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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Testo del Verbale

Data: 22/07/2026

GdL 1 - Lavoro, Previdenza, Pensionistica


Riunione GdL 1 – I commissione – Lavoro e altre professioni
Convocazione in data 22/07/2026 - protocollo N. UICI007504
Mercoledì 22 luglio 2026 alle ore 15:00 – modalità Zoom

Presenti:
Angelo Camodeca (coordinatore del Gruppo)
Nunzio Bruno (referente del Gruppo)
Stefania Terre
Giovanni Cancelliere
Eduardo Martucci
Valerio Fornaro
Massimo Diodati (entrato alle 16.15 circa)

Assenti:
Nicolò Finocchiaro
Alessandro Fantin
Emanuele Ceccarelli
Ignazio Grillo

Ordini del giorno:
1) Lettura e discussione in merito a n. 2 proposte del Presidente territoriale UICI di Trapani, Sig. Grillo Ignazio;
2) Prosecuzione dei lavori in merito alla discussione e proposte dei restanti punti relativi alla risoluzione congressuale in materia di lavoro;
3) Proposta del Referente dei giovani per quanto concerne formazione sulla ricerca e lettura dei bandi di concorso presenti nelle apposite piattaforme istituzionali;
4) Comunicazioni dei componenti.

Orario di inizio/fine: 15.15 – 17.00

La riunione è iniziata con qualche minuto di ritardo. La convocazione si è aperta con la lettura della relazione illustrativa a supporto di una proposta di legge concernente l'estensione degli istituti dell'aspettativa non retribuita e dei permessi lavorativi ai titolari di cariche dirigenziali apicali negli ETS, proposta da Ignazio Grillo.
La relazione è stata accolta con parere negativo: Angelo Camodeca dubita, tanto sui costi come sull’utilità e l’applicazione pratica della stessa (ci sono persone che avrebbero necessità di questo?); Giovanni Cancelliere dubita, solamente 6 o 7 regioni possono avere quelle condizioni presentate (cioè numeri di soci sul territorio). Inoltre, è dell’idea che questa proposta possa generare una disparità e che le risorse finanziarie debbano essere investite su altri temi. Il problema, secondo Cancelliere, è di sostanza, non di numeri.
Stefania Terre anche ha dato parere negativo: sottolinea le discriminazioni, evidenzia il tema contributi (che sono a carico dell’Ente). Ci tiene a ribadire, inoltre, che il lavoro del Presidente è un lavoro a tempo pieno.
Anche Nunzio Bruno ha dato parere negativo: è scettico sulla proposta, visto che ribadisce che si debba partire dalla volontarietà delle organizzazioni interne degli Enti (dalle elezioni al volontariato). Aggiunge inoltre che la proposta potrebbe creare delle discrepanze interne. Eduardo Martucci non fa eccezione: anche lui dà parere negativo. Secondo la sua opinione, è lo Stato che come un “padre” provvede alle necessità economiche e strutturali delle organizzazioni, e non gli Enti (contribuzione previdenziale).
Dopo il primo dibattito, si è proceduto alla lettura della seconda proposta, la relazione tecnico giuridica concernente la proposta di scaglionamento per fasce di percentuale di invalidità nell’applicazione dei criteri di computo e delle quote di riserva di cui alla Legge 68/99. Sulla seconda relazione, Angelo Camodeca è già più d’accordo; l’idea è quella di creare distinti trattamenti secondo il tipo di disabilità, e favorire il sistema delle assunzioni di persone con disabilità, instaurando così nei concorsi e nei bandi pubblici il discorso della preferenza.
Eduardo Martucci è sostanzialmente d’accordo con Angelo Camodeca; sul tema, sottolinea l’importanza del dualismo tra invalidità e disabilità, due concetti ben distinti e che però spesso vengono unificati sotto lo stesso significato. In chiusura, ribadisce l’intenzione di portare la proposta in Direzione, affinché ciò possa diventare un “colpo a favore” dell’Unione e più in generale, per tutte le associazioni. Anche Giovanni Cancelliere è d’accordo, così come Stefania Terre. Interessante è l’intervento di Nunzio Bruno che, nonostante fosse anche lui di parere positivo, ha sollevato il seguente tema: classificando i vari gradi di disabilità, c’è il rischio di imbattersi in una corsa per raggiungere il coefficiente desiderato, alimentando così una “lotta fra poveri”? La sua personale opinione viene arricchita con il seguente dettaglio: la “contro proposta” di aumentare il limite per rientrare nelle cosiddette Categorie Protette (visto che da svariate persone viene visto come un limite “facilmente raggiungibile”).
Angelo Camodeca chiude il dibattito con le seguenti osservazioni: la Legge 68 nasce come normativa per tutelare le disabilità, dare loro posti di lavoro e possibilità di accedere a bandi e concorsi pubblici: nel settore privato, il tema è leggermente diverso, perché si vanno a toccare fondi economici privati.
La chiosa in extremis di Massimo Diodati è la seguente: parere positivo sulla seconda proposta, favorevole ai parametri stabiliti a supporto delle formazioni.
La prosecuzione della riunione si svolgerà il giorno 04/08/2026 alle ore 15.00.
La riunione è terminata alle ore 17.00 circa.

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