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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS-APS

 

Testo del Verbale

Data: 05/09/2018

ISTRUZIONE E FORMAZIONE


COMMISSIONE NAZIONALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE
Verbale dei lavori del 5 e del 13 settembre 2018

Convocati in conferenza telefonica con nota n. 11050 del 31 agosto 2018, i componenti della Commissione nazionale istruzione e formazione dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (di seguito: Commissione) si sono ritrovati, nell’aula virtuale loro riservata, alle 15:00 del 5 settembre 2018.
Presenti: il Coordinatore, Marco Condidorio; la Referente, Daniela Floriduz; i componenti: Enzo Bizzi, Francesco Busetti, Peppino Lapietra, Silvana Piscopo e il Coordinatore del Network per l’inclusione scolastica (di seguito: NIS), Pietro Piscitelli.
Assenti giustificati: Giancarlo Abba e Michele Borra, altro Coordinatore del NIS.
All’ordine del giorno:
1. Programmazione delle attività per il periodo 2018/2019.
2. Proposte per l’attuazione del Protocollo d’intesa MIUR-UICI-Enti collegati.
3. Valutazione dei risultati relativi ai seminari interregionali svolti ed eventuali proposte.
La riunione è stata coordinata da Marco Condidorio. Viaggiando su autostrada, il Coordinatore non ha potuto assicurare un collegamento di qualità. I disturbi di linea hanno indotto, prima Bizzi e poi anche Busetti, Lapietra e Piscopo, a proporre l’aggiornamento dei lavori. Ripetuta più volte, la richiesta di aggiornamento è stata accolta alle 16:15.
La ripresa dei lavori è stata fissata, con nota n. 11521, alle 15:00 del 13 settembre.
Presenti al secondo incontro: Condidorio, Floriduz, Bizzi, Busetti, Piscopo e Borra.
Assenti giustificati: Abba, Lapietra e Piscitelli.
La nuova sessione di lavoro è stata chiusa alle 16:45.
Avendo assistito ai lavori con funzione di segretaria verbalizzante, redigo il presente verbale-lavori che, previa approvazione dei partecipanti, depositerò agli atti della Presidenza nazionale UICI.

Condidorio avvia i lavori del 5 settembre, annunciando la sottoscrizione del tanto auspicato Protocollo d’intesa con il MIUR. La soddisfazione è stata ed è grande. Com’è noto, l’Accordo coinvolge l’IRIFOR, la Biblioteca italiana dei ciechi (di seguito: Biblioteca) e la Federazione nazionale delle istituzioni pro ciechi (di seguito: Federazione) chiama gli Enti interessati a coordinare ed integrare le rispettive attività, come non mai prima. I benefici che deriveranno ad alunni e studenti dalla nuova, più stretta cooperazione saranno presto evidenti. Ulteriori vantaggi deriveranno dall’istituzione del Comitato paritetico, previsto all’art. 4 dell’Intesa. L’Organo potrà impegnarsi, in particolare, nella ricerca di misure in grado di risolvere le difficoltà di accesso alle tecnologie, didattiche e gestionali, impiegate nelle scuole (di seguito: ICT scolastiche); il Comitato potrebbe proporre, ad esempio, di inserire delle voci ad hoc nel Rapporto annuale di autovalutazione delle scuole. Il Coordinatore conclude dicendo che la sua fiducia negli esiti del Protocollo è tanto maggiore, perché la Direzione generale per lo studente è attualmente affidata a Giovanna Boda, persona particolarmente sensibile.
Prende la parola Busetti. Così come faranno tutti i presenti, quando sarà il loro turno di intervenire, il Commissario si rallegra che il Protocollo sia stato finalmente firmato. Dice, quindi, che in uici-congresso, in uici-istruzione e in uici-docenti si sta molto discutendo di scuola e di inclusione scolastica. Il dibattito è ricco e vario e la cosa è certamente positiva. Occorre, però, fare sintesi. In particolare, occorre che le posizioni e i comportamenti degli Enti che, tramite l’Unione, hanno sottoscritto l’Intesa con il Ministero siano strettamente coerenti. Vi deve, per esempio, essere pieno accordo su quando e come avviare un bambino al braille o su quali competenze richiedere ai tiflologi; e le indicazioni devono essere formulate, avendo presente sia che la frequenza statistica della cecità è decisamente inferiore a quella dell’ipovisione e della minorazione visiva plurima, sia che le risorse tecnologiche consentono nuove modalità di approccio alla lettura e alla scrittura. Il Commissario chiede, quindi, se è corretto quanto ha supposto leggendo l’o.d.g. e cioè che il Coordinatore si riserva di presentare l’Intesa in una serie di incontri territoriali; nel caso, Busetti vorrebbe conoscere le ragioni di tale scelta ed i destinatari dell’iniziativa.
Piscopo si inserisce per proporre il contingentamento dei tempi di intervento. La proposta è accolta. La durata massima degli interventi viene fissata in cinque minuti.
Condidorio conferma a Busetti e a tutti che vorrebbe, con il consenso del Presidente e della Direzione nazionali, presentare l’Accordo in riunioni ad hoc, da convocare a livello interregionale; la platea sarebbe ampia e composita, considerato il numero degli Enti sottoscrittori e il numero degli alunni interessati.
La parola va a Piscopo. Il Protocollo - dice la Commissaria - fissa molti obiettivi. Il Comitato Paritetico, che verrà costituito per implementare l’Intesa, dovrà perseguire con grande determinazione ognuno degli obiettivi indicati ed anche alcuni altri, che pur non figurando nel testo dell’Accordo, meritano la massima attenzione. Occorre, infatti, garantire che, nei concorsi per il reclutamento del personale docente, le prove di esame siano somministrate in formato digitale e che tutte le ICT scolastiche, dalle espansioni web dei libri di testo ai registri elettronici, siano accessibili tramite screen reader. Inoltre, bisogna ottenere che vengano costituite delle riserve di posti in altre facoltà di fisioterapia, oltre che in quella fiorentina, e che nelle facoltà, specialistiche e scientifiche, vengano predisposti servizi tutoriali ad hoc. La Commissaria parla, quindi, degli incontri interregionali, auspicati dal Coordinatore; a suo parere, essi vanno inseriti nel quadro delle Risoluzioni congressuali e non del Protocollo; sarebbe, poi, opportuno rimettere l’iniziativa organizzativa alle UICI regionali, visto che l’inclusione si costruisce sul territorio, anche in ragione delle norme ivi vigenti; a livello nazionale può essere, se mai, pianificata un’azione mirata ai referenti di settore.
È il turno di Lapietra. Per il Commissario, il Protocollo è un prezioso corollario delle norme con le quali lo Stato riconosce la specialità dell’UICI e degli Enti collegati e ne assicura il funzionamento con lo stanziamento di apposite risorse. Si dice, perciò, molto soddisfatto del risultato conseguito.
Condidorio condivide e ripete che il Comitato Paritetico potrà attivare molte, utili misure.
La parola torna a Lapietra. Per il Commissario, come per Piscopo, la collaborazione, delineata con l’Intesa, va ampliata quanto più possibile. Le esigenze sono tante e diverse e bisogna tentare di rispondere ad ognuna di esse; ad esempio, bisogna trovare il modo di agevolare l’accesso alle facoltà a numero programmato. Come diceva Busetti, la difficoltà sta nel definire la scala delle priorità e nel proporre soluzioni efficaci. La prima e più grande priorità è, come diceva Piscopo, ottenere che gli Enti preposti, Regioni, Province, Città metropolitane, garantiscano, agli alunni con deficit visivo, tutta la dovuta assistenza. Gli incontri del ciclo “Scuola e territorio” sono stati programmati proprio per rilevare quanta e quale assistenza viene erogata nelle varie aree del Paese. Il ciclo è, ormai, quasi concluso. Le informazioni raccolte, se adeguatamente valorizzate, permetteranno di modulare e calibrare gli interventi; viceversa, se dette informazioni andranno, non sarà possibile alcuna seria programmazione.
Condidorio accenna alle difficoltà incontrate nel calendarizzare i vari incontri. Il collegamento, però, continua ad essere molto disturbato e le parole del Coordinatore giungono a singhiozzo.
Bizzi, Busetti e Piscopo chiedono, perciò, ancora una volta, che i lavori vengano aggiornati.
Sia pure con rammarico, Condidorio acconsente al rinvio. Prima di togliere la riunione, il Coordinatore propone di fissare la data della nuova conferenza. Si procede, senza esito, ad una rapida consultazione. Viene, allora, concordato che la nuova data sarà indicata dal Coordinatore, verificate le disponibilità dei singoli Commissari.
Prima che il collegamento venga tolto, Busetti chiede ed ottiene di poter svolgere una breve considerazione, strettamente legata a quelle di Lapietra. Dice, quindi, che in Lombardia il livello delle prestazioni di assistenza è legato più che all’entità delle risorse stanziate, di fatto incrementate tra il 2017 e il 2018, alla concreta gestione degli interventi e all’assenza di un efficace azione di monitoraggio.
La riunione è tolta alle 16:15.

La seconda sessione dei lavori viene fissata alle 15:00 del 13 settembre.
La riunione viene di fatto avviata alle 15:15, presenti: Condidorio, Floriduz, Busetti e Bizzi. Ai quattro, si aggiungono: alle 15:20 Borra e alle 16:00 Piscopo.
Condidorio apre i lavori, comunicando di aver presentato al Consiglio di amministrazione dell’IRIFOR un progetto di formazione che prevede lo svolgimento di 60 ore di lezione frontale a favore dei docenti nominati su posti di sostegno, assegnati a classi frequentate da alunni non vedenti e privi di specializzazione. Dice che, in caso di delibera favorevole, sottoporrà il progetto ai Commissari, per averne il parere.
Busetti segnala che dovrà assentarsi alle 15:30 per partecipare ad una riunione dell’ATS bergamasca. Dice, quindi, di approvare il piano delle attività per il 2018/2019, così come gli è stato presentato dal Coordinatore, in altra sede.
Floriduz interviene per dire che la sigla del Protocollo è certamente positiva e che la piena accessibilità delle ICT scolastiche andrà perseguita attraverso tutte le azioni che verranno avviate nel quadro dell’Accordo.
Condidorio assicura il massimo impegno. Dice che i nuovi vertici ministeriali sembrano particolarmente attenti ai temi della disabilità; confida, perciò, che vorranno collaborare fattivamente alla rimozione delle barriere digitali.
Bizzi chiede la parola e domanda se le informazioni ed i dati raccolti nel ciclo degli incontri Scuola e territorio saranno resi pubblici.
Condidorio risponde positivamente. Aggiunge che intende raccogliere le notizie, acquisite nel corso degli incontri, in un Libro Bianco.
Bizzi loda il progetto. Il Commissario ritiene, infatti, che conoscere le difficoltà dei singoli territori permetterà di proporre, al MIUR, alle Regioni ed agli Enti locali, la realizzazione di interventi risolutivi delle tante disparità e sperequazioni oggi esistenti. Bambini e ragazzi saranno trattati in modo più equo e l’UICI sarà ancor meglio accreditata.
Condidorio ribadisce di essere impegnato nella raccolta e nell’elaborazione di dati ed informazioni. L’attività non traspare all’esterno, ma è ampia e profonda. Dice che gli incontri che sta svolgendo in tutta Italia sono, comunque, positivi. Ad esempio, il più recente, svolto a Genova il 10 settembre, è servito a chiarire che spetta unicamente all’UICI rappresentare gli interessi della categoria, inclusi quelli degli alunni, e ciò a tutti i livelli territoriali.
La parola va a Borra. Il Commissario osserva, con rammarico, che l’azione formativa, proposta da Condidorio, non potrà in alcun modo essere realizzata nel corrente anno scolastico. Aggiunge che bisognerebbe fare ogni sforzo per riuscire ad allestire una qualche attività di formazione in concomitanza con l’avvio del nuovo anno scolastico. Come già in altre occasioni, sottolinea che il Protocollo MIUR-UICI è impegnativo più per l’Unione e gli Enti collegati che per il Dicastero. Spetta, infatti, al sistema inter-associativo indicare gli interventi necessari per garantire, a bambini e ragazzi, inserimenti scolastici di qualità. La difficoltà maggiore è e rimane la formazione del personale educativo e docente. Il NIS ha predisposto i piani didattici di due master universitari, l’uno di primo, l’altro di secondo livello; ovviamente, spetta ai Consigli accademici di Ateneo deliberare l’istituzione e, poi, l’attivazione dell’uno, dell’altro o di entrambe. L’IRIFOR centrale è impegnato nella definizione del programma di un corso di formazione della durata da 400 ore; approvato il programma, il corso andrà organizzato e gestito. Se le tre diverse offerte formative saranno lanciate ed avranno successo, sarà ottima cosa per tutti e specialmente per i bambini ed i ragazzi. Diversamente, la credibilità dell’UICI, intesa nel suo complesso, subirà un grave tracollo.
Condidorio riconosce che la capacità realizzativa degli Enti è essenziale per il buon esito del Protocollo. Purtroppo, vi sono dei limiti di funzionamento. Ad esempio, il Gruppo docenti ha sollecitato, nel gennaio del 2017, una due giorni di aggiornamento professionale che di fatto verrà realizzata, dall’IRIFOR centrale, solo a metà del prossimo mese di novembre. D’altra parte, la buona riuscita dell’Intesa MIUR-UICI è legata anche alla capacità di iniziativa delle sedi territoriali dell’Unione. Nel ciclo degli incontri Scuola e territorio, il Coordinatore ha appurato che i rapporti con le scuole sono spesso tenuti dai responsabili dei Centri di consulenza tiflodidattica, invece che da quelli associativi; che l’UICI ligure non ha una Commissione di settore e che all’UICI veneziana sono iscritti solo adulti ed anziani.
Floriduz fa presente che la cecità e l’ipovisione si sommano, con sempre maggiore frequenza, ad altri deficit. È presumibile che, nei casi di comorbilità, le famiglie e le scuole si rivolgano ad Associazioni diverse dall’UICI. L’Unione, tuttavia, deve continuare a presidiare i territori e ad interrogare le Istituzioni. L’interlocuzione deve essere alta anche con il MIUR, visto che le disparità tra le condizioni di lavoro dei docenti non vedenti e quelle dei colleghi invece di ridursi, si acuiscono.
Alla pari degli altri Commissari, anche Bizzi trova che la raggiunta Intesa, di per sé positiva, potrebbe non produrre i risultati attesi, se applicata in modo poco accorto. In particolare, il Commissario teme la separatezza del Tavolo. Raccomanda, perciò, di coinvolgere gli operatori del settore nelle attività di analisi e di proposta, così da disporre di input e suggerimenti sempre nuovi ed attuali e da intervenire tempestivamente là dove occorre. Raccomanda, inoltre, di valutare ogni iniziativa in rapporto alla sua coerenza rispetto all’obiettivo perseguito e in rapporto alla sua efficacia comunicativa, determinata anche da fattori estetici.
Busetti, ancora in linea essendo stato annullato l’impegno presso l’ATS, aggiunge che anche il MIUR deve contribuire al successo dell’Intesa, per esempio informando i Dirigenti scolastici dell’avvenuta stipula.
Condidorio fa presente che il Protocollo è stato pubblicato on line dal Dicastero, fin dal 5 settembre. Dice, quindi, di aver chiesto al Presidente Barbuto di indicare le modalità da adottare per la divulgazione interna dell’Intesa. Il Presidente non si è ancora espresso. Come già detto, a parere del Coordinatore, sarebbero utili delle presentazioni pubbliche, da tenere in un certo numero di Regioni.
Busetti dubita che la pubblicazione sul Portale del Ministero sia sufficiente. Secondo il Commissario, il MIUR potrebbe e dovrebbe indirizzare alle scuole una nota informativa; l’occasione potrebbe servire per chiarire le funzioni proprie dei docenti curriculari, dei docenti di sostegno, degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione e degli assistenti personali, così da evitare che si ripeti quanto è recentemente accaduto a Bergamo e, cioè, che sei ore di sostegno, disposte per l’inclusione di uno stesso alunno, vengano suddivise tra tre diversi docenti.
Borra ripete che è indispensabile che tutte le sedi associative stabiliscano seri rapporti di collaborazione con gli uffici, regionali e territoriali, del MIUR, con le istituzioni scolastiche e con i servizi socio-sanitari. Il Protocollo, infatti, assicura all’UICI e agli Enti collegati un ruolo di assoluta preminenza nella pianificazione degli interventi rivolti agli alunni con deficit visivo. Fallire il compito significa compromettere il presente e futuro di tanti bambini e di tanti ragazzi.
Anche per Condidorio, la presenza associativa nei territori deve essere forte e competente. Il Coordinatore aggiunge, però, che alcune questioni di carattere generale vanno risolte a livello centrale. Parla, a titolo di esempio, di una vicenda, non ancora chiusa, nella quale è stato recentemente coinvolto. Racconta di aver appreso a fine agosto, dalla stampa veneta, di un alunno padovano, iscritto alla quarta classe della scuola primaria, affetto da ipovisione e da autismo, ancora privo, a dieci giorni dall’avvio delle lezioni, dei testi a caratteri ingranditi, regolarmente richiesti. Il Coordinatore racconta di aver riportato la notizia al Presidente Barbuto e di aver sollecitato un intervento, pronto e deciso, della Sede nazionale. Dopo pochi giorni, il 7 settembre, diverse testate giornalistiche hanno annunciato che, grazie al proficuo interessamento dell’Unione e della Biblioteca, la difficoltà del piccolo Giovanni Ugolini (questo il nome del bambino) era stata risolta. La vicenda ha avuto un inatteso sviluppo quando il Presidente della UICI padovana, Roberto Callegaro, ha contattato il Coordinatore, per informarlo che altri otto ragazzini delle scuole primarie cittadine erano ancora in attesa dei testi adattati loro necessari, che il Comune di Padova non disponeva dei fondi necessari a coprire le spese di adattamento, ammontanti a circa 25.000,00 euro, e che, senza l’impegno finanziario dell’Ente comunale, la Biblioteca non aveva e non avrebbe provveduto alle trascrizioni. Condidorio prosegue, dicendo che, purtroppo, quanto accade Padova accade in molte parti del Paese. Conclude, quindi, sostenendo che i problemi, organizzativi e gestionali, connessi alla trascrizione dei libri di testo, sono generali e vanno affrontati a livello centrale, in prima battuta dalla Biblioteca e, poi anche, dall’Unione e dagli Enti collegati.
Floriduz approva ed aggiunge che la Biblioteca ha un ulteriore compito, quello di ottenere, tramite un integrativo dell’Accordo con l’AIE, l’Associazione italiana degli editori, che anche i docenti non vedenti possano fruire dei servizi di trascrizione, di personalizzazione e di digitalizzazione dei libri di testo.
Condidorio condivide. Ipotizza, quindi, la costituzione di una cassa comune, partecipata dall’UICI e dagli Enti collegati e a fondo perduto per il 50 per cento, destinata alla copertura delle spese di adattamento dei testi scolastici, non ancora deliberate dagli Enti istituzionalmente preposti.
Borra ritiene che se anche la proposta fosse presentata al Coordinamento degli Enti ed accolta, non sarebbe ancora sufficiente. Occorre, infatti, intervenire nei singoli territori, per assicurare ad ogni bambino e ad ogni ragazzo servizi bibliotecari di qualità e pari opportunità di accesso. La Regina Margherita non è in grado di far fronte al monte delle richieste scolastiche e non è neppure in grado di trascrivere in braille i testi matematici e scientifici. La carenze vanno necessariamente coperte, per esempio, dotando il Triveneto di una propria stamperia.
Condidorio informa che, in seno al Consorzio di qualità della Biblioteca, è stata deliberata la creazione di un data base dei testi scientifici, disponibili per gli studenti della scuola secondaria.
Piscopo fa presente che le richieste degli alunni e degli studenti residenti in Campania sosto state evase, entro il mese di ottobre, dalla stamperia associativa regionale che ha sede a Salerno.
Condidorio sottolinea che il personale incaricato dell’adattamento dei testi deve essere in possesso di conoscenze specifiche; il periodo medio di acquisizione e consolidamento di tali conoscenze è, secondo la Biblioteca, di dodici mesi.
Piscopo prende atto ed invita a promuovere la speciale formazione. I disservizi, dice la Commissaria, inducono nei Soci e nei loro familiari sfiducia nei confronti dell’Unione, prima e più ancora che nei confronti della Biblioteca.
Volgendo la riunione al termine, Condidorio affronta rapidamente l’altro argomento all’ordine del giorno, ovvero la programmazione delle attività per l’a.s. 2018/2019. Spiega che la programmazione è riferita all’anno scolastico, invece che a quello solare, perché attiene alle attività che egli conta di svolgere, durante il nuovo comando presso l’IRIFOR. Tra tali attività: la gestione di una linea telefonica dedicata, attiva per alcune ore nei giorni centrali della settimana; la realizzazione di uno speciale mensile radio-web sulla scuola; la pubblicazione, a cadenza settimanale, di un articolo monotematico sul giornale on line della Presidenza. Pur essendo il primo responsabile di ciascuna di queste attività, il Coordinatore propone ai Commissari di voler collaborare a ciascuna di esse, con modalità da concordare successivamente.
Floriduz e Piscopo si rendono entrambi disponibili. Per Piscopo, è importante che gli interventi, in Slashradio e su Giornale UICI, siano monotematici.
Esaurita la discussione, Condidorio toglie la seduta alle 16:45.

F.to Marinica Mecca
Visto e approvato, Marco Condidorio

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