Data: 24/02/2026
GdL 1 - Lavoro, Previdenza, Pensionistica
Verbale Riunione Commissione II – Pensionistica e Previdenza Sociale
CONVOCAZIONE IN DATA 24/02/2026 con PROTOCOLLO n. UICI0002035.
RIUNIONE IN DATA: 24 febbraio 2026 ore 15.00 in modalità online, tramite piattaforma Zoom.
Collegati: Camodeca Angelo (coordinatore nazionale), Luca Mellano (referente), Massimo Isidori, Giulia Cannavale, Americo Montanaro, Tommaso di Gesaro.
Assenti giustificati: Mario Girardi, Pino Ricatti
Fine della riunione: ore 17.10
Ordine del giorno:
1. Analisi della risoluzione congressuale: ipotesi di programmazione delle attività da portare avanti nei prossimi 5 anni;
2. formulazione di un questionario da sottoporre alle Sezioni territoriali dove è attiva la sperimentazione in merito all’accertamento delle condizioni di disabilità, per verificare la situazione attuale e le problematiche riscontrate;
3. verifica del documento da sottoporre al tavolo tecnico con l’INPS, per risolvere le criticità riscontrate;
4. varie ed eventuali.
1. Analisi della risoluzione congressuale: ipotesi di programmazione delle attività da portare avanti nei prossimi 5 anni.
Dopo aver dato alcuni minuti di tempo ai convocati di collegarsi, il Coordinatore nazionale inizia la riunione salutando e ringraziando tutti i presenti.
Si dà lettura delle risoluzioni congressuali riguardanti le sole parti della previdenza e dell’assistenza.
Tanti punti e tutti importanti.
Alcuni avranno bisogno di essere studiati e approfonditi prima di metterli in atto ma su quello riguardante la nascita del polo unico nazionale si è concordi nel ritenere che fin da subito ci si può iniziare a lavorare. A tal proposito Angelo Camodeca, informa che a breve avrà un incontro con il direttore Inps del settore previdenza,proprio per esaminare quali potrebbero essere quelle strategie che possano consentire l’attuazione di questo polo unico nazionale che riveste massima importanza in quanto avrebbe l’obiettivo di occuparsi delle maggiorazioni maturate durante il servizio e che, quindi, devono essere considerate all’atto della determinazione delle pensioni, ma le sedi territoriali spesso sulle maggiorazioni commettono errori nell’attribuzione. ,. Sicuramente la strada non sarà semplice in quanto la tendenza dell'istituto previdenziale è quella di decentrare i servizi e che le molte attività svolte si basano su linee guida ormai ben consolidate.
La questione, però, è talmente importante che vale la pena provarci.
Si ribadisce l’importanza di potersi avvalere dei medici oculisti che rappresentano l’unione per l’accertamento della disabilità visiva in capo alle commissioni Inps, a tal fine si dovranno ricercare una serie di azioni incentivanti per favorirne la partecipazione.
Si decide di sottoporre, subito, all’attenzione della Direzione Nazionale la questione riguardante il reintegro dell’assegno economico per gli ipovedenti gravi (ex decimisti). Al riguardo si decide di coinvolgere la Fb per studiare una proposta che porti al ripristino di questa misura economica.
Il punto della risoluzione congressuale riguardante l'individuazione a livello territoriale dei referenti regionali, che seguano l’accertamento della disabilità, si ritiene che possa trovare immediata attuazione in quanto coinvolgerebbe la nostra organizzazione interna. Al fine di individuare queste figure sui territori regionali, il Coordinatore nazionale propone di assegnare ad ogni componente un paio di Regioni. Si stabilisce, quindi, che:
Angelo Camodeca prenda in carico la Basilicata, il Molise, la Puglia e l’Emilia Romagna;
Tommaso Di Gesaro prenda in carico la Sicilia e la Calabria;
Luca Mellano prenda in carico il Piemonte, la Liguria, la Lombardia e la Valle d’Aosta;
Americo Montanaro prenda in carico l’Abruzzo, le Marche e il Friuli Venezia Giulia;
Mario Girardi prenda in carico il Veneto e il Trentino Alto Adige;
Giulia Cannavale prenda in carico la Campania, il Lazio e la Sardegna;
Massimo Isidori prenda in carico l’Umbria e la Toscana.
Il compito sarà quello affiancare il Presidente regionale nell’individuare un referente che si occupi di monitorare i riconoscimenti avvenuti sul proprio territorio, dopo la visita delle Commissioni, i dati raccolti dovranno essere poi comunicati al componente della Commissione.
2.Formulazione di un questionario da sottoporre alle Sezioni territoriali dove è attiva la sperimentazione in merito all’accertamento delle condizioni di disabilità, per verificare la situazione attuale e le problematiche riscontrate.
Si comunicano le provincie interessate alla terza fase della sperimentazione in partenza a marzo:
Abruzzo: Chieti
Basilicata: Potenza
Calabria: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia
Campania: Caserta
Emilia Romagna: Bologna, Rimini, Piacenza; Ravenna
Friuli Venezia Giulia: Pordenone, Udine
Lazio: Roma
Liguria: La Spezia, Savona
Lombardia: Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio
Marche; Ancona, Ascoli Piceno
Molise: Campobasso
Piemonte: Asti, Cuneo, Torino
Puglia: Brindisi
Sardegna: Cagliari
Sicilia: Caltanissetta, Catania, Messina
Toscana: Arezzo, Massa Carrara
Trentino: Bolzano
Umbria: Terni
Veneto: Treviso, Venezia, Verona.
A questo punto si dà lettura del questionario composto da dieci domande. Domande brevi a cui devono seguire risposte brevi. Il questionario si rende necessario proprio per poter monitorare con continuità L’andamento della riforma sul territorio.
3. Verifica del documento da sottoporre al tavolo tecnico con l’Inps, per risolvere le criticità riscontrate.
Si dà lettura dei lavori del tavolo tecnico avvenuto con l’Inps in data 21 gennaio 2026. Il Coordinatore nazionale propone di aggiornarsi a fine marzo per trarre le dovute conclusioni.
4. Varie ed eventuali.
Non sono emersi argomenti da discutere su questo punto.
Il Coordinatore nazionale ringrazia i presenti per la partecipazione e dichiara chiusa la seduta alle ore 17.10.
Letto, confermato e sottoscritto
Il Coordinatore nazionale
Angelo Camodeca