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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS-APS

 

Testo del Verbale

Data: 10/03/2018

CANI GUIDA


La Commissione Nazionale Cani Guida si è riunita il giorno 10 marzo presso l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione territoriale di Bologna, in via dell’Oro 1.
La Commissione si è insediata alle 11:30
Hanno partecipato alla riunione la coordinatrice Elena Ferroni, la referente della Commissione Irene Balbo e i seguenti componenti: Ada Ammirata, Antonella Cavallo e Samuele Frasson. Assente il componente Simone Venza. La segretaria di commissione, Graziana Orefice assente redige il verbale sulla registrazione della riunione.
Si inizia con il primo punto all’ordine del giorno:
1. Comunicazioni della coordinatrice e dei componenti
La coordinatrice apre i lavori informando che a malincuore verrà interrotta la causa civile intrapresa dalla sig.ra Rosito nell’autunno 2016 con il sostegno di UICI, per reiterata impossibilità ad entrare in contatto con la società albanese proprietaria dell’hotel di Rimini, presso il quale è avvenuta la vicenda di mancata accoglienza della cliente con il suo cane guida. Su suggerimento di Irene Balbo si accoglie l’idea di dare notizia della chiusura del procedimento e dei motivi sottostanti attraverso gli organi di stampa nazionale, sottolineando la totale assenza di tutela per tutti i clienti (non soltanto per le persone con disabilità visiva) che scelgano di recarsi presso quell’hotel.
La coordinatrice comunica che in seguito all’episodio di negato accesso con il cane guida accaduto al sig. Muzzolon in un ambulatorio oculistico presso una ASL di Torino, verrà probabilmente avviata una causa civile per discriminazione con il sostegno anche economico di UICI, procedimento legale seguito dal presidente territoriale della sezione di Torino Avv. Franco Lepore.
Viene inoltre comunicato dalla coordinatrice che la situazione di forte difficoltà, dovuta principalmente a barriere culturali presenti in un piccolo paese della provincia di Cagliari, con cui si è scontrata una persona con disabilità che ha da poco preso il suo primo cane guida, sta pian piano rientrando e si sta anche creando una rete con altri conduttori di cane guida che abitano nella sua zona.
Infine la coordinatrice informa che al sig. Barbera, la direzione della compagnia aerea Ryanair ha ulteriormente risposto alla richiesta da lui inoltrata per scritto dopo l’episodio in aeroporto, che loro imbarcano solamente cani d’assistenza e cani guida per ciechi provenienti da strutture iscritte ad Assistance Dogs International (ADI) o International Guide Dogs Federation (IGDF) e al momento il Centro Regionale Helen Keller non fa parte di questo elenco. Ada Ammirata interviene suggerendo di promuovere la nascita di una commissione in cui siano presenti tutte le scuole aventi questa certificazione internazionale, che possano abilitare i cani guida in tal senso, pensando ad esempio che cani addestrati nel centro-sud possano far riferimento alla Scuola Nazionale Cani guida per ciechi di Scandicci e nel centro-nord a quella del Servizio cani guida dei Lions di Limbiate. Tale commissione certificante dovrà svolgere un esame che consenta al cane di viaggiare, esame che come ultima risorsa può essere pagato dall’utente non vedente. In alternativa Ada Ammirata propone anche la soluzione di fare accordi con qualche scuola di addestramento estera, affinché i cani guida possano viaggiare con ogni compagnia aerea. Samuele Frasson invita a considerare l’ipotesi per cui per i voli nazionali le compagnie aeree si attengano alla legge italiana che consente l’accesso su tutti i mezzi di trasporto, aerei compresi.
La coordinatrice richiama la soluzione già caldeggiata dal presidente nazionale Mario Barbuto, che UICI inviti tutte le scuole presenti sul territorio italiano ad iscriversi ad IGDF ed a federarsi, se non hanno la possibilità di raggiungere i requisiti per ottenere tale iscrizione autonomamente. Irene Balbo fa notare che UICI non può essere d’aiuto se le strutture non hanno le caratteristiche richieste da IGDF per l’iscrizione e questo può bloccare sul nascere ogni nostra richiesta. Samuele Frasson suggerisce di rivolgersi a a David Adams, presidente di European Guide Dog Federation (EGDF) per conoscere quali soluzioni sono state individuate in altri paesi europei e sono percorribili in merito a scuole piccole o singoli addestratori che non possono iscriversi autonomamente ad IGDF.
Si stabilisce infine di appurare se l’iscrizione delle strutture di addestramento di cani guida per ciechi ad IGDF sia una direttiva già inserita nel regolamento europeo per il trasporto aereo. Inoltre si concorda di chiedere precisazioni ad EGDF e di contattare in ultima istanza le scuole italiane ed eventualmente estere, così da fare in modo che i conduttori di cane guida anche a pagamento possano ottenere tale certificazione che consenta loro di viaggiare con ogni compagnia aerea senza divieti.
Si passa quindi al secondo punto all’ordine del giorno
2. Modalità di informazione e conoscenza sul cane guida (opuscoli, spot, ecc), valutazioni e proposte:
Ada Ammirata ricorda la creazione di uno spot effettuata dalla sede territoriale di Roma e mostrata nel circuito delle metropolitane in città in occasione della XII giornata del cane guida e suggerisce di fare lo stesso con un’iniziativa a carattere nazionale.
La coordinatrice ricorda la possibilità che hanno le associazioni come UICI di concorrere presentando uno spot, due volte all’anno, tramite un bando del Segretariato Sociale della RAI.
I componenti convengono sul fatto di muoversi in questa direzione, auspicando che si riesca a realizzare uno spot dedicato e presentarlo dopo l’estate. Irene Balbo suggerisce di dare attenzione nello spot al contesto dei taxi e Samuele Frasson di aggiungere gli alberghi. Ada Ammirata propone di recuperare la frase già utilizzata durante l’XI giornata del cane guida “liberi di andare insieme”, inserendo i riferimenti alla legge e facendo scorrere varie scene con il cane che sale sul taxi, entra in albergo, o anche l’effetto di un rifiuto. Si conclude quindi con l’intenzione di portare all’attenzione della prossima riunione della direzione nazionale UICI la proposta della commissione di attivarci per la realizzazione di uno spot pubblicitario, dedicato all’informazione sulla legge che garantisce l’accesso della persona con disabilità visiva accompagnata dal suo cane guida, da presentare in settembre al Segretariato sociale rai, magari avvalendoci per la realizzazione anche dell’aiuto che possono fornire le due agenzie di comunicazione legate ad UICI per quest’anno.
Si passa al prossimo punto:
3. Campo riabilitativo rivolto a chi si avvale del cane guida o desidera conoscere questo compagno di mobilità, costruzione e valutazione eventuali progetti;
Si concorda di riproporre la terza edizione del campo riabilitativo dedicato a persone con cane guida e a coloro che vogliano prendere contatto con tale possibile aiuto alla mobilità presso Barcis (PN), nello stesso periodo degli anni passati e cioè i primi dieci giorni di agosto.
Elena Ferroni e Ada Ammirata, sulla scorta delle esperienze precedenti a cui hanno partecipato, sottolineano l’importanza di inserire la presenza durante il campo riabilitativo di un componente della commissione cani guida, che possa portare la sua personale esperienza e coordinando il gruppo dei partecipanti durante momenti di confronto e condivisione, inerenti la gestione della relazione con il cane.
Si stabilisce quindi di presentare alla prossima riunione del consiglio di amministrazione di I.Ri.Fo.R. nazionale due progetti di campi riabilitativi, quello a Barcis in agosto e un secondo in Campania per settembre/ottobre, ribadendo i vincoli che i partecipanti debbano avere il cane guida, essere interessati alla conoscenza del cane guida se ancora non lo hanno e con priorità per i nuovi interessati rispetto a chi ha già vissuto tale esperienza.
Ada Ammirata si impegna a contattare “StudioIn “ per informarli delle decisioni prese insieme dai componenti della commissione ed estenderle ad eventuali preiscrizioni da loro già raccolte.
Si procede con il successivo punto:
4. Organizzazione XIII giornata dedicata al cane guida, idee e proposte;
Viene valutata l’idea di organizzarla in Sardegna per dare attenzione a quel territorio. Antonella Cavallo esprime la perplessità riguardante le difficoltà logistiche per raggiungerlo, considerando che la partecipazione sarebbe senz’altro più limitata a quel contesto regionale.
Samuele Frasson sottolinea che, se si decide di non organizzare qualcosa a livello nazionale, ma di dare solo risalto a ciò che viene promosso dalle strutture territoriali, i componenti della commissione potrebbero recarsi quel giorno in Sardegna.
In alternativa Irene Balbo ripropone la formula già utilizzata per la lotteria con un ingresso negli stadi ad inizio partite, che veda il capitano della squadra di casa insieme alla persona non vedente con il suo cane guida, da fare nella domenica precedente o meglio seguente il 16 ottobre.
La coordinatrice compie una seconda proposta per la XIII giornata del cane guida, cioè quella di realizzare un convegno a Roma, con tema la comunicazione (presumibilmente sarà presentato lo spot da inviare alla RAI) e soprattutto l’accesso delle nostre guide a quattro zampe, pensando di coinvolgere politici, federalberghi, federtaxi, giornalisti e rivalutando anche l’opportunità di proporre una modifica legislativa che inserisca nella norma nazionale i posti di lavoro non aperti al pubblico. Si ricorda che la realizzazione di un tale evento era stata pensata e poi rimandata a conclusione della campagna di sensibilizzazione svolta tramite la cartellonistica concessa da Società Autostrade.
Si conclude dunque decidendo di portare all’attenzione della direzione nazionale la proposta di celebrare la XIII giornata del cane guida tramite un convegno, decidendo di supportare con la nostra eventuale presenza una manifestazione regionale in Sardegna. Come seconda possibilità alternativa, si auspica l’ingresso con i cani guida negli stadi, nella giornata di campionato successiva al 16 ottobre, pensando che possa avere maggior visibilità.
Antonella Cavallo suggerisce anche, per dare attenzione al territorio sardo di promuovere intanto in questi mesi la creazione di un comitato regionale attraverso l’Unione, data la frammentazione su varie associazioni e la presenza dell’unico punto di riferimento costituito dai lions.
Si conclude con
5. Varie ed eventuali
Samuele Frasson invita a recuperare la disponibilità espressa dal presidente di EGDF, per capire cosa ci propongono in merito alla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione negli alberghi.
Si concorda di appurare chiedendo a Roberta Natale che i B&B e gli affittacamere possano essere tutti considerati strutture aperte al pubblico, risultando come strutture ricettive e quindi obbligate per legge ad accettare la persona cieca con il cane guida.
Su sollecitazione di Ada Ammirata, oltre al possibile convegno e allo spot informativo, si condivide la preparazione e divulgazione di lettere standard da inviare alle cooperative dei taxi e alle strutture ricettive per informarle sui diritti delle persone con disabilità visiva accompagnate da cane guida. Si concorda di prepararle e ed affidarsi alle sezioni territoriali per farle arrivare alle cooperative dei taxi e alle aziende del turismo, le quali dovrebbero essere di carattere comunale.
La coordinatrice Elena Ferroni infine illustra la difficile condizione in cui si è venuta a trovare una persona non vedente con il suo cane guida, residente in provincia di Ravenna. Spiega che la signora non vedente non ha accesso al rimborso forfettario annuale di 516 euro perché il suo IRPEF è troppo basso e che in aggiunta a questo da dicembre 2016 è stata scoperta al cane una cardiopatia dilatativa, la quale ha richiesto un’operazione al cane e l’avvio di un’alimentazione quotidiana ed una terapia farmacologica necessarie per conservare l’animale in vita. Adesso il. cane è migliorato e tornato a svolgere i suoi compiti di guida, richiedendo però ogni mese alla sua conduttrice una spesa che tra cibo, integratori renali e farmaci ammonta a 350 euro. La signora ha ricevuto farmaci e crocchette sia dalla scuola di addestramento che da un gruppo lions di zona. Irene balbo suggerisce di contattare Royal Canin, la casa produttrice del cibo apposito per problemi di cuore e reni che attualmente mangia il cane e l’azienda che realizza gli integratori, per capire se spiegando la particolare situazione, possano essere acquistati ad un prezzo più accessibile, con l’incentivo di un positivo ritorno d’immagine.
Irene Balbo aggiunge anche la proposta, condivisa dagli altri componenti della commissione, di chiedere alla direzione nazionale se fosse possibile istituire all’interno del bilancio dell’Unione un piccolo fondo dedicato, per il quale le sezioni territoriali possano segnalare i casi di persone con il cane guida in forti difficoltà economiche e con l’animale che presenta patologie invalidanti. Alla richiesta delle sezioni ne dovrebbe seguire una valutazione che possa dividere i fondi tra eventuali utenti che ne facciano richiesta, motivandola con parametri molto stringenti. A partire dal caso di questa persona, l’intenzione condivisa è quella di poter creare una piccola risorsa destinata a conduttori di cani guida in forti e documentate difficoltà economiche nel mantenimento dell’animale.
Graziana Orefice per Elena Ferroni
Coordinatrice Commissione Nazionale Cani Guida

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