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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Gennariello

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Numero 5 del 2020

Titolo: Gioca con Giò il coniglietto

Autore: Redazionale


Articolo:
Carissimissimi amici, un abbraccio grandissimo a tutti voi per sentirci più vicini e in compagnia, e per cacciare via la tristezza ecco per tutti voi barzellette, colmi, indovinelli e tanti giochi divertentissimi. Scrivete amici, inviate le vostre proposte a Gennariello come ha fatto Eleonora che ha inviato questo colmi:
Qual è il colmo per un dentista? Amare la pasta al dente!
Qual è il colmo per un dentista? Essere incisivo!
Qual è il colmo per un dentista? Portare a spasso un canino!

Ahahahahah! Grazie Eleonora, divertentissimi; scrivete a ustampa@uiciechi.it vi aspetto per stare insieme in allegria. Un carissimo saluto dal vostro Giò.

Frasi confuse
Sai mettere in ordine le frasi?
1) I marini sono grandi uccelli cormorani.
2) Una volta tagliato il pelo delle pecore viene l'anno.
3) I piccoli si chiamano della capra capretti.
4) La più alta si chiama del mondo Salto Angel cascata nel Venezuela.
5) Le dune del vento si formano quando la sabbia viene mossa dal deserto.
Soluzione:
1) I cormorani sono grandi uccelli marini.
2) Una volta l'anno il pelo delle pecore viene tagliato.
3) I piccoli della capra si chiamano capretti.
4) La cascata più alta del mondo si chiama Salto Angel nel Venezuela.
5) Le dune del deserto si formano quando la sabbia viene mossa dal vento.

Parole e frasi
Completa le frasi trovando la parola giusta nell'elenco.
Parole: vento; cactus; minerali; città; ghiaccio.
Frasi
1) I xxxxxx sono piante grasse spinose.
2) Nel deserto il xxxxx solleva la sabbia.
3) Gli iceberg sono masse di xxxxxxxx galleggianti.
4) Rio de Janeiro è una grande xxxxx del Brasile.
5) I xxxxxxxx sono i componenti delle rocce.
Soluzione:
1) I cactus sono piante grasse spinose.
2) Nel deserto il vento solleva la sabbia.
3) Gli iceberg sono masse di ghiaccio galleggianti.
4) Rio de Janeiro è una grande città del Brasile.
5) I minerali sono i componenti delle rocce.

Indovinelli
1) In estate, in che mare va a fare il bagno il canguro?
2) Come si chiama la birra preferita dalle scimmie?
3) Come si chiamano gli abitanti di Trapani?
4) Cosa fanno due millepiedi innamorati quando si abbracciano?
Soluzione:
1) Nel Mar Supio!
2) La Guinness dei Primati!
3) Black & Decker!
4) Una cerniera lampo!

Colmi
Qual è il colmo per un paracadutista? Cadere dalle nuvole!
Qual è il colmo per l'inventore della biro? Rimetterci le penne!
Qual è il colmo per un cactus? Bere aranciata alla spina!
Qual è il colmo per un palloncino? Darsi un sacco di arie!
Qual è il colmo per un cuoco? Piangere perché ha finito il riso!
Qual è il colmo per un calciatore che ama pescare? Prendere un pesce palla!
Qual è il colmo per lo zucchero? Essere amareggiato!

Barzellette
Un uomo va dallo psichiatra: «Dottore, tutte le notti faccio lo stesso terribile sogno: mi trovo davanti a una porta con sopra un cartello. Tiro, tiro, tiro con tutte le mie forze, ma non riesco in nessun modo ad aprirla!».
«Ma cosa c'è scritto sul cartello?».
«Spingere!».

Un carabiniere preoccupato incrocia un suo collega che gli domanda: «Perché sei così preoccupato?».
E il carabiniere preoccupato: «Domani ho l'esame del sangue e non ho studiato nulla!».

Lo psichiatra chiede al suo paziente: «Le capita mai di sentire voci senza vedere nessuno?».
«Sì, piuttosto spesso!».
«E quando, in particolare?».
«Quando parlo al telefono...».

Carlo è stato dal dentista e quando torna a casa suo padre gli chiede: «Ti fa ancora male il dente?».
«Ah, non lo so! Se l'è tenuto il dentista!».

Cesare dice a Diocleziano: «Diocleziano, la Macedonia avanza».
E lui risponde: «Lasciamela, la mangerò domani».

Perché uno scheletro non si butta mai con il paracadute?
Ovvio, perché non ha fegato!

Curiosità
Le sirene oltre il mito e leggende: il Dugongo
Tranquillo e silenzioso, il Dugongo (Dugong dugon) rientra di diritto tra gli animali marini che hanno contribuito ad alimentare miti e leggende sulle profondità oceaniche.
Appartenente dell'unico ordine di mammiferi acquatici totalmente vegetariani, conduce un'esistenza tranquilla nelle acque basse dei mari tropicali; con la particolare forma del suo corpo, il Dugongo ha colorato la fantasia di esploratori e marinai, nella cui mente riecheggiava il mito delle affascinanti Sirene ammaliatrici.
Oggi il Dugongo vive un momento critico per la propria sopravvivenza e il suo destino, come quello di tanti altri abitanti del mare, è tutto nelle nostre mani.
Il Dugongo è un mammifero marino appartenente all'ordine dei Sirenii, distinto pertanto sia dai Cetacei (ordine Cetartiodattili) che dai Pinnipedi (ordine Carnivori). Ai Sirenii appartengono, oltre ai Dugonghi, altre tre specie afferenti al genere Trhichecus e conosciute come Lamantini.
Dal punto di vista morfologico i Dugonghi si differenziano dai loro cugini più prossimi soprattutto per la forma della coda, che descrive una sorta di arco dai lobi estremi appuntiti, così come accade nei cetacei.
I Lamantini, invece, possiedono una coda a forma di pala, piatta e larga, dai margini rotondi.
Pur condividendo le abitudini alimentari essenzialmente vegetariane, i Dugonghi si distinguono dai Lamantini anche per le preferenze ambientali; questi ultimi infatti abitano indifferentemente acque marine e fluviali mentre i Dugonghi prediligono esclusivamente le acque salate. Dal punto di vista evolutivo i Sirenii hanno iniziato a separarsi circa 65 milioni di anni fa dai loro parenti più prossimi, cioè i Proboscidati, i cui rappresentanti viventi più noti sono gli elefanti.
Caratteristiche fisiche dei Dugonghi
Il corpo dei Dugonghi è massiccio e imponente, arrivando a pesare fino a 500 kg nelle femmine adulte (che sono più grandi dei maschi). Gli arti posteriori, un tempo posseduti dai progenitori terrestri, sono scomparsi totalmente come accaduto nei Cetacei, mentre quelli anteriori si sono trasformati in pinne le cui funzioni principali sono tre: durante il nuoto hanno funzione timoniera, mentre la spinta è data dalla forte coda; durante l'alimentazione sono usate come zampe per spostarsi sulle praterie di piante cui si nutrono; durante l'allattamento sono utilizzate per sorreggere il cucciolo.
La bocca è larga e le labbra spesse, dotate di setole vistose con funzione di organi di senso. Al suo interno i pochi denti sono aiutati, nella masticazione, dalla presenza di una spessa placca cornea. Gli occhi sono piccoli, dotati di palpebre e di una membrana nittitante che li protegge durante il pasto. Come nelle foche, il padiglione auricolare è scomparso e l'orecchio esterno termina con un piccolo buchino al lato della testa. Le narici sono posizionate in alto, permettendo al Dugongo di respirare agevolmente in superficie. Le mammelle nelle femmine sono poste sul torace, nella stessa posizione in cui si trovano nell'uomo.
Durante l'allattamento, le femmine si portano in posizione verticale facendo fuoriuscire la testa e parte del tronco fuori dall'acqua, tenendo il cucciolo tra le «braccia» per permettergli di raggiungere le mammelle. Probabilmente questo comportamento, insieme alla forma del corpo e della coda, avrà tratto in inganno gli esploratori che, vedendoli, hanno creduto di essersi imbattuti nelle Sirene della mitologia. Lo stesso Cristoforo Colombo scrisse sul proprio diario di bordo di avere incontrato tre Sirene, descrivendole come «non così belle come si narra, ma dall'aspetto comunque vagamente umano». È probabile che quelle viste da Colombo fossero, in effetti, dei Lamantini, il cui aspetto è molto simile a quello dei Dugonghi.
Abitudini e habitat
In generale abita le coste tropicali dell'oceano Pacifico occidentale, l'Australia e la Nuova Guinea ma la concentrazione più alta di questi giganti è sicuramente nel Mar Rosso; in queste acque non è quindi raro imbattersi in un piccolo gruppo di Dugonghi intenti a brucare le praterie sommerse.
Anche in relazione alle loro abitudini alimentari, i Dugonghi sono anche chiamati «mucche di mare». La loro dieta è infatti esclusivamente vegetariana ed incentrata sul consumo di fanerogame marine, ossia piante acquatiche, che sono una fonte di cibo utilizzato solo da poche specie animali, essendo un alimento poco nutriente. In ambiente acquatico, infatti, data l'elevata quantità di cibo a disposizione, gli animali vegetariani sono pochi e concentrati principalmente nelle acque tropicali.
I Dugonghi adulti, data la grande dimensione, hanno pochi nemici naturali, mentre i cuccioli possono essere preda di grossi squali i quali, per avere la meglio sul piccolo, dovranno comunque affrontare le madri che coraggiosamente lottano contro questi temibili cacciatori. Purtroppo, il primo vero nemico del Dugongo è, come spesso accade, l'uomo. La caccia indiscriminata ha portato questa specie sull'orlo del collasso e tutt'ora il Dugongo è classificato tra le specie a rischio di estinzione. Sebbene tra alcune popolazioni sia ancora ricercato per le carni squisite e la pelle straordinariamente resistente, in gran parte dell'areale in cui vive il Dugongo è protetto dalle leggi locali sulla salvaguardia degli animali.
Sebbene sia un animale tendenzialmente pacifico, i maschi di Dugongo possono diventare aggressivi durante il corteggiamento delle femmine e possono avere atteggiamenti non proprio amichevoli anche con l'uomo. Al di fuori di questi momenti, però, sono animali molto tranquilli che passano gran parte della giornata a brucare le piante che crescono sul fondale marino a bassa profondità.
Una nota curiosa sulla loro fisiologia: i Dugonghi, come le foche, si immergono a polmoni vuoti mentre restano a polmoni pieni quando si trovano a galleggiare in superficie. Usano, quindi, i polmoni come un Gav, con il quale regolare il proprio galleggiamento. Per avere sufficiente riserva durante l'apnea, che può durare fino a 15 minuti, l'ossigeno viene conservato direttamente nei muscoli, dove è presente una grande quantità di mioglobina. Questa particolare molecola lega l'ossigeno e lo trattiene per renderlo disponibile alle cellule senza la necessità di mantenere i polmoni pieni d'aria.



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