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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS-APS

 

Testo del Verbale

Data: 23/10/2018

INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE


Verbale Commissione Informazione e Comunicazione del 23 ottobre 2018

Il giorno 23 ottobre 2018, alle ore 15,00 si è svolta in audioconferenza la riunione della Commissione Informazione e Comunicazione per trattare e discutere i seguenti punti all'ordine del giorno:

1. Organizzazione di un incontro telefonico con gli addetti stampa/referenti stampa regionali;
2. organizzazione di un incontro telefonico con i coordinatori delle commissioni nazionali Uici;
3. varie ed eventuali.

Sono presenti: il Presidente nazionale Mario Barbuto, la coordinatrice Katia Caravello e i componenti Vincenzo Massa e Massimiliano Penna, per l'agenzia di comunicazione Imageware Alessandra Pigoni e il capo servizio ufficio stampa Maria Rita Zauri. Assente giustificata la referente Maria Mencarini. Assenti Peppino Re e Flavio Vezzosi Svolge la funzione di segretaria Simona Sciaudone.
La riunione inizia con i saluti del Presidente nazionale che sottolinea l'importanza, arrivati a metà mandato, di fare il punto dell'attività svolta e di quella ancora da svolgere, rilevando le criticità al fine di superarle.
Dopo i saluti e i ringraziamenti per la partecipazione alla riunione a tutti i componenti da parte della coordinatrice, si procede all'espletamento dell'OdG.

1. Organizzazione di un incontro telefonico con gli addetti stampa/referenti stampa regionali;
Introducendo l'argomento, la coordinatrice ricorda quanto si è detto nella riunione in presenza del 10 maggio u.s.: in tale occasione è emersa l'esigenza di coordinare l'attività di comunicazione fatta sul territorio con quella portata avanti da Imageware, l'agenzia di comunicazione a cui si appoggia la presidenza nazionale.
Tale coordinamento ha due obiettivi: 1. Avere il quadro delle attività organizzate a livello locale in modo da dare visibilità a livello nazionale agli eventi di maggiore rilevanza, che possono essere di interesse anche al di fuori del territorio in cui si svolgono; 2. Nel caso in cui ad un evento locale sia presente il Presidente nazionale, avere creato una rete con gli addetti stampa/i referenti del territorio fa sì che si sia individuata una procedura standard che consenta di coprire mediaticamente l’evento in maniera efficace (prima, durante e dopo lo stesso).
Già durante la riunione del 10 maggio si è provveduto a suddividere le regioni tra i componenti della commissione dando a questi ultimi il compito di raccogliere i nominativi e i recapiti dei referenti della comunicazione/addetti stampa delle regioni di propria competenza; i contatti sono stati riassunti in un file excel che verrà condiviso.
Prende la parola Alessandra Pigoni che ringrazia per l'invito a partecipare alla riunione e informa la commissione della necessità da parte di Imageware di avere una visione più globale delle attività a livello locale in modo da strutturarle per indirizzarle verso una maggiore conoscenza e visibilità sui media. Infatti laddove le iniziative sono state coordinate con Imageware si sono riscontrati ottimi risultati, vedi la Giornata del cane guida in Sicilia dove è andata la Rai per registrare un servizio. Molto importante è sfruttare l'iniziativa per massimizzare il riscontro sulla stampa di queste attività trovando un modus operandi facile che dia la possibilità di condividere le informazioni per sviluppare una comunicazione efficace. Esempio calzante è quello della Sezione di Roma che, in occasione sempre della Giornata nazionale del cane guida, ha inviato a Imageware un decalogo sui comportamenti da tenere incontrando una persona cieca con il proprio cane guida. Il decalogo trasformato in un formato più adatto ad essere recepito dal mondo della stampa e dell'informazione, è stato ripreso dal "Corriere della sera" e pubblicato nella sezione "Buone Notizie".
Caravello fa notare che in alcune regioni la comunicazione è gestita dal presidente regionale che non sempre ha una preparazione specifica.
Pigoni ribadisce l'importanza di avere un rapporto più stretto con le testate locali in modo da poter essere, in caso di necessità, di supporto alle strutture territoriali.
Penna condivide appieno tutto ciò e ribadisce l'importanza di essere tempestivi e capillari negli eventi organizzati a livello locale.
Massa ringrazia della presenza di Alessandra Pigoni e in merito all'aspetto della comunicazione locale lamenta la difficoltà nel riuscire ad entrare nelle redazioni locali dei quotidiani nazionali anche se supportati dai presidenti regionali. Chiede supporto all'Agenzia per comprendere perché ciò accada, se per un approccio sbagliato da parte dei dirigenti locali oppure se vi siano ostacoli di altro genere.
Prende la parola il Presidente, secondo il quale è auspicabile l’individuazione di una modalità che consenta, quando serve, alla struttura nazionale di essere di supporto a quelle territoriali. Prosegue concentrandosi sull'utilizzo dei social network. Sarebbe opportuno che venisse stimolato nei dirigenti a tutti i livelli un senso di responsabilità nell'utilizzo dei social: infatti deve essere chiaro a tutti coloro che ricoprono una carica associativa che, benché scrivano sul proprio profilo personale, sono pur sempre dei dirigenti e quindi ciò che affermano è come se l'affermasse l'Unione. Relativamente alle pagine delle Sezioni e dei Consigli regionali, il presidente sottolinea la necessità di sapere chi materialmente si occupa di seguirle. Sempre a questo riguardo sottolinea l'esigenza di individuare delle strategie comunicative che possano massimizzare l'efficacia del loro utilizzo. Sottolinea quanto l'immagine dell'Unione dipenda non soltanto dalla presenza sui mezzi di stampa tradizionali ma anche da come se ne parla sui nuovi media.
Caravello sottolinea anche l’importanza di rendere omogenee le pagine delle strutture territoriali: da una ricerca in rete, infatti, si rileva che, a parte la diversa impostazione grafica, non c’è omogeneità neanche nella denominazione dell’Associazione, in alcuni casi è scritto per esteso (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), in alcuni casi si utilizza l’acronimo con il ricorso dei puntini (U.I.C.I.), in altri casi si usa l’acronimo ma senza i puntini (UICI), sino ad arrivare addirittura ad Unione Italiana Ciechi, tralasciando la parola “Ipovedenti”.
A tal proposito sarebbe utile definire delle linee guida che potrebbero essere poi presentate in un incontro in presenza con tutti i referenti stampa.
Alessandra Pigoni comunica che sarebbe utile individuare le pagine delle varie Sezioni, elaborare una veloce analisi di quello che viene pubblicato, quante volte, il tono utilizzato, come vengono affrontati certi temi, ecc. Ad esempio sulla pagina della Presidenza Nazionale siamo sempre attente ad avere un tono sobrio, rispondendo alle domande senza cadere nelle provocazioni.
Una volta elaborata tale analisi, i risultati dovrebbero essere discussi in una riunione dei referenti.
Caravello e Pigoni si impegnano nella elaborazione di questa analisi e di esporla durante la riunione dei referenti
Dati i problemi tecnici che si riscontrerebbero in una conference call con un numero elevato di persone, si decide di calendarizzare delle riunioni per piccoli gruppi utilizzando come criterio quello territoriale.
Caravello si impegna a stendere un programma di lavoro da condividere nella mailing list della commissione.

2. organizzazione di un incontro telefonico con i coordinatori delle commissioni nazionali Uici;
La coordinatrice passando al secondo punto all'OdG riferisce che l'obiettivo principale nell'organizzazione dell'incontro è quello di sapere su che cosa stanno lavorando le commissioni e in generale quali sono i punti salienti sia in senso positivo che negativo della tematica trattata dalla commissione. L’obiettivo è anche quello di chiedere di elaborare brevi documenti di natura tematica che spieghino le finalità del lavoro della commissione, cosa è stato fatto e cosa c’è ancora da fare; tali documenti andrebbero a costituire un archivio che servirebbe, da un lato, ad avere del materiale a disposizione in caso di necessità (ad esempio, preparazione di un comunicato stampa) e dall'altro per consentire a tutti di essere sempre a conoscenza dell'attività delle commissioni stesse, aggiornamento che è sempre difficile mantenere benché sia un obiettivo che ci si era prefissati sin dalla prima riunione con tutti i coordinatori delle commissioni (febbraio 2016).
Alessandra Pigoni ribadisce l'importanza di avere questo tipo di informazioni da parte delle commissioni in quanto alcune tematiche possono interessare la stampa nazionale per far capire meglio l'impegno di Uici nei vari ambiti. A tal proposito Pigoni sottolinea come ci siano alcuni temi che sono di particolare interesse per la stampa come ad esempio il lavoro.
Anche per l'organizzazione di questo incontro telefonico si ipotizza di realizzarlo in più volte creando delle macro-aree tra le commissioni divise per tematiche.
Successivamente alla serie di incontri telefonici, si può già mettere in programma di svolgere una discussione generale in occasione della riunione annuale con i coordinatori delle Commissioni Nazionali (quest'anno ad esempio è stata fatta nel mese di aprile prima dei lavori del Consiglio Nazionale).
Penna sottolinea la potenzialità elevata di questo lavoro delle commissioni sia per una visione globale di cosa fa al suo interno l'Unione sia per valorizzare il lavoro svolto dalle commissioni stesse. Caravello aggiunge che questo lavoro può essere da stimolo per le commissioni che vedrebbero in questo modo valorizzata la propria attività.
Come al punto precedente, Caravello si impegna a preparare un documento riassuntivo con la costituzione dei sottogruppi con i quali svolgere i diversi incontri telefonici e specificando gli obiettivi di questo lavoro. Anche tale documento verrà condiviso nella mailing list della commissione.

3. Varie ed eventuali
La coordinatrice informa la commissione sullo stato dell'arte dell'opuscolo “Tra falsi ciechi e falsi miti”, ideato per dare seguito al seminario “Persi di vista. Tra falsi ciechi e falsi miti. Come raccontare il quotidiano delle persone non vedenti”, organizzato dall’Unione nell’ottobre del 2016. L'opuscolo è quasi in dirittura d'arrivo. E' composto da una prefazione a firma del Presidente nazionale in cui si presenta l’opuscolo stesso; da un'introduzione a firma Caravello con la quale si entra nell'argomento media e disabilità che corrisponderà all'articolo che verrà pubblicato sul numero de "Il Corriere dei Ciechi" di ottobre 2018 o una sintesi di esso, seguiranno 10 illustrazioni di Davide Bonazzi con le tracce utilizzate nella relazione tenuta durante il Seminario del 2016; in conclusione verrà inserito il "Manifesto di Assisi", un decalogo presentato dall'Associazione Articolo 21, discusso il 6 ottobre 2018 ad Assisi e di cui è stata data la prima lettura ufficiale il giorno successivo, al termine della Marcia della Pace. L'opuscolo verrà utilizzato durante gli incontri organizzati a livello regionale con gli operatori della stampa come materiale informativo.
Massa informa sui due eventi in programma in Campania e in Liguria in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti regionali.
Riafferma che la Commissione si deve impegnare nelle linee guida dei canali social prendendo anche decisioni drastiche per far sì che la linea di comunicazione venga applicata. Dovremmo lavorare tutti insieme per dare più significato al settore della comunicazione interna ed esterna.

Null'altro essendoci da trattare la riunione termina alle ore 16,00



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