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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS-APS

 

Testo del Verbale

Data: 11/04/2019

STUDI MUSICALI


Verbale dei lavori della Commissione Nazionale "Studi Musicali" – 11/04/2019:
Il giorno giovedì 11 aprile c.a. con inizio alle ore 15:30, si è riunita in modalità conference call
la Commissione Nazionale "Studi Musicali" previa convocazione prot. 3864/2019 del 05/04/2019,
per discutere il seguente ordine del giorno:
1. Comunicazioni del Coordinatore;
Comunicazione dei componenti la Commissione circa il proprio contributo per la buona 2.
riuscita degli eventi in occasione del centenario dalla fondazione dell’UICI;
3. Varie ed eventuali.
Sono presenti in collegamento telefonico: il coordinatore Antonio Quatraro, i componenti
Giovanni Arestia, Gianluca Casalino, Franco De Feo, Francesca Mannino, Enrico Palladino, Rino
Rizzato e la segretaria verbalizzante Giada Voci. Assenti: il referente Luigi Mariani e il
componente Filippo Visentin.
Si aprono i lavori confermando l'approvazione all'unanimità del verbale relativo alla precedente
sessione della Commissione.
Prende la parola Quatraro in riferimento al punto 1 all’o.d.g. per comunicare alcune novità: la
principale riguarda l’accordo stipulato dall’Unione con il Ministero nell’ambito di un protocollo
d’intesa che riguarda l’istruzione ove si fa esplicita menzione di promuovere gli studi musicali.
Questo accordo è stato portato avanti e firmato dal dott. Federico Cinquepalmi che dirigeva
l’istruzione artistica e si occupava di contatti internazionali. A novembre dello scorso anno è stato
siglato questo documento che dimostra quindi l’intenzione a collaborare a favore degli studi
musicali ma a causa del cambio di governo diversi incarichi ministeriali sono ancora in discussione
quindi per il momento “tutto è fermo”. L’intenzione del Ministero è sperimentare nuove prassi
affidando alla nostra organizzazione, attraverso la costituzione di un tavolo tecnico, il compito di
fare formazione, sperimentazione ecc. Tra gli ultimi eventi Quatraro ricorda diversi concerti svolti
in occasione della Giornata del Braille, in particolare quello a Matera. Inoltre il 20 marzo u.s. è
andata in onda la prima puntata di un ciclo di trasmissioni su Slash Radio Web che offre alla
Commissione uno spazio interamente dedicato; l’occasione ha permesso di soffermarsi per fare il
punto sulla base dei dati raccolti e sottolineare la presenza di circa 119 persone che studiano musica
ancora oggi di cui 61 ragazzi in età di formazione. Tra le novità, Quatraro riferisce alla
Commissione l’intenzione del Polo Musicale della Biblioteca di Monza, di potenziare il servizio
offerto e non metterlo in sordina ma sarà necessario effettuare delle valutazioni anche a causa dei
finanziamenti che annualmente vengono messi in discussione. Poi conferma di ritenere inutile
sperare di ottenere il Braille Music Editor modificato perché esiste ancora un contenzioso tra la
ditta e l’Unione, per cui salvo un’inversione di rotta, il Bme si potrà acquistare solo all’estero:
questa situazione comporta quindi la ricerca di altre soluzioni. Tra le ultime notizie, invita Casalino
a trattare alcuni aspetti tecnici, quando avrà la parola, come ad esempio: l'aggiornamento sul nuovo
servizio gratuito di trascrizione automatizzato da formato xml a braille e un progetto condiviso con
il Consorzio internazionale Daisy che si cura dell’accessibilità del materiale multimediale. Al
momento ci sono delle difficoltà a convincere i membri di questo consorzio sull'importanza di
adottare un formato condiviso, nello specifico il Braille xml. Riferisce poi sull’incontro avvenuto
tra il violinista giapponese Takayoshi Wanami, il Presidente Nazionale Mario Barbuto e la
professoressa Nicoletta Conte, direttore d’orchestra; si sta infatti ipotizzando di coinvolgere
l’artista, oltre a Casalino come pianista, per dare lustro alla nostra associazione.
Rizzato interviene ipotizzando che sarebbe giusto anche intercettare un altro artista
giapponese che potrebbe richiedere un ingaggio inferiore. Rimane d’accordo con Quatraro per
l’invio dei riferimenti dell’artista in oggetto.
Arestia propone, in occasione del centenario dell’Unione, di far svolgere un concerto a Luigi
Mariani in qualità di direttore d’orchestra, che dovrebbe però essere divulgato il più possibile.
Ipotizza che la televisione nazionale potrebbe dedicarci del tempo all’interno della sua
programmazione, magari anche in occasione della messa in onda del Premio Braille. Relaziona poi
in merito all’incontro avvenuto in gennaio insieme a Mariani con Guido Ruggeri. Sono state
proposte all’ingegnere delle modifiche senza stravolgere il programma già esistente: scrivere la
musica alla maniera della dattilo braille, scrivere con la tastiera del computer con i tasti dalla z alla
m per quei musicisti non vedenti che non conoscono il braille, la possibilità di muoversi con le
frecce nel caso di più tracce, più righe, l’opzione di blocco durante l’ascolto per
modificare/correggere e poi riprendere da dove lasciato, l’aumento delle tracce per poter scrivere in
caso di maggiori organici, bande musicali ecc. oltre a cambiare i grafici soprattutto degli spartiti a
più voci perché per ora risultano accettabili solo quelli scritti su una sola riga e infine la
compatibilità con Windows 10 e successivi aggiornamenti. Riferisce che in quell’occasione Mariani
ha poi esposto delle questioni sulla base della sua esperienza come docente di Conservatorio.
Arestia ha riscontrato che alcune modifiche sono già state effettuate e si impegna a comunicare i
futuri sviluppi; avrà bisogno di incontrare alcuni componenti la Commissione per finalizzare,
definire meglio e proporre miglioramenti per i vari punti in fase di ultimazione.
Quatraro passa la parola a Casalino, il quale riferisce sul perfezionamento del Braille Muse
dal punto di vista della trascrizione; aggiunge che attualmente il file music xml è decisamente di
buona qualità, anche se non si tratta ancora di un prodotto “editoriale”; tra le modifiche del
prossimo aggiornamento figura l’impaginazione secondo lo stile italiano (con il rigo rientrato, il
resto a capo e i segni da noi utilizzati), la conversione di un braille unicode ovvero di un prodotto
già pronto per la lettura compatibile con alcuni display braille, la gestione della lirica e soprattutto
la possibilità di ottenere una buona partitura studiabile, consultabile e modificabile nel caso non si
abbia una trascrizione già pronta. Riferisce inoltre di aver sviluppato un software per la codifica di
tabelle con la possibilità di passare da una all’altra. Attraverso questi strumenti è convinto che si
possano fornire trascrizioni musicali a basso costo e con tempi quasi immediati anche se sarà
necessario riflettere sui livelli qualitativi del risultato finale, poiché questi non saranno mai
superiori ai trascrittori. Tale considerazione ha portato a vagliare la possibilità di allestire servizi
“più leggeri”, sulla falsa riga di ciò che è stato fatto a Bologna per poter soddisfare richieste più
semplici che non siano quelle di un'opera complessa. Per ciò che riguarda invece il Bme, sottolinea
l’importanza di individuare un’alternativa altrettanto valida che permetta, soprattutto agli studenti,
di essere al passo, perché avranno sempre più necessità di integrarsi con il resto della classe. Infatti
dopo un’attenta ricerca, presume di aver trovato in rete un servizio simile con annessi i sorgenti che
permetterebbe di scrivere un editor; attualmente la versione di Casalino è in fase di sperimentazione
ma è convinto che ci siano grandi possibilità di successo. Tra le opzioni, la possibilità di
immissione non solo con la tastiera braille ma anche con quella del pc. A tal proposito si dichiara
comunque scettico all’idea di scrivere la musica senza conoscere la musica braille. Passa poi a
relazionare in ordine ad alcune decisioni prese per la rivista “Suoni”: si è pensato di rendere
disponibile dal sito tutto l’archivio della rivista sia in download per numeri sia che per ricerca brani
così che si possa scaricare il numero della rivista contenente quel determinato brano. In seguito,
forse, si renderanno scaricabili i singoli brani. L’altra modifica riguarderà la possibilità di fornire la
traccia midi dei brani. Inoltre è in atto una sperimentazione in fase di valutazione: proporre i brani
in formato più leggibile ovvero incolonnare gli accordi al testo e metterli non siglati ma letterali.
Tutte queste modifiche dovrebbero offrire un aria più fresca al periodico. Infine, in merito al
progetto di collaborazione con il Consorzio Daisy, riferisce che attualmente si è ancora in una fase
nella quale si tenta di trovare alleanze forti all'interno del consorzio stesso, per far comprendere le
potenzialità di un formato musicale condiviso al livello mondiale che permetterebbe, tra le altre
cose, di scambiarsi partiture senza bisogno di adattamenti, impaginazioni ecc. Allo stesso tempo,
purtroppo dall’altra parte, non vengono avanzate proposte alternative.
Prende la parola Quatraro e riferisce di essere stato contattato dalla professoressa Elena
Madaro, la quale asserisce di avere in mente un metodo particolare per favorire l’insegnamento del
violino e forse, anche degli strumenti ad arco ma, ad oggi Quatraro, non ha avuto ancora modo di
approfondire l’argomento. Ritiene che sarebbe importante comprendere meglio questo metodo
anche perché dai dati in nostro possesso risultano, in Italia, almeno 6 ragazzi che studiano o che
hanno studiato violino e altre 13 persone legate a uno strumento ad arco. Passando ad un altro
argomento, riferisce che con la Biblioteca si è pensato di inviare un questionario rivolto ai
consulenti per capire, ad oggi, quali siano effettivamente i bisogni dei giovani che studiano presso
le scuole musicali. L’idea sarebbe quella di produrre almeno il minimo di materiale che serve loro
per non suonare ad orecchio. Riflette inoltre sul numero esiguo di richieste avanzate dai ragazzi in
termini di materiale, come ad esempio nel caso di ipovedenti, legii o ingranditori di ultima
generazione: probabilmente la ragione risiede nel fatto che molte persone non conoscano l’esistenza
di tali ausili, pertanto non ne manifestano la necessità.
Casalino riscontra che molto spesso non si sa dove e come studiare la musica braille mentre
tempo fa era presente almeno una persona che insegnava in ogni provincia. A suo avviso c’è
bisogno di didattica e anche di risposte veloci.
Rizzato ricorda la sua proposta di creare un centro nazionale di riferimento, tramite
l'attivazione di un numero telefonico informativo per questioni di didattica e semiografia musicale
per chi ha problemi visivi, da far conoscere a tutte le istituzioni nazionali musicali pubbliche e
private, ivi compresa la scuola dell’obbligo dedicato ad insegnanti ed educatori. Infatti, è convinto
che molto spesso gli insegnanti di musica non siano a conoscenza né della grafia musicale braille,
né delle modalità del suo insegnamento ai non vedenti il che rende questa materia sempre
sacrificata. Come commissione considera che ci si potrebbe mettere a disposizione senza recarsi
dove occorre, ma almeno essere presenti al livello di indicazioni e avere a disposizione delle figure
di professionisti che conoscano la metodologia nel campo musicale per chi non vede o vede poco.
Quatraro afferma che attualmente tutti i centri della Biblioteca di Monza già indirizzano chi
effettua richieste e sostiene che sia più facile incontrare i ragazzi ciechi nelle scuole piuttosto che
restare chiusi in un centro del quale è difficile farne conoscere l’esistenza. Si è già pensato di
scrivere ai presidi delle scuole musicali ma non essendo ancora definiti gli incarichi al Ministero,
sarebbe difficile anche inviare la circolare informativa, proposta da Rizzato, dell’eventuale
esistenza del centro. Il tutto è rinviato.
Casalino propone la realizzazione di corsi intensivi dove illustrare le prime basi, a cui
potrebbero seguire delle lezioni online.
Quatraro crede sia necessario invece realizzare un video documentario e piuttosto
conferenze audio-video poiché a suo avviso, ai corsi in presenza non partecipa nessuno. Ricorda poi
che esistono dei progetti Irifor che dovrebbero dare buoni frutti, anche se di essi non ne è a
conoscenza ma aggiunge che si potrebbe chiedere un aumento dei fondi.
De Feo propone di nominare un referente specializzato, quasi per ogni sezione perché
potrebbe essere più semplice gestire le problematiche dei ragazzi. Si ritiene d’accordo con
l’effettuazione di corsi validi rivolti agli insegnanti non vedenti che molto spesso si trovano ai
margini e poi a quelli vedenti che sono seriamente interessati.
Si passa a parlare del punto 2 all’o.d.g. e Quatraro chiede a tutti i componenti di ipotizzare
degli eventi da realizzare in occasione del centenario dell’Unione, oltre a riflettere sulla proposta di
Rizzato in ordine alla creazione di un Centro nazionale di riferimento.
Prende poi la parola Casalino in riferimento alla proposta di un evento per il centenario,
presentato da Domenico Cataldo insieme ad altri musicisti e comunica che il gruppo sta svolgendo
delle prove. Dal canto suo, ha consigliato loro di preparare qualche campione e di presentare un
progetto più concreto. Provvederà infine a restare in contatto con il sig. Cataldo.
Esauriti tutti i punti all'ordine del giorno, la riunione si conclude alle ore 16:30.
In breve le proposte da avanzare alla Direzione Nazionale:
- Predisporre materiale audio-video su eccellenze in campo musicale;
- indicazioni e dimostrazioni di didattica della lettura musicale e didattica dei principali strumenti:
pianoforte, chitarra, strumenti ad arco, fiati;
- risolvere il problema di un software che consenta di scrivere musica in notazione comune in
massima autonomia (ciò che faceva Braille Music Editor);
- avviare un progetto di ricerca, coinvolgendo la nostra rete, per produrre il programma di cui al
punto precedente.
Il Coordinatore Antonio Quatraro
La segretaria Giada Voci

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