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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS-APS

 

Testo del Verbale

Data: 09/04/2019

BENI CULTURALI E SERVIZI LIBRARI


Verbale Commissione Nazionale "Beni Culturali e Artistici" - 9 aprile 2019:
Il 9 aprile 2019 alle ore 19:00 si è riunita in modalità conference call, la Commissione
Nazionale "Beni Culturali e artistici" previa convocazione prot. 3787/2019 del 3 aprile 2019 per
discutere il seguente ordine del giorno:
1. comunicazione del Coordinatore e dei componenti la Commissione;
informazioni sulla mostra dell'artista Caroline Lépinay che si terrà a Venezia durante la 2.
Biennale;
3. scultori ciechi: valorizzazione e diffusione delle buone prassi;
proposta di creare un vero e proprio documentario sulla base dei video che ciascuno degli 4.
interessati vorrà fornire;
5. varie ed eventuali.
Sono collegati telefonicamente: il coordinatore Fernando Torrente, il referente Aldo Grassini, i
componenti Fabio Fornasari, Gabriele Marino, Luciana Loprete (che entra in riunione alle 19:35
perché precedentemente impegnata in un incontro con i soci della sezione della quale è presidente)
e Antonio Quatraro.
Si aprono i lavori con il saluto di Fernando Torrente che poi dà la parola a Gabriele Marino
perché illustri il progetto “MUSAE” al quale ha lavorato.
Prende quindi la parola Marino e brevemente presenta il progetto “MUSAE”: Musei, Uso
Sociale e Accessibilità come contrasto all'Emarginazione. Esso è in fase di realizzazione da parte
della Sezione Territoriale di Perugia grazie alla vincita di un bando di rete proposto e finanziato
dalla Cassa di Risparmio di Perugia. (Si allega al seguente verbale l’abstract di presentazione del
progetto).
Successivamente Torrente racconta rapidamente il lavoro che l’Istituto Francesco Cavazza ha
svolto all’interno di tre musei civici di Bologna per realizzare un percorso fruibile a ciechi ed
ipovedenti. I tre musei sono: il Museo Civico Medievale, il Museo del Patrimonio Industriale e il
Museo monumentale della Certosa. Sottolinea che in tutti i tre musei ci sono mappe tattili e agli
altri ausili “tradizionali”, targhette in Braille e a carattere ingranditi, schede in Braille e a caratteri
ingranditi; solo nel Museo del Patrimonio Industriale vengono utilizzati il QR Code e i Tag NFC.
Le opere tattilmente esplorabili sono tutte originali.
In seguito si passa a discutere il secondo punto all’o.d.g. e Fernando Torrente spiega ai
componenti della Commissione che ci sono state alcune incomprensioni fra l’artista Caroline
Lépinay e l’ufficio stampa al quale si era rivolta e che inoltre, l’artista talvolta cambia opinione
rispetto a come realizzare la mostra stessa. È stato assicurato però che comunque, lo spirito e il fine
della mostra sono sempre quelli per i quali l’Unione ha dato il suo patrocinio. Aggiunge che inoltre
l’artista ha confermato la massima disponibilità a ospitare gratuitamente eventuali iniziative che
l’Unione intende proporre duranti i mesi nei quali la mostra sarà aperta. Lépinay ha ribadito che
non può ricevere denaro ed eventuali introiti dovranno essere devoluti ad un’associazione
“Caritatevole” e quindi in questo caso alla nostra associazione; la mostra è comunque ad ingresso
libero.
Gabriele Marino illustra brevemente alcune attività che la sezione di Venezia intende
promuovere negli spazi della mostra: conferenze, degustazioni e laboratori sulla tattilità.
A questo punto si passa alla discussione del terzo punto all’o.d.g.: Antonio Quatraro
propone di fare il punto sulle attività che vengono svolte da scultori disabili visivi per arrivare a
capire quali potrebbero essere delle buone prassi da indicare a chi vorrebbe intraprendere questo
percorso.
Aldo Grassini sottolinea la necessità di rivolgersi solo a scultori riconosciuti per il loro curriculum
evitando di confondere chi svolge questa attività ed è riconosciuto come artista da chi lo fa a livello
“artigianale” o come semplice hobby. Tutti concordano.
Passando al quarto punto all’o.d.g. tutti si ritengono d'accordo nel dover chiedere solo a chi
ha i requisiti sottolineati in precedenza se è disponibile a fornirci un video nel quale mostrano come
lavorano e come raggiungono i loro risultati. L'obiettivo è raccogliere le loro testimonianze per
realizzare un piccolo documentario o comunque una documentazione utile per chi volesse
intraprendere questo percorso.
La riunione si conclude alle 20:30.
In breve le proposte da avanzare alla Direzione Nazionale:
Autorizzare la Commissione a contattare gli scultori non vedenti per arrivare alla raccolta di
documentazione utile a promuovere delle buone prassi.
Il coordinatore
Fernando Torrente
All. 1
Abstract - presentazione progetto “MUSAE”
Titolo dell'idea progettuale: “MUSAE”. Musei, Uso Sociale e Accessibilità come contrasto
all'Emarginazione
Idea progettuale in sintesi: L’idea progettuale “MUSAE” nasce da un’ampia partnership, che trova
la sua motivazione nella costruzione di percorsi attivi per le persone con disabilità, volti a
migliorare l’accessibilità e la fruibilità, ancora oggi carente, degli spazi pubblici e in particolare, di
quelli dedicati ai patrimoni storico-artistici e culturali in Umbria. Il nostro obiettivo è strutturare
una serie di azioni per rendere i Musei, spazi socialmente responsabili aperti a tutti, come primo
luogo di accoglienza e lotta contro l’emarginazione grazie all’accessibilità alla cultura e all’arte,
patrimoni fondamentali per l’essere umano.
L’obiettivo del progetto è di lavorare sull’abbattimento delle condizioni sociali e ambientali che
fabbricano la disabilità al fine di rendere gli spazi museali e gli stessi patrimoni storico-artistici e
culturali, veicoli per il contrasto all’emarginazione e la costruzione di sperimentali laboratori di
comunità e di cittadinanza attiva.
La partnership formata da 21 realtà permetterà di costituire una nuova comunità di riferimento che
tenga conto della fruibilità sensoriale, cognitiva e comunicativa del patrimonio storico-artistico-
culturale e dell’accessibilità degli spazi pubblici destinati alla cultura.
L’obiettivo principale è iniziare a sperimentare delle linee guida per implementare i processi
comunicativi delle strutture museali e di conseguenza la fruibilità delle opere. Saranno prese in
considerazione buone pratiche preesistenti sul territorio nazionale e internazionale.
Nei due anni di progetto saranno definiti dei percorsi museali, considerando le peculiarità artistiche
del territorio, dedicati alle persone che hanno problemi di accessibilità al patrimonio culturale:
persone che vivono l’esperienza della cecità, della sordità, del disturbo dello spettro autistico e della
demenza.
Sarà strutturata principalmente la sperimentazione di un format culturale basato sull’organizzazione
di 5 fasi principali:
- percorsi guidati inerenti le collezioni permanenti presenti sul territorio umbro con materiale per
migliorare la fruizione delle opere d’arte;
- laboratori artistici;
- un costante monitoraggio dei risultati e della condivisione delle esperienze dei beneficiari;
- formazione di differenti livelli per operatori, stagisti e tirocinanti;
- una serie di eventi pubblici sulla tematica di riferimento per sensibilizzare la società civile e
coinvolgere cittadini attivi.
Ne beneficeranno le persone con disabilità della regione, e successivamente anche i turisti
provenienti dal resto d’Italia e i loro familiari.
In sintesi grazie a “MUSAE” ci si aspetta:
- miglioramento del benessere psico-sociale dei partecipanti, non solo attraverso gli incontri, ma
soprattutto grazie alla co-progettazione di tutto il percorso;
- aumento delle offerte e dei percorsi museali per persone con disabilità presso le strutture aderenti;
- sensibilizzazione degli operatori ed esperti delle aree museali locali;
- monitoraggio e scambio di pratiche di inclusione con laboratori e gruppi di ricerca;
- miglioramento della consapevolezza da parte della società civile nei confronti delle persone con
disabilità, mediante eventi di sensibilizzazione e la partecipazione di studenti universitari grazie a
stage con l’Accademia di Belle Arti di Perugia.
L’incontro fra percorsi museali, laboratori, eventi di sensibilizzazione diventa un metodo strategico
per la produzione di consapevolezza, partecipazione e accessibilità, ma anche di responsabilità della
cittadinanza per costruire uno spazio senza barriere comunicative e relazionali.
Il principale risultato sarà di costruire un partenariato ponendosi come obiettivo, l’elaborazione di
nuovi percorsi di cittadinanza attiva e di aumentare le aree e i beni culturali accessibili alle persone
con disabilità sensoriali. Attraverso le collaborazioni, il coinvolgimento di scolaresche, sarà
possibile aumentare la sensibilizzazione verso la disabilità e l’interesse verso il patrimonio artistico
della provincia di Perugia.

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