Data: 05/06/2026
Comitato Nazionale dei Genitori, Soci Tutori U.I.C.I.
Il giorno 05 giugno 2026, dalle ore 16:30 alle ore 17:37, si è riunito in modalità telematica tramite piattaforma Google Meet il Comitato Nazionale Genitori dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI).
Partecipanti
Risultano presenti:
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Elena Peruzzi (Lazio)
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Carmen Puzo (Campania)
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Valeria Scapin (Friuli Venezia Giulia)
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Serena Stronati (Marche) – collegata dalle ore 17:00
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Maria Mencarini (Direzione Nazionale UICI )
Assenti
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Ivete Cultrone (Sicilia)
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Agostino Marzella (Calabria)
Ordine dei lavori e contenuti emersi
1. Condivisione delle esperienze regionali sui servizi di assistenza educativa e domiciliare
L’incontro si è aperto con una ricognizione delle modalità di erogazione dei servizi di assistenza alle autonomie, con particolare riferimento ai servizi educativi domiciliari e pomeridiani per bambini e ragazzi con disabilità visiva.
È emersa una forte eterogeneità tra le regioni in termini di organizzazione, durata del servizio, figure professionali coinvolte e modalità di accesso.
2. Interventi regionali
Emilia Romagna (Katiuscia Simonella)
Attualmente servizio non presente. Sostituito dai Gruppi Educativi Territoriali. Prima il servizio prevedeva 4 ore a settimana per il periodo da Giugno a Settembre. Figura non formata per disabilità visiva che collaborava con le figure specializzate che seguivano il ragazzo in quel momento (es. istruttore orientamento e mobilità o autonomie personale). Supportavano quindi nel progetto in atto con questa figura oppure svolgevano attività di aiuto compiti.
Campania (Carmen Puzo) Il servizio viene erogato mediamente due volte a settimana. L’attivazione avviene tramite Comune/Consorzio dei servizi sociali, sulla base del fabbisogno individuato dall’ASL attraverso neuropsichiatra. In alcuni casi la scuola, tramite insegnante di sostegno, attiva la segnalazione ai servizi sociali. È presente la figura della tiflologa, in raccordo con il Centro di consulenza tiflodidattica di Caserta, per circa 4 ore settimanali su base annuale.
Lazio (Elena Peruzzi) Presenza della Fondazione Contatto, che forma tecnici tiflologi e tiflodidattici. Le famiglie presentano richiesta generalmente nel mese di settembre, in seguito all’eventuale finanziamento regionale. La figura del tiflodidatta affianca l’insegnante di sostegno.
È stata evidenziata la necessità di chiarire la formazione e la definizione della figura del tiflologo, oggi non formalmente regolamentata in modo uniforme.
Friuli Venezia Giulia (Valeria Scapin) La situazione varia a livello provinciale. Nell’area di Pordenone sono previsti servizi domiciliari fino a 5 ore settimanali, con personale formato dall’Unione.
A scuola non risultano sempre presenti educatori specializzati; intervengono figure come tiflologo e istruttore di orientamento e mobilità.
In alcune province il servizio educativo pomeridiano non è strutturato. Eventuali educatori privati sono a carico delle famiglie. La partecipazione ai GLO è garantita dal tiflologo del centro di consulenza, mentre l’istruttore di orientamento e mobilità non partecipa ai GLO.
Marche (Serena Stronati) È presente un servizio di assistenza domiciliare, ma con criticità legate al ridotto finanziamento regionale (circa 30 ore mensili).
È attiva un’équipe composta da scuola, famiglia e Centro tiflodidattico UICI, coordinata dalla scuola o dai servizi territoriali (SAST), con possibilità di sostituzione o integrazione da parte del centro specializzato.
3. Tema trasversale: figure professionali e definizioni
Maria Mencarini ha evidenziato la necessità di avviare un approfondimento strutturato sulle figure professionali coinvolte nei servizi educativi per disabilità sensoriale.
È stata sottolineata la forte disomogeneità territoriale nella definizione e nell’utilizzo dei profili (tiflologo, tiflodidatta, educatore specializzato, istruttore di orientamento e mobilità), con conseguente difficoltà di riconoscimento formale e di uniformità operativa.
Si propone la costruzione di un linguaggio condiviso e di una possibile regolamentazione/definizione delle competenze, anche in raccordo con le strutture UICI.
4. Orientamento generale e proposta di lavoro
Dalla discussione emerge l’esigenza di un lavoro di sistematizzazione delle esperienze regionali, finalizzato alla costruzione di un quadro nazionale di riferimento.
Si propone l’avvio di un percorso di raccolta dati e confronto strutturato, propedeutico alla redazione di un vademecum nazionale UICI sui servizi di assistenza educativa e domiciliare per studenti con disabilità visiva.
5. Conclusioni e prossimi passi
Il Comitato prende atto delle forti differenze regionali emerse e condivide l’opportunità di procedere verso la costruzione di uno strumento nazionale di orientamento.
Si concorda di proseguire il lavoro attraverso:
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raccolta sistematica delle informazioni regionali;
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approfondimento sulle figure professionali;
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strutturazione dei contenuti per il futuro vademecum nazionale UICI.
Si propone di incontrarsi con cadenza mensile, il primo venerdi di ogni mese.
Prossimo incontro Venerdi 3 luglio ore 16. Sarà condiviso link meet su gruppo whatsapp in prossimità dell’incontro.