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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Testo del Verbale

Data: 14/05/2026

GdL 3 - Pari opportunità, Parità di genere


Verbale della riunione della IX Commissione:
Tutela Diritti e contrasto a ogni forma di discriminazione

Data: 14 maggio 2026
Ora di convocazione: 15:30
Modalità: Online (piattaforma Zoom)
Protocollo: n. UICI005243 del 13 maggio 2026
Presenti: Simona Trudu; Tommaso Di Gesaro, Franco Lepore, Sabrina Baldin, Giulia Cannavale, Gabriele Colantonio
Verbalizzante: Rita Zauri
Ora di chiusura: 16:30

La coordinatrice del GdL3, Simona Trudu, apre i lavori salutando i presenti e augurando alla commissione un proficuo percorso operativo, finalizzato all’individuazione di strumenti e metodi efficaci per comprendere le problematiche vissute dalla base associativa e individuare, conseguentemente, possibili soluzioni concrete e condivise.
Successivamente, i componenti della commissione, composta da professionisti e persone che operano nel settore del diritto e della tutela dei diritti civili e sociali, procedono con una breve presentazione personale e professionale, evidenziando le rispettive competenze ed esperienze maturate nel campo giuridico e dell’assistenza alle persone con disabilità visiva.
Nel corso della discussione emerge, in maniera unanime, la necessità di contrastare con determinazione ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone cieche e ipovedenti, attraverso un’azione coordinata di ascolto, tutela e sensibilizzazione.
La commissione individua alcuni ambiti nei quali si manifestano con maggiore frequenza episodi discriminatori e difficoltà operative per i soci. Tra questi vengono segnalati:
- le problematiche riguardanti i centralinisti;
- le difficoltà vissute dai possessori di cani guida;
- le questioni inerenti la firma sugli atti pubblici;
- i problemi connessi alla vita familiare e relazionale;
- la piena libertà e autonomia nell’esercizio del diritto di voto;
- le difficoltà riscontrate nel settore assicurativo.
Si evidenzia inoltre che non tutte le sezioni territoriali dispongono di presidenti o personale adeguatamente preparato sulle questioni normative e giuridiche. Per tale motivo, la commissione ritiene fondamentale assumere un ruolo di supporto e di riferimento, al fine di fornire indicazioni utili alle strutture territoriali.
Tra le prime iniziative operative viene proposta la realizzazione di un’indagine sul territorio, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulle esigenze, sulle criticità e sulle problematiche maggiormente lamentate dai soci. I risultati dell’indagine dovranno poi confluire nella predisposizione di un documento informativo e operativo che illustri, in maniera chiara, a quali soggetti o organismi ci si possa rivolgere per ottenere tutela, consulenza e assistenza.
La commissione riconosce di assumere un ruolo particolarmente importante e un impegno a tutto campo, poiché le situazioni discriminatorie possono riguardare numerosi aspetti della vita quotidiana delle persone con disabilità visiva, inclusi il lavoro, la salute, l’accessibilità, l’inclusione sociale e l’autonomia personale.
Viene inoltre sottolineata la necessità di operare in stretta collaborazione con l’agenzia IURA, al fine di individuare tutte le forme di discriminazione vissute dalla base associativa, valutare le possibili azioni di tutela e promuovere eventuali interventi migliorativi sul piano normativo. In tal senso, si ribadisce che l’Unione ha il compito e la responsabilità di interloquire con le istituzioni ogniqualvolta emerga la necessità di modificare, integrare o rafforzare le disposizioni legislative esistenti.
Nel dibattito viene osservato che, sebbene le norme di tutela siano già presenti e spesso adeguate, molto frequentemente esse non trovano piena applicazione nella pratica quotidiana. Per questo motivo la commissione ritiene indispensabile stare accanto alle persone non vedenti e ipovedenti, offrendo supporto concreto e difendendole da ogni forma di discriminazione o mancato riconoscimento dei diritti.
Tra le priorità operative viene indicata la creazione di una rete stabile di collaborazione con le sezioni territoriali, così da poter intercettare tempestivamente i bisogni dei soci e monitorare le situazioni problematiche presenti sul territorio.
Infine, si propone che nel documento informativo da predisporre vengano inseriti anche i recapiti dei componenti della commissione, in modo da consentire ai soci di segnalare direttamente eventuali episodi o situazioni discriminatorie. La commissione concorda inoltre di riunirsi ogniqualvolta si presenti un caso significativo di discriminazione, così da definire collegialmente le linee di intervento più opportune, coinvolgendo, ove necessario, anche l’agenzia IURA.


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