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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Testo del Verbale

Data: 14/04/2026

Comitato Nazionale Tecnico dei Centralinisti telefonici


Riunione GdL N.1 – Comitato nazionale Centralinisti
Convocazione in data 14/04/2026 - protocollo N. UICI003649
Martedì 14 aprile 2026 alle ore 14:30 – modalità Zoom

Presenti:
Angelo Camodeca (componente Direzione Nazionale)
Stefania Terrè (coordinatrice e referente del Comitato nazionale Centralinisti)
Andrea Bazzano
Manuela Di Michele
Marco Lijoi
Daniele Maccaglia
Manuel Ninz
Gaetano Sinatra
Emanuele Ceccarelli (segreteria)
Valerio Fornaro (segreteria)

Ordini del giorno:
1) Saluto introduttivo del Componente della Direzione referente GdL 1 e della Coordinatrice;
2) Relazione della Coordinatrice in merito agli ultimi incontri e alle attività svolte;
3) Discussione sulla Legge 113/1985, con particolare riferimento allo stato di applicazione, alle criticità riscontrate e alle possibili proposte di aggiornamento e miglioramento;
4) Proposta di organizzazione di un incontro con tutti i referenti regionali dei centralinisti, finalizzato al coordinamento delle attività e alla condivisione di buone pratiche.
5) Comunicazioni dei componenti.

Orario di inizio/fine: 14.40 – 16.20
La riunione è iniziata puntuale, intorno le ore 14.40 circa, e tutti i partecipanti invitati erano presenti all’appello. L’introduzione ai vari temi è stata fornita da Stefania Terrè, presidente della sezione UICI di Ancona e Coordinatrice del Comitato nazionale dei Centralinisti.
Una breve premessa è stata aggiunta anche da Angelo Camodeca, componente della Direzione Nazionale, che ha voluto fortemente ribadire l’importanza di trasformare le varie proposte emergenti in atti operativi, atti che verranno in seguito (insieme agli altri gruppi di lavoro) inseriti in un unico documento che verrà analizzato dalla Direzione Nazionale, una sorta di roadmap di lavoro.
Uno dei temi cardine della convocazione è stato senza dubbio il dibattito inerente alla Legge 113: Stefania Terrè ha ribadito con forza l’importanza di questa legge, legge che però ha necessità di essere modificata e aggiornata, sempre però conservando uno spirito di precauzione; in altre parole, non cercare di forzare la mano con varie modifiche e aggiornamenti, con il rischio di effettuare un “passo falso”, più che un passo in avanti.
Emanuele Ceccarelli, nel suo intervento riguardo la legge 113, ha aggiunto in primis che la legge 113 è una norma che va assolutamente difesa, poiché difende e aggiunge posti di lavoro per persone con disabilità visive e aggiuntive. È uno strumento utile ed una base solida, non vincolante al lavoro di centralinista, ma, una volta inserito il lavoratore, non impedisce traiettorie interne atte a progredire professionalmente all’interno del contesto lavorativo. In seguito, la quasi totalità dei presenti ha sollevato il seguente punto: gli enti pubblici non possono e non devono evadere la legge 113: questo perché molti hanno eliminato fisicamente la postazione del centralino, per far spazio a risposte automatiche e/o esternalizzare la posizione, cedendo in appalto a cooperative o società esterne.
Il tema URP è stato centrale e divisivo: se alcuni hanno spinto per un’evoluzione della posizione del centralinista, ritenuta in molti casi non aggiornata, altri hanno optato per una posizione decisamente più guardinga, definendo l’ambiente URP “particolare, se non debitamente formati”. Di sicuro, la totalità dei presenti è stata favorevole per agevolare e caldeggiare corsi di aggiornamento e di qualifiche, per avere una platea di lavoratori formata, pronta e consapevole.
In questa fase della riunione si sono succedute diverse idee, molte proposte, ma anche sfoghi, sollevamento di problematiche e considerazioni.
Molte considerazioni sono state fatte in merito alla poca sensibilizzazione presente nei vari enti, pubblici o privati, che impediscono spesso i vari processi professionali e burocratici dei lavoratori con disabilità visive e aggiuntive.
Alcuni pensieri sono stati anche negativi e pessimisti, riguardo il tema centralino e i vari sviluppi futuri.
Da mettere in risalto vi è senza dubbio l’idea di proporre un incontro per far conoscere le potenzialità lavorative delle persone con disabilità visive e aggiuntive a grandi enti e società, come, ad esempio, Confindustria e Confartigianato.
Altre idee che hanno ottenuto l’approvazione sono state quelle di proporre, secondo le necessità del territorio, corsi di aggiornamento, come ad esempio per la lingua inglese, o, come approvato dalla sezione di Catania, corsi inerenti alla tecnologia applicata al contesto lavorativo.
La riunione si è conclusa alle ore 16.20, rimandando il prossimo incontro verso l’autunno, visto che prossimamente i referenti regionali saranno occupati a raccogliere i dati relativi le situazioni occupazionali dei lavoratori con disabilità visive e aggiuntive dei loro territori di competenza.


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