Qualche recensione sugli auricolari Sony.

Per fortuna non , e non pu essere una recensione seria, altrimenti sarei gi in difficolt prima di cominciare, per il semplice motivo che l'UNBOXING, quello che per quelli seri  uno dei momenti pi importanti, per me  stato quasi un fallimento, e del tutto un motivo di stress.

Avrei voluto non strappare niente dell'imballo, perch di solito mi piace far cos, e a maggior ragione in questo caso, perch, mi dicevo, non si sa mai debba restituirlo, ma invece dopo minuti e minuti mi sono arreso, la linguetta che teneva bloccato l'involucro esterno della confezione l'ho dovuta forzare e quindi l'eventuale restituzione non sarebbe stata pi impeccabile come altre volte mi  capitato.

	Detto di questo primo approccio, entro nel vivo del mio racconto delle LinkBuds, consapevole che essendo l'ennesima esperienza raccontata con questo prodotto, non sar difficile che ritroviate riferimenti, dettagli e sottolineature sia voluti che inconsapevoli, alle altre che abbiamo letto, anzi eviter di ripetere ci che ritengo sia molto meglio raccontato in altre recensioni pi complete, badando a sottolineare ci che mi sembra essere pi significativo per il mio uso personale, o pi in generale per un utilizzo da parte di un non vedente.

Primo approccio e Pairing.

Come gi letto altrove, gi dal primo contatto con la custodia di ricarica, se si ha avuto esperienza con gli EarPods Pro e non, l'impressione che se ne ricava  di una qualit meno premium, dal feedback tattile sul materiale con cui  realizzata, dal meccanismo con cui si apre e dal modo in cui sono ancorati gli auricolari al suo interno, ovvero ad incastro invece che con un richiamo magnetico come per gli auricolari di Apple. Ci non di meno, per questi ultimi due aspetti, non sono certo che siano soluzioni del tutto sconvenienti nel quotidiano, non ho ancora sperimentato sul campo, ma ho il sospetto che se mi cadesse la custodia,  probabile che non si apra spargendo in giro i due auricolari, cosa che mi  puntualmente accaduta pi volte con gli AirPods Pro.

	Andiamo ad usarle, provvedendo subito all'accoppiamento con il nostro iPhone, sul quale avremo gi scaricato l'app con la quale Sony gestisce tutte le sue cuffie e auricolari Bluetooth:

Headphones https://apps.apple.com/it/app/sony-headphones-connect/id1168502924

Dopo averla avviata, e superate le prime tipiche schermate introduttive, per autorizzarla all'uso del Bluetooth, delle notifiche, e quant'altro ancora, apriamo il Case premendo il pulsantino presente sulla parte anteriore, giusto per intenderci, quello opposto alla presa USB C per ricaricarla, poi stacchiamo gli auricolari senza fretta, ovvero sentendo per bene il modo in cui sono collocate dentro, in modo da non avere dubbi su come riporle successivamente.

Trattandosi del primo avvio, le LinkBuds saranno gi pronte per l'abbinamento, tanto che dopo qualche istante sulla schermata dell'app dovreste avere riscontro di ci.

Dopo averle abbinate e magari aver gi riprodotto, oltre al nostro VoiceOver, anche un brano test con cui avere un primo assaggio della riproduzione, direi che  cosa importante dedicarsi alla valutazione della loro indossabilit relativamente al nostro orecchio, cosa che potrebbe durare pochissimo se le linguette in gomma di cui sono dotati gi appena fuori della custodia fossero adatti alle misure delle  nostre cartilagini auricolari, o anche parecchio se saremo costretti ad individuare i pi adatti tra le altre quattro paia che sono nascoste dentro una scatolina di cartone all'interno della confezione, anzi a questo proposito preciso che la suddetta scatolina  collocata sulla parte sinistra dello spazio destinato ai manuali, e la si sfila attraverso una piccola linguetta anch'essa in cartone. Dentro ce ne sono quattro paia di dimensioni diverse, e per meglio individuarle nel loro alloggiamento, occorre ricorrere a tutte le nostre abilit manuali, poich anche se di primo acchito non lo si evince al tatto, le quattro coppie sono divise da due piccoli separatori,  meglio sfilarli con cautela perch, dopo averli mischiati potrebbe non essere semplice dividerle secondo la loro misura, oltre che rischiare di perderle in giro.

Indossabilit.

Nelle prossime righe leggerete sicuramente espressa subito una delle mie valutazioni positive circa le Sony, perch si, una volta individuati le linguette di gomma pi adatte al nostro orecchio, dopo essersi assicurati che rimangono ben ancorati tra la cartilagine sotto  alla cavit auricolare, (qui va appoggiato l'anello rigido),e l'altra, la pi sporgente sulla parte alta dell'orecchio stesso, (qui si ancora la linguetta in gomma),dopo molto poco, sicuramente nel mio caso  andata cos, se ne apprezza uno dei punti di forza con cui le LinkBuds si sono affacciate nel panorama degli auricolari True WireLess. Sono leggerissime, non introducono alcun gommino dentro il nostro orecchio, e pur tuttavia sono capaci di rimanere molto ben ancorate, tanto da resistere benissimo al loro posto nonostante movimenti non esattamente delicati della nostra testa. Al contrario di tutti gli altri che ho avuto fin qui, questi sono auricolari che potrei dimenticare di avere addosso dopo aver interrotto la riproduzione, anzi per dirla tutta mi  gi capitato. Ovviamente oltre alla comodit nell'indossarla, attribuisco quest'ultimo aspetto anche, forse soprattutto, all'altra caratteristica che rende unici, questi auricolari, ovvero la "trasparenza all'ambiente", ma ci ritorno dopo.

qualit della riproduzione:

Premettendo che da un paio di auricolari di qual si voglia fatta non mi aspetto si possa ricavare un suono impeccabile secondo i canoni HiFi, ovviamente come ciascuno di noi pu avere sperimentato negli anni ci sono quelli che suonano bene, chi pi e chi meno, e poi ce ne sono che non si riescono a tollerare molto a lungo nell'ascoltare musica, ma anche soltanto il nostro VoiceOver, ecco, per fortuna questi sono tra quelli la cui riproduzione  assai gradevole, e menomale, si potrebbe dire, considerando quel che costano. Hanno un buonissimo livello di dettaglio e soprattutto una buonissima spazialit, restituendo un ampio fronte sonoro, probabilmente soprattutto in ragione della scelta costruttiva che prevede un foro al centro del driver, caratteristica peculiare e innovativa dei LinkBuds, e che, detta in soldoni, non imprigiona pi di tanto il suono all'interno della nostra testa.

Purtroppo, per c' un rovescio della medaglia, ovvero un Range di risposta in frequenza non all'altezza dei concorrenti, AirPods Pro in testa, non fosse altro perch li conosco molto bene. Le pecche si manifestano soprattutto agli estremi dello spettro, in misura assai minore negli alti che mancano di  un po di "magia" e di raffinatezza, e che si manifesta soprattutto in ragione della qualit del messaggio sonoro che riproduciamo, , ma il deficit maggiore  nei bassi, qui il famoso foro che ne costituisce la caratteristica unica degli auricolari, finisce con l'incidere in modo molto sensibile nel non restituire corpo agli strumenti, e rendendo sicuramente non particolarmente emozionante la riproduzione della nostra musica, ed io non sono uno di quelli che ama i bassi invadenti e spesso insopportabili di molti sistemi di riproduzione molto in voga in questi ultimi anni, cuffie o altoparlanti che siano.

A questo punto se vi state scoprendo perplessi su quanto state leggendo, tranquilli, quel che credo   che, al netto delle apparenti contraddittorie valutazioni che ho espresso, alla fine di questo punto, mi sento di affermare che l'acquisto di un auricolare in genere , ma a maggior ragione dei Sony LinkBuds,  non  si pu giustificare per la capacit di riprodurre al meglio la nostra musica, gli aspetti che vanno considerati debbono essere altri, e quindi le LinkBuds, come scrivevo all'inizio del punto, complessivamente suonano in modo molto ma molto gradevole e quasi mai affaticante.

trasparenza.

Eccoci all'altra caratteristica peculiare delle LinkBuds, che nel caso l'utilizzatore sia un non vedente diventa, secondo me, un assoluto punto di forza, il modo in cui  costruito il driver che riproduce il suono caratterizzato da un foro centrale, permette di non perdere la consapevolezza di ci che accade intorno. Ovviamente non  possibile affermare che non si perde niente, che sia esattamente come non averle, nessuno meglio di noi sa quanto la nostra capacit uditiva necessaria per l'orientamento nell'ambiente  facilmente condizionabile da qualsiasi dettaglio, pur minimo e apparentemente insignificante, ma fatta la tara  con tutto questo, avere indosso le Sony non solo non ci isola, ma non altera in modo significativo  la qualit e il livello di dettagli necessari per muoverci in un ambiente chiuso, ovviamente, ma anche all'esterno, sicuramente dopo un utile periodo di training, quando necessario evidentemente, e non per il semplice gusto di complicarci la vita ??, ci permette di avvalerci di una di quelle applicazioni utili all'orientamento, SoundScape in primis, senza mettere a repentaglio la nostra incolumit.

A questo punto diventa naturale far cenno ad approcci diversi nel modo di farci sentire ci che ci accade intorno, ovvero alle modalit "trasparenza" di cui sono dotati parecchi altri auricolari di fascia alta, e in particolare le AirPods pro.  Io sono tra quelli che hanno sempre valutato fin dal primo momento assai buona la ricostruzione di quanto riescono a restituire gli auricolari di Apple, e qui ho usato non a caso ricostruire e restituire, proprio perch quel che ci arriva passa attraverso una elaborazione digitale del suono, che per quanto di ottima qualit, a mio sindacabilissimo parere, non pareggia del tutto la timbrica naturale che conserva lo spettro sonoro che passa attraverso l'anello delle LinkBuds.

Pro e contro di caratteristiche presenti o assenti.

Fatta la pace con l'applicazione HeadPhones che, a fronte di un'accessibilit in un certo senso tecnicamente accettabile, ma che risulta essere un po' farraginosa e spesso imbarazzante nel modo in cui sono tradotte alcune parti, si possono abilitare alcune funzioni non fondamentali ma in alcune circostanze utili e carine.

	Quella che ancora dopo qualche settimana d'uso ho lasciato attiva,  la funzione che viene detta:

Controllo adattivo del volume", ovvero impostando un livello di riproduzione medio dei nostri contenuti, se qualche suono esterno irrompe nell'ambiente, pu essere l'acqua che scorre da un rubinetto, il rumore di un'aspirapolvere, e altro ancora, il volume si alza di quel tanto che il pi delle volte permette di non perdere alcun dettaglio della musica, o ancora di pi del libro che stiamo ascoltando.

	Altra peculiare caratteristica dei LinkBuds  il modo con cui impartire i classici comandi di riproduzione/pausa, brano precedente/successivo, o richiamare la nostra assistente virtuale. Oltre alla possibilit di produrre dei doppi o tripli tap sulla piccola sfera sporgente degli auricolari, si pu comunque ottenere con pari numero di colpetti nell'area del viso immediatamente a ridosso dell'orecchio. Oltre al marketing che pu esserci dietro alla scelta, sicuramente occorre valutare un aspetto positivo, ovvero la possibilit di non alterare il posizionamento dei LinkBuds nel nostro orecchio allorquando fossimo costretti esclusivamente a toccarle per richiamare i comandi.

	Questa terza invece non l'ho trovata sempre utile tanto che, mentre scrivo  disattiva: Dettatura vocale testo",

	Parlavo prima di traduzioni imbarazzanti, ecco questa credo possa meritare un qualche Oscar,. Non c' alcun nesso con la funzione a cui richiamerebbe il nome, e che conosciamo pi coerentemente associato alla relativa caratteristica del nostro iOS. giusto per rimanere a casa?

	Una volta attivata, durante la riproduzione di un nostro contenuto, se qualcuno vicino a noi ci parla, se richiede la nostra attenzione, la funzione mette automaticamente in pausa quello che stiamo ascoltando, il problema  che spesso anche un nostro colpo di tosse o altri suoni evidentemente in grado di confondere l'algoritmo, fa attivare la funzione e alla lunga non sempre lascia insensibile il sistema nervoso. Certo che, se si  su un treno tranquilli ad ascoltare musica, ed  il controllore a richiedere la nostra attenzione, in quel caso pu essere utile.

Cosa da sottolineare  che se ne pu personalizzare il tempo dopo il quale riattivare la riproduzione, oppure fare in modo che capisca da solo quando farlo.

	Questa  la "Dettatura vocale", ovviamente  di tutta evidenza l'assurdit della traduzione, ma la cosa bella  che la Sony Italia non ha ancora trovato modo di correggere lo strafalcione di un qualche traduttore automatico, considerando che alcuni articoli sui vari blog raccontano che gi da qualche tempo la funzione sia disponibile su altri auricolari Sony si vede   che noi italiani meritiamo ancora di   godere di questa perla.

	Per tornare a un confronto gi intrapreso in altri punti con gli AirPods Pro, ma anche con le Max e con quelle classiche di terza generazione, ecco le Sony purtroppo non sono in grado di offrire audio spaziale quando le interfacciamo con i nostri iPhone, n per sentire la musica, n per i video cos codificati.

Una importante eccezione interviene quando le utilizziamo insieme a SoundScape, qui  possibile ottenere grazie al tracciamento dei movimenti della testa, una risposta audio in grado di ricostruire lo spazio intorno a noi nell'ambiente.

	Altra nota negativa  sicuramente l'impossibilit di utilizzarle   contemporaneamente su vari dispositivi come accade con gli auricolari Apple, anzi per dirla tutta  possibile abbinarli soltanto su un dispositivo per volta.

	Chiudo questo paragrafo dedicato ai pro e ai contro, citando l'assenza di una delle funzioni pi gettonate in questi ultimi anni quando si va a scegliere degli auricolari senza fili, ovvero la riduzione attiva del rumore. Nel nostro caso per, sarebbe assolutamente ingeneroso, anzi, improprio, addebitare ai LinkBuds questa assenza, sono state prodotte per rispondere ad una esigenza totalmente opposta, e come  ho provato a raccontare, secondo me ci riescono bene, invece per  godere di un salutare isolamento quando si  in aereo, treno o a casa mia, dove i martelli pneumatici  nell'appartamento accanto imperversano senza sosta,   ecco, in questi casi l'uso dei miei AirPods Pro, risulta indispensabile per sopravvivere.


	 Note e curiosit:

	Nota 1.  possibile scaricare il pacchetto che vocalizza in italiano i messaggi vocali dei LinkBuds;

	Nota 2. Siri pu essere richiamata soltanto tramite comando sugli auricolari

	Nota 3. L'assistente virtuale che si pu richiamare a mani libere e soltanto   Alexa;

	Nota 4. Si possono indossare tranquillamente anche mentre si mangia senza averne alcun fastidio;

	Nota 5. Purtroppo, ogni volta che si utilizza Soundscape occorre procedere con una piccola calibrazione del tracciamento della testa; non necessaria quando si usano gli auricolari Apple.

	Nota 6. all'interno dell'applicazione  possibile utilizzare un equalizzatore.

	Nota 7. La durata della batteria  di circa cinque ore pi altre due ricariche tramite la custodia.

	Nota 8. Sono impermeabili agli spruzzi d'acqua.

	Nota 9. Qualit del microfono in conversazione molto buono.

Ultime note. La mia recensione finisce qui!

	Sicuramente sarebbe stato possibile raccontare qualche dettaglio in pi, magari sulle funzioni presenti all'interno dell'app con cui si interfaccia, ma come dicevo all'inizio, questa voleva essere soprattutto una piccola carrellata della mia personale esperienza d'uso, e non un manuale. Da considerare sempre che indossabilit e qualit della riproduzione sono parametri assolutamente soggettivi, quindi quanto ho scritto, o quanto si legge in giro, va verificato col proprio orecchio, in tutti i sensi.??.
