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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 5 del 2019

Titolo: ATTUALITÀ- Verso una piena inclusione sociale

Autore: Carmelo Barbagallo


Articolo:
Carmelo Barbagallo
Segretario generale UIL

Associare l'azione sindacale al lavoro è naturale, ma è un dovere civile proteggere i valori e assistere le situazioni di disagio che si intercalano e sono strettamente legate al lavoro e alla disabilità. La Uil fonda la sua azione sindacale sulla contrattazione, ma c'è anche dell'altro: con il suo essere sindacato dei cittadini, ha sempre intrecciato i valori con le azioni rivendicative del mondo del lavoro in un'ottica di massima inclusione delle persone.
È quello che facciamo ogni giorno anche in riferimento alla disabilità. La nostra presenza in organi e tavoli istituzionali è per la tutela del disabile come persona, lavoratore e cittadino. Preservare il lavoratore con disabilità e garantire la corretta applicazione delle leggi in tema di collocamento lavorativo, non significa considerarlo solo come destinatario dell'insieme di prestazioni e di risposte che la legge riconosce, ma anche e soprattutto soggetto che collabora, partecipa e sceglie il suo percorso di vita verso una sua piena inclusione sociale, rispettando l'obiettivo del raggiungimento concreto della vita indipendente.
Dalla ratifica della Convenzione Onu sui diritti dei disabili, a 10 anni di distanza, il nostro Paese è ancora in affanno nell'accogliere i principi in essa enunciati. Si è quasi spento il dibattito sociale e osserviamo delle disattenzioni per la piena realizzazione dei diritti, che favoriscono un arretramento culturale e contrastano soluzioni condivise.
Come sindacato siamo chiamati a partecipare alla diffusione di una sensibilizzazione verso la condizione di chi è affetto da disabilità. La più grande barriera da dover superare è proprio quella culturale. Pertanto, cerchiamo di contribuire attraverso convegni, seminari e corsi di formazione alla creazione e diffusione di comportamenti e valori che garantiscano che la disabilità sia percepita solo e semplicemente come una variabile della condizione umana e, come tale, accettata e rispettata.
Ricordiamo che il nostro Paese ha una legge quadro importantissima riguardante il sistema integrato di interventi e servizi sociali, che però, purtroppo, non ha avuto vita facile: ci riferiamo alla L. 328/2000. Abbiamo organizzato e promosso convegni per ribadire e incentivare i territori ad avvalersi di questo importante strumento normativo.
Solo così l'uguaglianza non rimarrà una semplice dichiarazione di intenti, ma potrà garantire a tutti le pari opportunità per affrontare la vita, rimuovendo gli ostacoli che si frappongono al pieno raggiungimento di questo obiettivo di impegno comune, che riguarda in primis i Governi, ma che deve coinvolgere l'intera comunità.
Contrastare ogni forma di discriminazione e di disuguaglianza è un nostro preciso impegno. Per questo abbiamo deciso come Uil di partecipare ai gruppi di lavoro dell'ASVIS nell'applicazione dell'Agenda 2030 dell'Onu fornendo il nostro contributo nel gruppo di lavoro incentrato proprio sul contrasto alle disuguaglianze che possono generare anche dalla condizione di disabilità.
L'accesso all'istruzione, la mobilità, lo svolgimento di attività lavorativa e l'accesso ai servizi sono aspetti della realtà quotidiana che, se venissero garantiti allo stesso modo, permetterebbero a tutte le persone con disabilità di vivere a pieno titolo il loro diritto ad essere cittadini e la loro inclusione nella società. La nostra missione, attraverso le Categorie e i nostri servizi sul territorio, è quella di tutela e di sostegno finalizzate a dare concretezza a tali opportunità.
Siamo consapevoli che c'è ancora molto da fare. Per questo, ad ogni legge di bilancio, pur riconoscendo che si è operato per incrementare i Fondi previsti per le persone con disabilità, sosteniamo che le risorse a disposizione non sono ancora sufficienti a garantire servizi di assistenza di qualità a più di 4 milioni di persone che vivono con varie forme di disabilità. Le politiche a garanzia delle famiglie che si prendono cura delle persone con disabilità sono frammentarie e scarsamente strutturate.
Per la Uil, il lavoro è un valore fondamentale e rappresenta non solo una fonte di sostegno economico ma anche e soprattutto, uno strumento identitario, un veicolo per la piena inclusione e la condizione essenziale per la garanzia della pari dignità sociale di ogni persona. Siamo i garanti del collocamento mirato e paladini per la concreta e piena applicazione della legge 68/99. La nostra battaglia è sostenere sempre, attraverso tirocini personalizzati, le capacità dei lavoratori disabili e la loro piena inclusione nel mondo del lavoro. L'inserimento nel mondo del lavoro delle persone disabili deve diventare un obiettivo di "tutti" e come tale contestualizzato nelle politiche di occupazione.
Nonostante abbiamo una legge all'avanguardia, come la legge 68/99, ancora e con rammarico, constatiamo che manca la sua piena esigibilità, ossia i cittadini disabili non riescono a veder riconosciuti e attuati i diritti in essa sanciti. Secondo recenti dati Istat in Italia, meno di una persona disabile su 5 lavora e questo inevitabilmente incide negativamente sulla realizzazione personale e sulla autonomia. Non a caso, la disabilità è uno dei primi fattori determinanti dell'impoverimento e dell'emarginazione. La famiglia resta l'unica risorsa sulla quale le persone disabili possono contare, con le donne che, principalmente, si fanno carico del lavoro di cura. Il sindacato si batte per far sì che vengano previsti sempre più incentivi affinché il datore assuma il lavoratore disabile. Anche per questo sosteniamo il ricorso a forme di lavoro a distanza, telelavoro, "smart working" come opportunità di inserimento nel contesto produttivo a fronte di patologie poco adattabili al posto di lavoro in azienda. Inoltre, le opportunità che scaturiranno dalla rivoluzione digitale nel mondo del lavoro non ci devono trovare impreparati: dobbiamo saper gestire questo processo senza lasciare indietro le persone più fragili. Importante è anche il nostro impegno in tema di salute e sicurezza. I nostri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza devono operare ed essere adeguatamente formati anche per la tutela delle persone con disabilità.
Sempre sul tema dell'uguaglianza e della non discriminazione, ci stiamo battendo per riconoscere i livelli essenziali delle prestazioni. È inammissibile che ancora oggi esistano cittadini disabili di serie A e di serie B. Inoltre, è necessario riportare l'attenzione sull'integrazione socio-sanitaria, obiettivo imprescindibile per offrire soluzioni a bisogni sempre più complessi che non possono essere adeguatamente affrontati da risposte separate.
Il 70% delle famiglie non fruisce di alcun servizio assistenziale domiciliare né pubblico né privato, o per motivi economici o per motivi legati a mancate concessioni a livello pubblico. Ecco perché al Tavolo interministeriale per la non autosufficienza, assieme agli altri sindacati e alle associazioni di categoria, abbiamo iniziato un confronto in merito alla gestione del cosiddetto Fondo per la Non Autosufficienza che andrà a finanziare proprio l'assistenza domiciliare.
Altre discriminazioni possono emergere anche a causa di una "giungla" normativa, fatta di una pluralità di definizioni, soggetti coinvolti, lungaggini burocratiche, e si possono di fatto creare difficoltà di accesso a dei benefici ai quali si avrebbe diritto. La Uil, attraverso i propri Uffici H, sopperisce e interviene per ovviare a questi fastidiosi inconvenienti, fornendo un servizio di prima assistenza informativa, rivolto appunto a tutti i cittadini con disabilità e alle loro famiglie, per la tutela e il rispetto del diritto.
In ambito Europeo, attraverso la Ces, monitoriamo e sosteniamo il Pilastro Europeo dei diritti sociali, per un impegno condiviso sui diritti e sulle sfide che l'Europa dovrà affrontare per rinnovare i modelli sociali ed economici a fronte dei grandi cambiamenti.
Un ringraziamento, infine, va a tutto il Terzo Settore che, con la sua forza e determinazione, sopperisce alle tante carenze del nostro sistema sociale. Lo affiancheremo sempre nelle sue quotidiane battaglie.



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