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Il Progresso

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Numero 23 del 2019

Titolo: Scienza- Le caratteristiche universali del canto

Autore: Redazionale


Articolo:
(da «Lescienze.it» del 25 novembre 2019)
Nelle culture umane i canti sono sempre associati a specifiche attività come la cura dei piccoli, la guarigione o la danza, e condividono alcuni tratti comuni nel ritmo e nella melodia. La scoperta è di un nuovo studio che ha dimostrato sperimentalmente la presenza di caratteristiche ricorrenti nei canti di gruppi umani anche molto lontani nello spazio e nel tempo
La musica è un linguaggio universale: è una frase che si sente ripetere spesso, tanto da essere diventato un luogo comune. Si tratta però di un tema che ha appassionato storici della musica, antropologi ed etnologi, che hanno cercato di verificare l'esistenza di tratti comuni ai componimenti musicali di diverse culture umane. Ora sulla rivista «Science» un gruppo di ricercatori della Harvard University, in collaborazione con altri istituti statunitensi, ha dimostrato sperimentalmente la presenza di caratteristiche ricorrenti nei canti di gruppi umani anche molto lontani tra di loro nello spazio e nel tempo.
Gli autori hanno costruito un ampio database di canzoni, collezionando per cinque anni, centinaia di registrazioni presenti online, in biblioteche pubbliche e in collezioni private di antropologi ed etnomusicologi di tutto il mondo, relative a 86 culture diverse, oltre a circa 5000 testi relativi a canti di 60 società di 30 diverse regioni geografiche. Hanno poi catalogato le differenti caratteristiche di ciascun componimento: esecutori e pubblico, occasione in cui è stato eseguito, durata delle canzoni, presenza di strumenti, e altri parametri. Incrociando dati antropologici e analisi tecniche delle melodie, hanno così scoperto che, in tutte le società considerate, la musica è associata a specifiche attività come la cura dei piccoli, la guarigione, la danza e l'amore, oltre a lutti, scontri armati, processioni e rituali. E dai dati è emerso che le analogie sono molte: le canzoni che condividono la stessa funzione comportamentale tendono ad avere caratteristiche musicali simili.
Come sottolineano Tecumseh Fitch e Tudor Popescu, dell'Università di Vienna, in un articolo di commento pubblicato sullo stesso numero di «Science», alcune di queste regolarità non stupiscono - per esempio, le canzoni di danza sono più veloci e più ritmiche delle ninne nanne - ma altre sono più sorprendenti: i canti rituali di guarigione sono melodicamente meno variabili di quelli di danza.
«Questi nuovi risultati indicano che esistono alcuni principi di base fondamentali che associano stili musicali a funzioni sociali e registri emotivi e che possono essere analizzati scientificamente», aggiungono Fitch e Popescu. «Nel complesso, questo approccio, che fonde analisi dei dati, antropologia e psicologia, è un modo entusiasmante per affrontare problemi secolari di musicologia, promettendo profonde intuizioni sulle caratteristiche psicologiche ritenute universali, che sono alla base della composizione di diverse musiche».



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