 art. 6 - Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo.
D.M. 14 settembre art. 4 - Determinazione delle caratteristiche dei contrassegni metallici comprovanti il pagamento dell’imposta sui cani per l’anno 1992.
D.M. 20 dicembre - Determinazione per l’anno 1992 degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
L. 30 dicembre, n. 412 art. 12 - Disposizioni in materia di finanza pubblica.
L. 31 dicembre, n. 429 - Nuove norme in materia di indennità di accompagnamento ai ciechi civili e ai pluriminorati.
1992
L. 6 febbraio, n. 178 - Aumento del contributo statale all’Unione Italiana Ciechi, con vincolo di destinazione per il Centro nazionale del libro parlato.
D.M. 29 febbraio - Modificazioni al decreto ministeriale 20 dicembre 1991, relativo alla determinazione per l’anno 1992 degli importi delle pensioni e delle indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
D.M. 21 maggio - Determinazione del corrispettivo dovuto all’Amministrazione delle poste e telecomunicazioni per ogni titolo pagato di pensione, assegno o d’indennità di accompagnamento a favore di sordomuti, ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili per conto del Ministero dell’Interno per l’anno finanziario 1991.
D.L. 26 ottobre, n. 418 - Proroga dei termini di durata in carica dei comitati dei garanti e degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, nonché norme per le attestazioni da parte delle unità sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all’istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all’Unione Italiana dei Ciechi.
D.M. 31 ottobre, n. 553 - Regolamento recante disposizioni per l’accertamento delle condizioni reddituali e degli obblighi di comunicazione da parte sordomuti, ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili, nonché per l’eventuale revoca delle prestazioni e per la disciplina del diritto di opzione, in attuazione dell’art 3, comma 2, della legge n. 407 del 29 dicembre 1990.
D.L. 30 dicembre, n. 510 - Proroga dei termini di durata in carica dei comitati dei garanti e degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, nonché norme per l’attestazione da parte delle unità sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all’istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all’Unione Italiana Ciechi.
1993
D.L. 18 gennaio, n. 8 art 10 - Disposizioni urgenti in materia di finanza derivata e di contabilità pubblica.
D.M. 21 gennaio - Determinazione per l’anno 1993 degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili, dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse, nonché del limite di reddito personale definitivo per l’anno 1992, stabilito ai fini del diritto alla pensione sociale, per la concessione dell’assegno mensile agli invalidi parziali.
D.L. 2 marzo, n. 45 - Proroga dei termini di durata in carica dei comitati dei garanti e degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, nonché norme per l’attestazione da parte delle unità sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all’istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all’Unione Italiana Ciechi.
D.M. 4 marzo art. 7 - Determinazione dei protocolli per la concessione dell’idoneità alla pratica sportiva agonistica alle persone handicappate.
D.L. 28 aprile, n. 128 - Proroga dei termini di durata in carica degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, nonché norme per l’attestazione da parte delle unità sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all’istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all’Unione Italiana Ciechi.
D.M. 28 giugno, n. 209 - Proroga dei termini di durata in carica degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, nonché norme per l’attestazione da parte delle unità sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all’istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all’Unione Italiana Ciechi.
D.M. 7 luglio, n. 327 - Regolamento recante modificazioni al regolamento per la disciplina delle modalità d’uso e custodia delle matrici dei moduli di mandato di pagamento usati per la corresponsione delle pensioni, degli assegni e delle indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili approvato con Decreto Ministeriale n. 197 del 30 giugno 1990.
D.L. 27agosto, n. 324 - Proroga dei termini di durata in carica degli amministratori straordinari delle unità sanitarie locali, nonché norme per l’attestazione da parte delle unità sanitarie locali della condizione di handicappato in ordine all’istruzione scolastica e per la concessione di un contributo compensativo all’Unione Italiana Ciechi.
D.M. 20 settembre - Determinazione del corrispettivo dovuto all’Amministrazione delle poste e telecomunicazioni per ogni titolo pagato di pensione, assegno o d’indennità di accompagnamento a favore di sordomuti, ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili per conto del Ministero dell’Interno per l’anno finanziario 1992.
L. 23 settembre, n. 379 - Concessione di un contributo annuo dello Stato all’Unione Italiana Ciechi, con vincolo di destinazione all’Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione ed all’Istituto europeo della ricerca, formazione orientamento professionale.
1994
L. 11 gennaio, n. 29 - Norme in favore dei terapisti della riabilitazione non vedenti.
D.M. 12 gennaio - Determinazione per l’anno 1994 degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità di accompagnamento a favore dei sordomuti, dei ciechi civili e dei mutilati ed invalidi civili nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
L. 20 gennaio, n. 52 - Adeguamento del contributo statale a favore della Biblioteca Italiana per Ciechi "Regina Margherita" di Monza.
D.M. 8 aprile, n. 296 - Regolamento recante modifiche al decreto ministeriale 31 ottobre 1992, n. 553, riguardante l’approvazione del regolamento recante disposizioni per l’accertamento delle condizioni reddituali e degli obblighi di comunicazione da parte dei mutilati ed invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti, nonché per l’eventuale revoca delle prestazioni e per la disciplina del diritto di opzione, in attuazione dell’art. 3, comma 2, della legge 29 dicembre 1990 n. 407.
D.Lgs. 16 aprile, n. 297 artt. 63/65/66/68/70/71 - Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado.
D.P.R. 9 maggio, n. 608 art. 2 - Regolamento recante norme sul riordino degli organi collegiali dello Stato.
D.P.R. 9 maggio, n. 487 art. 2 - Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento ·dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi.
D.P.R. 21 settembre, n. 698 art. 5 - Regolamento recante norme sul riordinamento dei procedimenti in materia di riconoscimento delle minorazioni civili e sulla concessione dei benefi economici.
D.M. 24 novembre art. 4 - Nuovo ordinamento delle classi di abilitazione all'insegnamento e di concorso a cattedre e a posti di insegnante tecnico-pratico e di insegnante di arte applicata nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria e artistica.
1995
D.M. 28 gennaio - Determinazione per l'anno 1995 degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei mutilati·ed invalidi civili, ciechi civili e sordomuti nonché dei limiti reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
L. 5 giugno, n. 221 - Aumento del contributo statale all'Unione ltaliana dei Ciechi, con vincolo di destinazione al Centro nazionale per il libro parlato.
1996
D.M. 10 gennaio - Determinazione per l'anno 1996 degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei mutilati ed invalidi civili, ciechi civili e sordomuti nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
L. 12 gennaio, n. 24 - Concessione di un contributo annuo dello Stato all'Unione Italiana dei Ciechi.
D.M. 5 aprile art. 4 - Modalità di erogazione dei finanziamenti a favore dei progetti del libro parlato di cui all'art. 2, comma 1, della legge 12 gennaio 1996, n. 24.
D.M. 28 novembre - Nuove disposizioni per il pagamento di pensioni, assegni ed indennità spettanti ai mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti mediante accredito al conto corrente bancario.
1997
D.M. 22 gennaio - Determinazione per l'anno 1997 degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei mutilati e invalidi civili, ciechi civili e sordomuti nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
D. P.R. 4 giugno, n. 216 art. III - Regolamento recante modificazioni alle modalità di erogazione degli assegni, delle pensioni e dell'indennità di accompagnamento a favore degli validi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti.
D.P.R. 4 giugno, n. 216 - Regolamento recante modificazioni alle modalità di erogazione degli assegni, delle pensioni e dell'indennità di accompagnamento a favore degli invalidi civili, dei ciechi civili e dei sordomuti.
L. 28 agosto, n. 284 - Disposizioni per la prevenzione della cecità 1 per la riabilitazione visiva e l'integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati.
D.M. 18 dicembre - Requisiti organizzativi, strutturali e funzionali dei centri di cui all'art. 2, comma 1, della L. 28 agosto 1997, n. 84, recante: "Disposizioni per la prevenzione e per la riabilitazione visiva e l'integrazione sociale e lavorativa dei ciechi pluriminorati"
1998
D.M. 5 febbraio - Determinazione per l'anno 1998 degli importi pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei mutilati invalidi civili, ciechi civili e sordomuti nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
L. 3 agosto, n. 282 - Concessione di un contributo annuo dello Stato all'Unione Italiana dei Ciechi, con vincolo di destinazione al Centro nazionale del libro parlato, e al Centro internazionale del libro parlato di Feltre.
D.M. 12 novembre In Allegato al decreto - Periodicità di pagamento degli assegni, delle pensioni e dell'indennità di accompagnamento a favore degli invalidi civili.
L. 23 dicembre, n. 448. art. 67 e 73 - Misure di finanza pubblica la stabilizzazione e lo sviluppo.
1999
D.M. 27 gennaio - Determinazione, per l'anno 1999, degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei mutilati 1 invalidi civili, ciechi civili e sordomuti nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
L. 25 novembre, n. 452 - Istituzione del Museo tattile statale "Omero".
2000
D.M. 10 gennaio - Individuazione di qualifiche equipollenti a quella del centralinista telefonico non vedente, ai fini dell'applicazione della L. 29 marzo 1985, n. 113, ai sensi di quanto disposto dall'art. 45, comma ·2, della L. 17 maggio 1999, n. 144.
D.M. 23 febbraio Premessa - Termini di presentazione per l'anno 2000 dei programmi pluriennali di intervento proposti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano, in attuazione dell'art. 3 della L. 28 agosto 1997, n. 284.
D.M. 1 marzo - Determinazione, per l'anno 2000, degli importi delle pensioni, degli assegni e delle indennità a favore dei mutilati ed validi civili, ciechi civili e sordomuti nonché dei limiti di reddito prescritti per la concessione delle provvidenze stesse.
2007
L. 3 agosto 2007, n. 126 - Istituzione Giornata nazionale del Braille
È istituita la «Giornata nazionale del Braille», da celebrarsi annualmente il giorno 21 del mese di febbraio, quale momento di sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti.



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