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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Testo del Verbale

Data: 18/05/2026

TERZA ETA'


Verbale della riunione della VIII Commissione: Terza e quarta età

Data: 18 maggio 2026
Ora di convocazione: 10:00
Modalità: Online (piattaforma Zoom)
Protocollo: n. UICI005233 del 13 maggio 2026
Presenti: Tiziana Lupi; Rino Chinese; Maria Teresa Fattoruso; Franco Lisi; Pino Ricatti; Carolina Tarantino. Assente Cesare Barca
Verbalizzante: Rita Zauri
Ora di chiusura: 11:30
Ordine del giorno
1. Insediamento della Commissione e presentazione dei componenti;
2. Sala virtuale: organizzazione;
3. Case di riposo per anziani: situazione attuale;
4. Contrasto alla solitudine e all'emarginazione delle persone della terza e quarta età: predisposizione di un questionario per conoscere le iniziative delle sezioni territoriali UICI;
5. Comunicazioni dei componenti.

La riunione si apre con l’insediamento ufficiale della Commissione e con la presentazione dei componenti presenti, che illustrano brevemente il proprio ruolo e la propria esperienza, evidenziando la volontà comune di affrontare in maniera concreta le problematiche legate alla terza e quarta età delle persone non vedenti e ipovedenti.
In apertura dei lavori, Tiziana Lupi comunica che durante il periodo del soggiorno a Tirrenia verrà celebrata una Santa Messa in memoria di Tommaso Daniele e Cristina Minerva, momento che sarà dedicato al ricordo e alla commemorazione delle due persone scomparse.
Sala virtuale: organizzazione
Passando al secondo punto all’ordine del giorno, la Commissione affronta il tema dell’organizzazione della sala virtuale. Viene ribadita l’importanza di questo spazio di incontro, che rappresenta per molte persone anziane un punto di riferimento fondamentale per mantenere relazioni sociali, condividere esperienze e ricevere supporto.
I componenti della Commissione si impegnano pertanto a partecipare attivamente agli incontri, organizzando turnazioni che consentano una presenza costante all’interno della sala virtuale. Tale presenza viene ritenuta indispensabile poiché, durante gli incontri, emergono frequentemente problematiche e richieste alle quali non sempre i partecipanti riescono a trovare risposte adeguate. La consulenza e l’esperienza dei membri della Commissione potranno quindi rappresentare un valido sostegno per affrontare difficoltà pratiche, burocratiche e relazionali.
Case di riposo per anziani: situazione attuale
Nel corso della discussione relativa al terzo punto all’ordine del giorno emerge una riflessione ampia e articolata sulla situazione attuale delle case di riposo e, più in generale, sulle condizioni di vita delle persone anziane non vedenti.
Viene evidenziato come molte persone anziane desiderino rimanere nella propria abitazione il più a lungo possibile. Tuttavia, questa scelta comporta spesso il rischio di un progressivo isolamento sociale, aggravato talvolta dalla presenza di assistenti domiciliari che non conoscono adeguatamente la lingua italiana e che, quindi, non riescono a favorire una piena relazione umana e comunicativa. Tale situazione può determinare un forte disagio psicologico ed emotivo.
Al contrario, vivere all’interno di una comunità organizzata può contribuire a riattivare la socialità della persona anziana attraverso attività condivise, momenti di aggregazione e una quotidianità strutturata. La possibilità di partecipare a momenti comuni, come i pasti, le attività ricreative e la socializzazione, aiuta infatti a contrastare il senso di solitudine e di emarginazione.
A questo proposito viene richiamata l’esperienza di Villa Masieri, struttura nata per accogliere le esigenze specifiche delle persone non vedenti, ma aperta anche ad altri ospiti e ai familiari delle persone accolte. La struttura dispone di una capienza di 43 posti, temporaneamente ridotta a causa di lavori di ristrutturazione finalizzati a rendere gli ambienti più funzionali e confortevoli.
Interviene inoltre Franco Lisi, responsabile della Casa del Cieco di Civate, il quale conferma la complessità delle problematiche emerse. Sottolinea come l’aspettativa di vita sia aumentata notevolmente, ma come il vero problema riguardi la qualità della vita con cui si arriva alla quarta età. Da qui nasce la necessità di affrontare seriamente anche il tema dell’assistenza sanitaria e medica.
Franco Lisi evidenzia inoltre che ogni persona anziana presenta esigenze differenti: alcune mantengono una buona autonomia, altre invece necessitano di assistenza continua. Per questo motivo è necessario personalizzare gli interventi e le proposte di supporto. La solitudine, inoltre, non riguarda esclusivamente chi vive da solo nella propria abitazione, ma può manifestarsi anche all’interno delle RSA. Diventa quindi fondamentale promuovere attività e strumenti che favoriscano il coinvolgimento personale e relazionale, come l’utilizzo di tecnologie assistive, dispositivi vocali come Alexa, attività ricreative e percorsi di pet therapy.
Pur riconoscendo l’utilità della tecnologia, viene però sottolineata la difficoltà di insegnarne l’utilizzo alle persone molto anziane. Si ritiene quindi prioritario investire nel recupero e nella valorizzazione del volontariato, nel potenziamento dell’assistenza medica e nella formazione specifica degli operatori sanitari e assistenziali.
Si evidenzia inoltre che la gestione delle RSA è particolarmente delicata, poiché regolata da normative precise e soggetta ai controlli delle ASL. Proprio per questo motivo si ritiene necessario sviluppare iniziative concrete e valide per garantire che le persone ricoverate non vengano mai lasciate sole o prive di adeguato sostegno umano.
Carolina Tarantino informa che anche a Palermo è presente una realtà assimilabile a una casa famiglia, un convitto che accoglie persone anziane non vedenti ma anche altri ospiti, rappresentando un’importante esperienza di inclusione e assistenza.
Contrasto alla solitudine e all’emarginazione
Nel prosieguo della discussione emerge con forza il problema della difficoltà, da parte di molti soci anziani delle sezioni territoriali, nell’utilizzo delle nuove tecnologie e nell’accesso ai servizi digitali, come SPID e Carta d’Identità Elettronica. Si ritiene pertanto urgente individuare modalità concrete di supporto, eventualmente coinvolgendo anche l’UNIVOC in attività di assistenza e accompagnamento.
Viene inoltre ribadita l’importanza di incentivare, presso il Centro di Tirrenia, corsi dedicati all’utilizzo delle nuove tecnologie, sia per l’uso degli smartphone sia per strumenti innovativi come gli occhiali Ray-Ban smart, ritenuti utili per migliorare l’autonomia personale.
La Commissione concorda inoltre sulla necessità di predisporre un questionario rivolto alle sezioni territoriali UICI, finalizzato a raccogliere informazioni sulle iniziative già attivate per contrastare la solitudine e l’emarginazione delle persone anziane. L’obiettivo è quello di ottenere un quadro completo e aggiornato delle attività realmente svolte sul territorio, così da individuare buone pratiche e possibili interventi futuri.
Infine, viene proposta l’idea di avviare protocolli di collaborazione con le aziende ospedaliere, al fine di organizzare corsi di formazione rivolti agli infermieri e al personale sanitario, con particolare attenzione alle modalità corrette di relazione e assistenza nei confronti dei pazienti non vedenti e ipovedenti.
Non essendovi ulteriori interventi, la seduta viene conclusa.


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