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Kaleîdos

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Numero 19 del 2020

Titolo: Guida alla salute delle donne

Autore: Redazionale


Articolo:
10 falsi miti di «quei giorni»
(da «Viversaniebelli» n. 40 del 2020)
Sulle mestruazioni sono ancora tanti i dubbi e le credenze sbagliate, soprattutto tra le adolescenti. Facciamo chiarezza
È sufficiente controllare i social e i forum frequentati dalle ragazzine per rendersi conto che la disinformazione in merito al ciclo mestruale è ancora molto alta. Ecco alcune false credenze più diffuse fra le adolescenti.
1) Arrivano ogni 4 settimane
Il ciclo mestruale è considerato normale quando ha un ritmo che va dai 25 ai 35-36 giorni (28 giorni in media) e dura dai tre ai sette giorni. Tuttavia, questa cadenza non è rispettata in tutte le donne. Anzi, spesso il ciclo è più lungo o breve.
Nelle adolescenti appena entrate nella pubertà, in particolare, il ritmo è molto instabile e ballerino. Se, dunque, una ragazza non ha le mestruazioni ogni 28 giorni non bisogna necessariamente preoccuparsi: è una cosa del tutto naturale (ovviamente andrebbe esclusa una possibile gravidanza). Spesso, occorre qualche mese prima che la situazione si stabilizzi.
2) Lo sport va evitato
Lo sport può interferire con il normale ciclo mestruale solo quando è eccessivo.
Nelle giovani, lo sforzo fisico esagerato può incidere sull'ovulazione e, di conseguenza, sulla regolarità del ciclo. Ecco perché le ragazzine che praticano attività a livello agonistico possono andare incontro ad amenorrea, cioè a flusso scarso o assente.
A sviluppo completato, invece, se tutto è regolare, non si corrono rischi. Anzi, se praticata correttamente, l'attività fisica è una grande alleata delle donne, a tutte le età: ha riflessi positivi anche sul sistema endocrino-ormonale e, quindi, anche sull'apparato riproduttivo.
3) Molte attività sono off limits
Molte adolescenti credono che nei giorni del ciclo si debba vivere in «sospeso» e che tante cose siano vietate.
C'è chi è convinta che non si possa fare il bagno, né in vasca né al mare né in piscina, altrimenti il ciclo si blocca (il blocco è solo momentaneo ed è dovuto al restringimento dei vasi sanguigni). Molte credono sia meglio evitare trattamenti ai capelli, come tinture o permanenti, perché potrebbero non riuscire.
Per non parlare di certe superstizioni prive di fondamento, come le torte che non lievitano e la carne che va a male se toccata da una ragazza con il ciclo.
4) Bisogna saltare gli allenamenti
Un altro falso mito è che durante le mestruazioni non si possano fare allenamenti sportivi.
In realtà, non solo l'esercizio non altera il flusso, ma in genere le perdite di sangue non sono nemmeno così significative da interferire con le prestazioni fisiche. La dimostrazione arriva dal fatto che le sportive si allenano e gareggiano anche nei giorni «X».
Solo le donne che soffrono molto possono stare a riposo, ma non è una regola generale. In alcuni casi, infatti, l'attività fisica potrebbe alleviare i crampi e persino migliorare l'umore e quella sensazione di stanchezza da ciclo mestruale.
5) Meglio non lavarsi
Molte giovani donne temono che lavarsi mentre si ha il flusso mestruale possa essere nocivo.
Al contrario, mantenere un livello adeguato di igiene è fondamentale anche e soprattutto durante le mestruazioni, per evitare pericolosi ristagni. Una buona norma è lavarsi mattino e sera con acqua e una piccola quantità di detergente intimo.
È necessario anche cambiare con una certa frequenza gli assorbenti, in modo che non si accumuli troppo sangue a livello dei genitali. In linea di massima, bisogna cambiarsi ogni cinque-sei ore, ma dipende dall'intensità del flusso.
6) I tamponi sono pericolosi
Alcune giovani utilizzano sempre l'assorbente esterno perché temono che quello interno non sia efficace, possa nuocere alla salute o sia poco igienico o «morale». Invece, è sicuro e pratico.
Addirittura, i sessuologi ne prescrivono l'uso per imparare a conoscere ed esplorare il proprio apparato genitale e prendere confidenza con le parti intime.
I tamponi non rischiano nemmeno di rompere l'imene, la membrana che protegge l'interno della vagina: è una struttura elastica. Fra l'altro, durante le mestruazioni il sangue facilita l'inserimento del tampone, se fatto nella maniera giusta.
7) È un periodo in cui non si resta incinte
È un falso mito molto diffuso fra i ragazzi e può causare gravidanze indesiderate. È vero che, durante le mestruazioni, le probabilità di rimanere incinta se si hanno rapporti non protetti sono più basse, ma non sono nulle.
Se una ragazza ha un ciclo irregolare, più breve o più lungo del normale, non si può escludere che il periodo fertile si sovrapponga al periodo mestruale. Fra l'altro, sembra che gli spermatozoi possano vivere nella cervice uterina diversi giorni: se si è fatto sesso durante il mestruo e l'ovulazione avviene a breve, il rischio di rimanere incinta c'è.
8) La coppetta non è igienica
La coppetta mestruale è un piccolo contenitore a forma di campana da inserire nel canale vaginale, che raccoglie al suo interno il sangue mestruale. Per rimanere in sede, crea una sorta di sottovuoto: il sangue non va incontro al processo di ossidazione ed è inodore. Inoltre, è difficile sporcarsi e si è meno soggette alle infezioni vaginali.
Si lavano facilmente con acqua e sapone (neutro, privo di oli e profumi) dopo essere stata svuotata. Può essere pulita anche con un fazzoletto di carta o con una salvietta igienica. Alla fine del ciclo, può essere sterilizzata in acqua bollente e conservata nel suo astuccio.
9) ... e non è comoda
Esistono vari modelli, con capacità diverse: ognuna può trovare la coppetta che più si adatta al fisico e alle esigenze. Una volta individuato il modello giusto e imparato a posizionarlo, non si avvertirà alcun fastidio.
Non è necessario toglierla per urinare e-o defecare e nemmeno per dormire: può essere usata fino a 12 ore (chi ha un flusso più abbondante dovrà svuotarla con una frequenza maggiore).
È indicata anche a chi ha una vita frenetica ed è sempre in movimento: con la coppetta, le ragazze iperattive si sentiranno libere e non avranno timore di sporcarsi.
10) Il ciclo fa soffrire tutte le donne
Solo il 5% circa delle donne sperimenta una sindrome premestruale seria, con improvvisi e intensi sbalzi d'umore, gonfiore, dolore muscolare, scarsa concentrazione, diminuzione degli interessi, letargia e cambiamenti nel sonno e nell'appetito.
La maggior parte delle donne (circa il 70-75%) avverte fastidi comuni, quali mal di testa, gonfiore a seno e addome, maggiore irritabilità, che non incidono in maniera significativa sulla qualità di vita. Il 20% delle ragazze non sperimenta alcun fastidio.
Che cos'è il menarca
Il ciclo mestruale è l'insieme di tutti quei cambiamenti fisiologici che avvengono in maniera periodica nel corpo di una donna in età fertile, con lo scopo di far giungere a maturazione una cellula uovo: inizia il primo giorno delle mestruazioni e dura mediamente 28 giorni.
La prima mestruazione, detta menarca, avviene durante la pubertà, solitamente fra i 10 e i 14 anni, ed è accompagnata da alcuni segnali tipici, come la crescita del seno e la comparsa dei peli sul pube e sotto le ascelle.
Questo è vero!
È vero che il calore stimola la dilatazione dei vasi e, di conseguenza, anche le perdite durante il periodo mestruale. Tuttavia, non esistono rischi a esporsi a fonti di calore in quei giorni.
Per esempio un bagno caldo, non bollente e non superiore alla temperatura corporea, è un ottimo alleato durante il ciclo, perché aiuta ad alleviarne i tipici crampi e dolori.
Lo stesso discorso vale per la borsa dell'acqua calda che, se posizionata sulla pancia, ha un piacevole effetto lenitivo.
Silvia Finazzi



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